Il Cavaliere “Non Molla”. E’ scontro tra Letta e Alfano. Crisi dietro l’angolo

Il Cavaliere “Non Molla”. E’ scontro tra Letta e Alfano. Crisi dietro l’angolo

Scontro Letta AlfanoE’ finito da poco il duro faccia a faccia, durato tre ore, dal quale è emerso quanto siano distanti le posizioni tra il premier ed il Pdl, che “minaccia” di far cadere il governo se non saranno chiari i provvedimenti sull’agibilità politica del Cavaliere.
Appare del tutto retorica l’affermazione del Pdl di non voler far cadere l’esecutivo, tanto quanto quella di Epifani che dice “la giustizia è uguale per tutti”.
Se cosi fosse stato, se dall’una e dall’altra parte c’era il secondo dello stato, questa discussione, il tira e molla, i velati “ricatti” non avevano ragione di essere.
Ma oramai, dall’andamento di questo incontro, definito “duro” è sempre più chiaro che sarà difficile evitare una crisi di governo.
La giunta per le autorizzazioni del Senato dovrebbe esprimersi sulla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi il 9 settembre. Ma dal Pdl arrivano forti pressioni sull’esecutivo per una immediata risposta della posizione che intende adottare centrosinistra in quella sede. E’ evidente che ad una eventuale chiusura sull’ipotesi di salvataggio del Cavaliere, la risposta del Pdl sarà quella di staccare la spina a questo governo, che è nato già con questa pregiudiziale.Il segretario del Pdl ritiene fuori luogo che il suo partito resti dentro la coalizione, nel caso l’altro favorisca la decadenza del leader del partito alleato. Perchè a suo parere sarebbe solo un atteggiamento pregiudiziale che non tiene conto del parere di illustri giuristi che esprimono dubbi sulla retroattività della legge Severino.
Un’intesa in questo incontro c’è stata e riguarda l’IMU che ha registrato significativi “passi avanti”,  e punta verso la riforma, che dovrebbe approdare in consiglio dei ministri il 28 agosto.
Un altro parere sul futuro del governo è stato espresso dal segretario del Pd Guglielmo Epifani che, in un suo intervento ha spiegato: “Speriamo che nessuno voglia assumersi la responsabilità del tanto peggio tanto meglio. Questo perchè è davvero qualcosa che va non solo contro gli interessi del Paese ma di quella parte del Paese che ha pagato più prezzi di tutti. Sarebbe paradossale se dopo avere perso il lavoro, visto aziende chiudere, giovani che non trovano lavoro, si apra una crisi al buio in queste condizioni. Nessuno ci farà cambiare idea e nessuno può tirarci per la giacchetta. Per noi la bussola sono gli interessi del Paese, e lo ripeto, che vengono prima degli interessi dei democratici e ancor prima di quelli di un’unica persona”. Concludendo: “In uno stato democratico il principio di legalità è un principio a cui tutti devono soggiacere, perchè davvero la giustizia deve essere uguale per tutti”.
Il premier Letta, della questione Berlusconi aveva parlato, al termine di un incontro bilaterale, nel corso della conferenza stampa con il cancelliere austriaco Werner Faymann, dove rispondendo ad una domanda sulla stabilità del governo aveva detto “confido nella lungimiranza e la responsabilità di tutti. Da parte mia c’è e penso che anche gli altri avranno la stessa sensibilità. Sarebbe paradossale se l’Italia, che ha tenuto duro durante la crisi ora che si possono cogliere i frutti della ripresa e cominciamo a vedere la terra promessa finisse per avvitarsi in questioni di politica interna. Cedo che queste difficoltà siano superabili”.
Però questo accadeva prima degli ultimatum del Pdl, della presa di posizione del suo leader e forse stato questo a spingere il cancelliere austriaco a dare endorsement fortissimo al premier italiano, dicendo: “Ho conosciuto Silvio Berlusconi e non ho mai pensato che sia un garante della stabilità, per cui sono contento di aver incontrato il presidente Letta che sta andando nella giusta direzione”.
Nel discorso di Letta, c’è stato spazio per uno sguardo all’Europa del 2014, con le elezioni, le nuove cariche e le nuove leadership. Letta, ha affermato: ” il 2014 “sarà un anno storico”, ricordando come quando l’Italia ha guidato il semestre europeo sono sempre successe sempre cose fondamentali per l’Europa.

Sebastiano Di Mauro
21 agosto 2013

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