Usa: New York legalizza le nozze omosessuali

di Enrico Ferdinandi

Quest’oggi New York ha detto si hai matrimoni gay. Così diventano sei gli stati degli Usa dove le coppie omosessuali hanno il diritto sposarsi. La decisione è avvenuta quanto in Italia era notte, il Senato newyorchese ha decretato la decisione con una maggioranza bipartisan, il Marriage Equality Act. è così passato. Ben 33 i voti a favore, i contrari 29. La proposta è stata presentata dal governatore Andrew Cuomo che ha cercato di far capire come le coppie omosessuali debbano esser riconosciute come tali a tutti gli effetti ed al pari delle altre, quindi anche il matrimonio deve esser un diritto da poter esercitare se lo si ritiene giusto. Il provvedimento entrerà in vigore da qui ad un mese, quindi verso i primi di agosto le coppie omosessuali potranno sposarsi come quelle eterosessuali.

Un grande traguardo, che essendo avvenuto in una città come quella di New York lancia un messaggio di apertura e di rispetto che farà certamente riflettere molte altre nazioni. Per il movimento gay americano è difatti una conquista importante, storica, in quanto lo Stato di New York non è solo il più popoloso ed importante tra quelli che già riconoscono le nozze gay ma è uno stato spesso preso come esempio dagli altri. Gli altri stati dove in Usa gay e lesbiche possono convogliare a nozze sono: Massachusetts, Vermont, New Hampshire, Iowa e Connecticut, oltre che nel District of Columbia, lo Stato dove si trova Washington. Cuomo ha così mantenuto le promesse che aveva fatto in campagna elettorale quando aveva fatto delle nozze gay uno dei punti di forza del suo programma. Promessa mantenuta a pochi mesi dal suo insediamento, ciò avrà sicuramente conseguenze importanti sulla campagna presidenziale del 2012, tanto che giovedì Barack Obama aveva incontrato proprio a New York nel corso di una cena elettorale alcuni esponenti dei gruppi omosessuali più rilevanti d’America. Obama aveva sottolineato durante la cena che: «le coppie gay meritano di avere gli stessi diritti di tutte le altre coppie». Obama è quindi consapevole che questo delicato tema sarà determinante per sua ricandidatura alla Casa Bianca.  Intanto i Vescovi americani hanno espresso la loro delusione per la decisione presa dal Senato di New York.
In Italia, il Vaticano non ha ancora commentato la notizia ma è certo che la posizione della Chiesa è e sarà del tutto contraria a ciò. Attuale sembra esser dunque il nuovo gioco che sta spopolando su Facebook, Vatican Wars, dove si “gioca” ad eleggere il nuovo Papa virtuale ed a cercare di affrontare quei temi caldi sui quali la Chiesa prima o poi dovrà decretare una sua netta presa di parte. Forse nel gioco sarà molto più facile.
Le associazioni gay e lesbiche italiane hanno invece accolto la notizia con grandi speranze per il futuro, la speranza che anche nel vecchio continente si riesca a capire che i diritti fondamentali dell’uomo devono esser resi fruibili a tutti, senza alcun tipo di distinzione razziale.

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