Matteo Renzi va a Berlino. Ambizioso, secondo la Merkel, il programma di governo

Matteo Renzi va a Berlino. Ambizioso, secondo la Merkel, il programma di governo

Renzi-Merkel-visita-ufficialeMatteo Renzi si appresta a presentare il suo programma di Governo a Germania e Francia per convincere che il suo “piano”, che la Merkel definisce “ambizioso” sia una scommessa, ma che non venga letto come un progetto da “avventuriero”, pericoloso sia per l’Italia che per l’Europa.

Sicuramente Berlino e Parigi ritenevano più affidabile il piano austero di Monti, sia per l’autorevolezza che godeva l’ex premier, che per il tipo di programma di governo, che era molto più vicino alle aspettative dei tedeschi, che all’epoca lo definirono le riforme col termine “impressive”.

Spetta dunque a Matteo Renzi convincere i due leader europei, giocando soprattutto la carta delle elezioni Ue. Infatti la campagna elettorale per le europee è molto scivolosa e la popolarità dell’Unione vive il suo minimo storico. Renzi dovrà dunque fare sostanziali promesse, per contrastare l’aria populista, specie italiana, che rema contro all’Ue per rassicurare e confermare tutti gli impegni presi con l’Europa.

Una delegazione del Governo, composta dai ministri Padoan, Mogherini, Guidi, Poletti, Galletti, il sottosegretario Gozi (delega Ue) e il sottosegretario a Palazzo Chigi Delrio, ieri hanno partecipato ad un incontro con il capo dello stato Giorgio Napolitano, allo scopo di mettere a fuoco il piano di riforme che Renzi deve presentare all’Europa, perchè possa spuntare un margine di flessibilità anche se dentro la soglia del 3%.

Il capo dello Stato, che da sempre ha mantenuto una linea di coerenza, così come ha dichiarato nel suo discorso al Parlamento Ue, in merito rispetto agli impegni assunti dall’Italia, è del parere che tocchi all’Europa dare una prospettiva di crescita, e quindi Renzi sicuramente troverà un alleato per le sue riforme, a patto che siano circostanziate ed abbiano le coperture certe, che possano dare garanzie a Bruxelles.

Sebastiano Di Mauro
15 marzo 2014

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