Enrico Letta: ”L’Italia ce la farà…” Svolta generazionale!

Enrico Letta: ”L’Italia ce la farà…” Svolta generazionale!

enrico-letta-premierIl premier Enrico Letta, nella conferenza stampa di fine anno, con molto ottimismo ha affermato: ‘L’Italia ce la farà, ce la farà perché ci troviamo ora dietro le spalle la parte più complessa di questioni”.
Poi continua dicendo: ”La fatica sociale è stata evidente a tutti, è il cuore della vicenda che abbiamo davanti e alla quale stiamo dando risposte. Il 2013 è stato l’anno di una svolta senza precedenti, quello della generazione di quarantenni. Io farò la mia parte fino in fondo perchè la svolta generazionale riesca”.
Letta inoltre compiaciuto ha annunciato: “il prossimo anno le istituzioni si riformeranno in mondo completo e compiuto. Le riforme saranno un fatto compiuto, a partire da legge elettorale, risolvendo anche il problema del bicameralismo”.
Ma il premer ha anche annunciato una serie di promesse, che, puntualizza, devono ridare le condizioni minime per cui la gente deve aver fiducia per poter investire e attrarre investimenti.
Queste le promesse:”tasse che non siano oppressive”, “riduzione delle tasse sul lavoro con i proventi da spending review e lotta all’evasione”. “Meno carico fiscale sulla casa rispetto al 2012”, presisando che non è possibile fare un confronto con il 2013 perché il tributo sulla prima casa non è stato pagato.
Poi sempre sul fronte del fisco, il premier Letta sottolinea l’impegno del governo a concludere entro gennaio l’iter della delega fiscale. Per tale motivo arriveranno “misure per intervenire sui capitali illegalmente esportati, e quindi per il loro rientro” e misure contro “l’autoriciclaggio” allo scopo di combattere l’illegalità e la criminalità finanziaria.
Dunque il 2014 sarà l’anno “del fisco amico” e la stabilità, ha affermato Letta, “ha fatto risparmiare all’Italia 5,5 mld, grazie ai minori interessi pagati”.
Ma le buone notizie riguarderanno anche le pensioni, nel cui ambito “In 8 mesi 33mila esodati hanno trovato una risposta senza attaccare e smontare la riforma delle pensioni, che rimane fondamentale per la nostra credibilità, ma che non abbandona nessuno a se stesso.
Quindi Letta in merito alla legge elettorale ha ribadito la sua necessità, affermando: “Prima delle elezioni europee, il prima possibile, bisogna avere nuova legge elettorale. Renzi faccia bene a parlare con Forza Italia sulle riforme, che devono essere fatte con una apertura vera fuori dalla maggioranza”.
Affrontato anche il tema giustizia eviodenziando :”Non voglio e non penso che l’Italia abbia bisogno della mega riforma sulla giustizia ma di alcuni tasselli, che riescano a sbloccare i nodi”, precisando, “a gennaio ci sarà un altro passaggio e vogliamo sollecitare il Parlamento sull’approvazione delle norme che riformano la custodia cautelare e sull’emergenza carceri perchè l’Italia non può permettersi di cominciare il semestre di presidenza Ue portando sulle spalle un pesante spread su diritti fondamentali della persona, In merito Letta ha voluto anche ribadire come amnistia e indulto “sono competenze esclusive delle Camere”.
Ma nel discorso del premier non sono mancate puntualizzazioni su: conflitto d’interessi, con una obiettiva riforma; stipendi dei politici, in merito a cui ”tanti parlano e pochi fanno”; immigrati, per i quali ha promesso di lavorare perché una riforma della cittadinanza e lo ius soli facciano parte del contratto di governo a gennaio, quando saranno discussi anche alcuni aspetti della Bossi-Fini e revisionare le norme che regolano gli standard dei Cie; giochi, con un cambio radicale che interverrà con un “piano d’azione fatto di impegni concreti”, ammettendo che i giochi d’azzardo hanno fatto “danni sociali molto evidenti e forti”; scuola, proseguendo sulla strada che per la prima volta ha dato il segno più alla voce istruzione; sentenza Berlusconi, in merito ha spiegato le “turbolenze” dovute all’intreccio tra fattori esterni e politica”, che ha coinvolto uno dei tre leader di questo governo. Infine Letta precisava: “ci sono cose che avrei potuto fare meglio, ma le tengo dentro”. E rivolto a Berlusconi e Forza Italia ha detto “non si facciano prendere la mano e non scelgano una deriva nichilista e populista: sarebbe un errore per loro, per l’Italia. I populismi crescono se la politica è vecchia, inconcludente, incapace di fare le riforme e se l’Ue è attenta solo al rispetto formale dei conti”.
Nel discorso di Letta c’è stato spazione per un ringraziamento a Napolitano dicendo: “ha salvato l’Italia che stava sbandando e stava finendo fuori strada. E’ un punto di riferimento essenziale”. Ma ha puntato il il dito contro Grillo e riferendosi alle sue esternazioni, che ha definite “totalmente fuori luogo” ha detto: “Le critiche sono legittime, nessuno è esente, ma credo che in queste ultime settimane si sia passato il limite rispetto agli attacchi al Capo dello Stato.” afferma il premier che stigmatizza ”l’utilizzo da parte per esempio di Beppe Grillo, di parole totalmente fuori luogo”.

 Sebastiano Di Mauro

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