Monti saluta il Papa ed attende il si della Camera

Il nuovo presidente del Consiglio, Mario Monti, ha quest’oggi incontrato per la prima volta da premier Papa Benedetto XVI all’aeroporto Leonardo da Vinci. Dopo l’incontro con Monti, Papa Ratzinger è partito per il Benin in Africa per portare a termine tre obiettivi principali: il primo è consegnare il documento conclusivo del sinodo dei vescovi sull’Africa, il secondo celebrare i 150 anni della evangelizzazione ed infine rendere omaggio alla tomba del cardinale Bernardin Gantin, la cui persona ha simboleggiato il crescente ruolo della chiesa cattolica in Africa.

Monti invece dopo l’incontro si è diretto a Roma per il secondo test parlamentare. Ieri difatti il nuovo governo ha ottenuto al Senato 281 sì su 306 votanti, in merito alle riforme che il neo premier ha intenzione di applicare; i 281 sì rappresentano un vero e proprio record, mai nessun governo all’insediamento di un esecutivo nella storia della Repubblica ha ottenuto un simile risultato. Oggi tocca alla Camera ribadire la fiducia al governo e quindi poter poi procedere con le riforme. L’inizio della seduta a Montecitorio è fissato per le 9,45 ma dalle 10 alle 12 ci sarà il dibattito sulle comunicazioni del governo. Alle 12 vi sarà la replica di Mario Monti dopodiché fino alle 14 vi saranno le dichiarazioni di voto dei gruppi della Camera.
Ieri Monti aveva ricordato che questa non è di certo una missione facile e per questo bisogna restare «uniti o falliremo». Nel piano del nuovo esecutivo vi sono riforme per Ici, pensioni e lavoro, fin ora solo la Lega si è detta contraria ai progetti di Monti mentre tutte le altre forze politiche hanno dato pieno sostegno.

di Enrico Ferdinandi

18 novembre 2011

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