Massima allerta nel Pdl e Berlusconi dice: tenetevi pronti a tutto. Bondi: presto rivolta civile. Chi salverà L’Italia?

Massima allerta nel Pdl e Berlusconi dice: tenetevi pronti a tutto. Bondi: presto rivolta civile. Chi salverà L’Italia?

bondi1L’equilibrio del Cavaliere, a cui è stato ritirato il passaporto, come disposizione della Procura di Milano, è messo a dura prova in queste ore, lo si capisce dalle sue reazioni.
La sua “calma apparente”  è durata poco ed ora passa al contrattacco, chiedendo ai suoi parlamentari di tenersi pronti a tutto anche all’ipotesi delle elezioni, mettendo sul piatto l’impellente riforma della giustizia.
E’ di tutta evidenza, che il senso dello Stato di Berlusconi, tanto decantato nelle ultime settimane, sia terminato e, se mai c’è stato, è altrettanto evidente, aveva solo il fine di ingraziarsi l’opinione pubblica in attesa della sentenza. Ma ora che questa è arrivata, confermando la pena inflitta dalla Corte di Appello di Milano, si susseguono dichiarazioni che nulla hanno a che fare col buon senso e soprattutto col  “senso dello Stato”.
Sembra piuttosto di assistere all’epilogo di una tragedia, dove Berlusconi,  come un noto personaggio biblico, afferma: “Muoia Sansone con tutti i Filistei!”.
Infatti, non sembra ci sia equilibrio nell’affermare, così come si legge oggi sull’Unità:  «Grazia o sfascio tutto». Ma anche i suoi collaboratori non eccellono in “buon senso”, né ““senso dello Stato”, i quali sembrano presi tutti da una crisi d’isteria collettiva e fanno a gara a chi la spara più grossa per ingraziarsi il placet del proprio leader.
bondi.berlusconiSantanchè e Schifani minacciano con le dimissioni in massa e Bondi evoca la “guerra civile” dicendo: “O la politica è capace di trovare delle soluzioni capaci di ripristinare un normale equilibrio fra i poteri dello Stato, oppure l’Italia rischia davvero una forma di guerra civile dagli esiti imprevedibili per tutti”.
Non molto più saggio sembra Cicchitto, quando invoca “un intervento pacificatore del presidente della Repubblica, nell’ambito dei suoi poteri istituzionali”, secondo Cicchitto questo non sarebbe “un’indebita pressione, come dice Epifani, ma proprio il tentativo di far diminuire la pressione politica che si è molto elevata”.
Erano queste le larghe intese del  governo Letta? Su cosa era poggiato questo governo? Forse solo  una base, un capro espiatorio nell’ipotesi assai prevedibile che la sentenza Mediaset non fosse di assoluzione, come sperava e pretendeva il Pdl.
Ora per il Pdl pare l’alternativa siano solo le urne elettorali. Ma alternativa a che cosa?
Forse solo a chiedere agli italiani se hanno ancora voglia di far proseguire il teatrino che ha dominato le scene degli ultimi 20 anni.
Ma è questa la democrazia, dove ad ogni costo deve reggere la tesi del più forte, del più potente, circondato da “fedelissimi”  che sembrano più ipnotizzati che convinti di essere fedeli?
Il Pd, purtroppo non ha la necessaria compattezza da creare politica capace di opporsi con un’unica voce e, di questo ne sono convinti alcuni dei suoi esponenti, come Rotondi o Fassina che giudica le affermazioni di Bondi  “al limite dell’eversivo”.
Più precisa realistica invece Lorenza Bonaccorsi, che dice: “Quelle che arrivano dal Pdl sono provocazioni inaccettabili che hanno a che fare più col mondo della farsa che con la politica. Le pressioni e le parole di alcuni esponenti del centrodestra nei confronti del presidente della Repubblica sono intollerabili. Per questo il Pd deve farsi trovare pronto a qualsiasi evenienza, cominciando col convocare con urgenza una riunione, quanto mai necessaria in un momento così complicato, e velocizzando il percorso del Congresso, così da assicurare al partito una leadership forte e decisa dagli elettori”.
Il Pdl dal canto suo va avanti nella sua lotta e fa sapere, che oltre all’annunciata manifestazione alle ore 18 di domani, in via del Plebiscito,  contro la condanna di Berlusconi, anche in tutto il resto del Paese, si  susseguono iniziative spontanee e di una vera e propria mobilitazione diffusa a sostegno del leader, che si sta cercando di far convergere tutti in un’unica direzione.
Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato, intanto ha anche annunciato che alla manifestazione saranno presenti anche tutti  i ministri del Pdl. Questa decisione farà discutere e fa paura, perchè sarà la dimostrazione che tanti membri del governo sono più fedeli al loro leader che allo Stato.
Oggi, però, verso le 12 il leader del Pdl Berlusconi ha lasciato la sua residenza romana a Palazzo Grazioli, insieme alla figlia Marina, pare diretto ad Arcore è, quindi probabile, che il leader del Pdl, forse strategicamente, non sarà presente a Roma domani sera quando ci sarà la manifestazione in suo sostegno.
II Quirinale, come prevedibile non ha proprio apprezzato le parole del coordinatore nazionale del Pdl  Bondi con la sua evocazione di una guerra civile in Italia, nel caso non si  trovi una soluzione per Silvio Berlusconi e definisce  le affermazioni “irresponsabili“. C’è chi è pronto a scommettere che questo sia il giudizio di Giorgio Napolitano, il quale anche se in vacanza segue l’evolversi della spinosa vicenda, di cui al suo rientro si dovrà occupare volendo o nolendo.
Ora se è vero, come dice il ministro alla Pubblica amministrazione, Gianpiero D’Alia, a Catania, che  Berlusconi ha rappresentato un pezzo importante della nostra storia, questo non significa che è esonerato dall’essere sottoposto alla legge, come qualsiasi altro cittadino. Se poi la sentenza arriva, si può dissentire, ma si rispetta e basta senza ritorsioni.
Chi salverà L’Italia?
Sotto un video in cui un gruppo di manifestanti Pdl equivoca la notizia della sentenza:

Sebastiano Di Mauro
3 agosto 2013

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook