Polemiche e tensioni tra M5S ed il governo superate dal «si» di Grillo

Polemiche e tensioni tra M5S ed il governo superate dal «si» di Grillo

Dopo la polemica della giornata di ieri, in cui Grillo aveva sentenziato «Si prende atto che un confronto democratico e trasparente in Italia è oggi impossibile», in serata dal suo blog arriva il «si», condizionato ad un lungo decalogo in cui analizza le dieci proposte del Pd su riformbeppe-grillo-apertura-alle-riformee e legge elettorale.

L’apertura di Grillo è seguita alle dichiarazioni in conferenza stampa di Luigi di Maio, poche ore prima, anche se l’ex comico non si è risparmiato le frecciate a Renzi, perchè si dice convinto che l’Italia stia «scivolando lentamente verso una dittatura a norma di legge», ma facendo una vera e inaspettata marcia indietro, ha fatto capire chiaramente che «Le porte del dialogo restano aperte».

Non si è fatta attendere la replica del premier, che rivolgendosi alla rete di Grillo in un twitt scrive: «Io sono un ebetino, dice Beppe, ma almeno voi avete capito quali sono gli 8 punti su cui #M5S è pronto a votare con noi? #pochechiacchiere». Poi aggiunge, «Non è uno scherzo, sono le regole! Chiediamo un documento scritto per sapere se nel #M5S prevale chi vuole costruire o solo chi urla».

Dunque Grillo, nonostante la strada appare ardua, si sta dichiarando disponibile al dialogo e responsabile dicendo: «Il M5S ha il dovere come seconda forza politica di migliorare la legge elettorale e ci proverà fino in fondo. Il mio è stato un appello ai parlamentari delle altre forze politiche che hanno a cuore la democrazia perchè ci aiutino a evitare una deriva anticostituzionale legata alle riforme»

Sebastiano Di Mauro
8 luglio 2014

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