Napolitano, archiviato impeachment richiesto dal M5stelle

Napolitano, archiviato impeachment richiesto dal M5stelle

napolitanoArchiviato l’impeachment nei confronti del Presidente della Repubblica. Con 28 voti a favore e 8 contrari il comitato parlamentare per la messa in stato d’accusa ha scelto di salvare il Colle, respingendo così la richiesta del M5 stelle di far terminare al più presto il mandato di Napolitano.

Dopo le rilevazioni del giornalista Friedman sui presunti complotti del Capo dello stato per far saltare il governo Berlusconi, il Presidente ha oggi tirato un sospiro di sollievo: ma la tregua è destinata a durare poco e il pericolo di una condanna per attentato alla Costituzione è solo rinviato. Il presidente del comitato Ignazio la Russa ha infatti sottolineato che la partita non è chiusa perché “prima che l’archiviazione sia definitiva devono passare dieci giorni. Se infatti il 25% del Parlamento lo richiede è possibile che questa sia impugnata”.

Lo stop alla messa in stato d’accusa è arrivato dal Pd e la condanna dei democratici ai grillini, che hanno avanzato la richiesta ,è stata accolta favorevolmente da tutto il mondo politico. “Si è tentato di sfruttare un organo di garanzia posto a tutela del sistema democratico per fare campagna elettorale con mezzi maldestri”,ha ribadito la deputata del Pd Anna Rossomando durante le votazioni.

Forza Italia, ferita dai chiarimenti che tardano ad arrivare dal Quirinale sulla vicenda Friedman, ha voluto sottolineare il suo disappunto abbandonando l’Aula e non partecipando alle dichiarazioni di voto.

Decisi a dichiarare guerra sono i pentastellati, pronti a raccogliere le firme in Parlamento per chiedere che il caso venga portato in Aula in seduta congiunta e trovando,grazie alle rivelazioni inquietanti del famoso giornalista,nuove fonti per legittimare la loro difesa .In una nota, i deputati e i senatori grillini hanno ribadito che “dopo le ultime rivelazioni sulla nascita del governo Monti e sull’azione disciplinare nei confronti del pm Nino Di Matteo appare più che evidente che le denunce del MoVimento, tradotte nella richiesta di messa in stato d’accusa, sono tutt’altro che prive di fondamento”.

Grillo,dal suo blog, dopo aver fatto notare la longevità anagrafica e politica del Presidente, ha incitato i suoi adepti a eliminare un “ostacolo” alla ripresa del Paese.”L’Italia non può essere condannata a Napolitano a vita e alle sue originali interpretazioni monarchiche del ruolo di presidente della Repubblica”, ha scritto il comico genovese.”L’Italia ha scelto la Repubblica il 2 giugno del 1946. Qualcuno lo avverta. Napolitano é oggi il problema principale di questo Paese, prima viene rimosso, prima l’Italia potrà ripartire”.

L’assalto al Quirinale da parte del M5 stelle è solo rinviato, ma è forte la convinzione dei grillini di aver quasi raggiunto l’obiettivo finale:spodestare Re Giorgio, a loro detta “nudo,senza più difese”.

Benedetta Cucchiara
11 febbraio 2014

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