Via libera alla riforma della P.A. Renzi “Le riforme non si affossano”

Via libera alla riforma della P.A. Renzi “Le riforme non si affossano”

Renzi-riforma-pubblica amministrazioneIeri, dopo quasi tre ore di seduta, si è concluso il Consiglio dei ministri che ha dato il via libera alla riforma della Pubblica amministrazione. Poi il premier, Matteo Renzi, in conferenza stampa, ha esposto i contenuti più importanti, ribadendo che i dettagli saranno esposti dai singoli ministri competenti:
Fondi per la scuola, 15 mila posti nella P.a., modello unico per la dichiarazione dei redditi, potere di commissariamento all’Anac, nomine in Consob, Istat, Agenzia delle Entrate.

Renzi ha esposto particolare enfasi sulla scuola, tema lui caro, dicendo: “Mi ero impegnato entro il 15 giugno a sbloccare dei fondi” e così è stato. Ha inoltre annunciato:“stiamo lavorando a un provvedimento ad hoc sulla scuola, non edilizio, con corsi e professori”.

Un altro punto esposto dal premier riguarda l’esame del decreto sulle semplificazioni fiscali, che conterrà la norma sulla dichiarazione precompilata che scatterà nel 2015, e il via libera arriverà venerdì prossimo.

Qui di seguito tutte le misure della riforma:
Nomima vertici Consob, Istat ed Enit, Anac, Istat, Agenzia delle entrate, Agenzia del demanio, Agenzia dei beni confiscati i ci commissari sono:
Anac
– Michele Corradino, Francesco Merloni, Ida Angela Nicotra e Nicoletta Parisi, presieduta da Raffaele Cantone; Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi: Demanio Stefano Scalera; Beni confiscati -Umberto Postiglione; Consob – Anna Genovese: Istat -Giorgio Alleva; Enit   Cristiano Radaelli.

In merito agli annunciati 15 mila posti di lavoro, Renzi ha detto che il provvedimento per la riforma della P.A. contiene “norme sul ricambio generazionale, che permettono di creare quindicimila posti con la modifica dell’istituto del trattenimento in servizio”. E poi ha aggiunto che viene “dimezzato il monte ore dei permessi sindacali”. Inoltre è stato approvato il taglio del 10% delle bollette energetiche per le imprese. Inoltre “grazie all’accorpamento delle Camere di commercio e al ‘taglia bollette’ “le imprese, in particolare le pmi, pagheranno 2 miliardi di tasse in meno”.

Per quanto riguarda l’Autorità Nazionale AntiCorruzione, presieduta da Raffaele Cantone, è previsto che “le siano attribuiti i poteri esistenti e anche i poteri dell’Autorità di controllo e vigilanza dei contratti e servizi pubblici” e in caso di una “vicenda oscura”, potrà “proporre un commissariamento ad hoc non dell’azienda, ma di quella parte dell’azienda che svolge un lavoro contestato”.

Il premier ha anche annunciato la nascita di ‘Open Expo’, precisando “tutti i dati saranno online, voce per voce”.

Poi per quanto riguarda lo scontro interno al PD e la decisione di autosospendersi da pate di 14 senatori, Renzi ha detto. “Alcuni resoconti sono sorprendenti perchè la sostituzione di un senatore in una commissione può essere considerata in tutti i modi, ma non certo come l’esercizio di un potere dittatoriale”, ha spiegato il presidente del Consiglio. E alludendo, in particolare al sen. Corradino Mineo ha ribadito:

“Le riforme non si affossano. Nessuno di noi espellerà nessuno, ma è evidente che se tu utilizzi il tuo voto decisivo per affossare un progetto del governo non stai esercitando il tuo diritto di coscienza ma stai cercando di affossare un progetto di legge.

 Sebastiano Di Mauro
14 giugno 2014

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