Napolitano sul caso Berlusconi:“Condanna definitiva, va accettata” La grazia va richiesta

Napolitano sul caso Berlusconi:“Condanna definitiva, va accettata” La grazia va richiesta

giorgio-napolitanoTutti si aspettavano l’intervento del Capo dello Stato, per decidere sull’agibilità politica di Berlusconi e dopo un’attenta riflessione Giorgio Napolitano ha parlato, cominciando con ammonire tutti i partiti: “Aprire ora una crisi sarebbe fatale”.
Non poteva certo ritrarsi dopo essere stato chiamato in causa in modo così pressante, specie dal Pdl, ma  Giorgio Napolitano, non è persona da farsi travolgere e comincia col mettere ordine nelle priorità.
Quindi dopo l’ammonimento ai partiti, con il quale blinda il governo, sgombera subito il campo e definisce «impraticabili» le  ipotesi di scioglimento delle Camere. In quanto al preteso atto di clemenza della concessione della grazia, chiarisce che una sua valutazione potrebbe esserci solo se richiesto, ma in atto non vi è alcuna domanda in tal senso.
Il Pdl vede in queste parole un’apertura di «spazi significativi», mentre il Pd apprezza ed il governo recepisce lo stimolo ad andare  avanti per il bene del Paese.
Il capo dello Stato inoltre nella sua nota, invita il Paese ad assumere «una prospettiva di serenità e coesione, per poter affrontare problemi di fondo dello Stato e della società», problemi di giustizia compresi.
Il presidente Napolitano, dopo aver piantati ben fissi questi paletti, esclude, che Berlusconi in base alla normativa vigente,  vada in carcere viste le pene alternative, rimarcando che se sarà messo nelle condizioni di dover dare risposta ad una domanda di grazia, ne seguirà «un esame obiettivo e rigoroso, sulla base dell’istruttoria condotta dal Ministro della Giustizia».
Questo per evitare di  «toccare la sostanza e la legittimità della sentenza».
Intanto  Silvio Berlusconi, “recluso” volontario ad Arcore, valuta le prossime mosse, ma manifesta la sua contrarietà, a chiedere la grazia, che comporterebbe un’ammissione della sentenza finora negata.
Il premier Enrico Letta, sulla vicenda non si espone, soprattutto sul fatto se convenga o meno, mantenere separate la vita del governo e le vicende del Cavaliere. Ma, apprezza  l’intervento del  Capo dello Stato, perchè da forza all’azione dell’esecutivo.

Sebastiano Di Mauro
14 agosto 2013

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