L. Elettorale: Colpo di scena di M5S. Grillo chiede d’incontrare Renzi, che accetta il confronto

L. Elettorale: Colpo di scena di M5S. Grillo chiede d’incontrare Renzi, che accetta il confronto

renzi-incontra-grilloNessuno si sarebbe mai aspettato questo improvviso cambio di strategia per il M5S, ma a giustificare il colpo di scena, secondo il leader pentastellato, sono intervenuti due importanti elementi: “abbiamo una legge e Renzi legittimato dal voto”.

Il post, apparso sul blog ufficiale del Movimento, è firmato dallo stesso Grillo e da Gianroberto Casaleggio, nel quale si chiede al premier di partecipare alla discussione sulla nuova legge elettorale. L’incontro sarà richiesto formalmente domani.

Renzi accetta l’offerta pentastellata e dice sì all’incontro che sarà fissato nei prossimi giorni, ma gioca sul tempo e avvisa: “stavolta, magari, lo streaming lo vogliano noi”. Nell’intento del premier, che ancora ben si ricorda l’ultimo incontro con Grillo, in cui più volte lo aveva esortato dicendogli: “beppe esci da questo blog…”. Questo proprio a voler dimostrare che “non ci saranno patti segreti né giochini strani” .

Sempre Renzi precisa che il PD sulle riforme è pronto “a discutere con tutti”, alludendo così che oltre al M5S si è aperto un confronto con la Lega Nord, rassicurando altresì gli alleati di governo e Forza Italia.

Così l’inaspettata apertura di cinquestelle, coglie di sorpresa perchè per la prima volta Grillo e Casaleggio hanno riconosciuto Renzi come interlocutore. Però si ha una netta impressione che oltre a cambiare i presupposti nel PD, sia anche molto cambiata la strategia del M5S, che da un pò di tempo usano toni più pacati ed è diponibile al confronto. Questo si era intuito già la scorsa settimana, quando lo stesso Casaleggio aveva annunciato un cambio nello staff comunicazione.

Appare chiaro l’obiettivo dei cinquestelle, che mira a far valere il proprio peso in Parlamento e sostituire Forza Italia come interlocutore del governo. Ad affermarlo, senza mezzi termini, è il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio che insieme ai due capigruppo parteciperà all’incontro con Renzi. Di Maio nelle sue osservazioni dice “Il Patto del Nazareno è sempre più debole e noi siamo ad un bivio. E’ Berlusconi l’ago della bilancia? Vogliamo esserlo noi”.

Renzi è soddisfatto di poter contare su tanti interlocutori e chiosa:”fa un po’ ridere che fino a tre-quattro settimane fa sembrava che le riforme le volessimo fare soltanto noi, ora le vogliono fare tutti”.

Alle affermazioni del premier fanno eco Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani che sottolineano come Matteo Salvini della Lega e M5S siano dovuti “tornare sui loro passi”, dopo la vittoria del Pd alle Europee.

Anche il Presidente della Republica Giorgio Napolitano sorride nel veder crescere il dibattito sulle riforme. Ma nel centrodestra il il clima invece è più teso: Ncd tiene a puntualizzare che fa parte della partita. Fabrizio Cicchitto ci tiene a precisare: “Ognuno, non solo il Pd ma anche Lega e Forza Italia hanno qualcosa da dire. E molto da dire ha anche il Ncd, sia per quanto riguarda la riforma del Senato sia per la legge elettorale”.

Renato Balduzzi di Scelta Civica appare molto più critico e che invita a “non sacrificare la dinamica interna alla maggioranza attraverso rapporti preferenziali con questa o quella parte della opposizione”. Non mancano le preoccupazioni in Forza Italia, che già paventano la nascita di un asse Pd-M5S, e attendono con ansia il nuovo vertice Berlusconi-Renzi, evidenziando il rischio che in uno scenario così mutevole, le riforme possano finire bruciate.

Intanto i vertici di M5S fanno sapere che la versione definitiva della legge è di impronta proporzionale, “non essendo stata scritta su misura per farci vincere come è stato per l’Italicum, ma per farci perdere”.

Ora dopo questo annuncio storico bisogna aspettare l’effettiva volontà politica e la disponibilità a un confronto a tutto campo per passare dalle parole ai fatti.

Sebastiano Di Mauro
16 giugno 2014

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