Ecco come potresti essere (non) pagato, se suoni in alcuni locali di Roma

Ecco come potresti essere (non) pagato, se suoni in alcuni locali di Roma

I locali che offrono la musica live a Roma, sono rari e alcuni fungono da ottimi palchi per crearsi il proprio piccolo gruppo di fan. Intendo se sei un cantante o un musicista. Molto spesso nei locali di musica live a Roma c’è chiasso, quindi non aspettatevi di esibirvi come foste ad un vostro concerto.

Ma pensateci, vorreste essere almeno pagati? Avete mai sentito parlare delle serate Jam Session?
Quelle serate dove un fantomatico proprietario di un locale romano, che probabilmente di musica capisce ben poco o forse troppo, organizza serate dove tu musicista/cantante hai a disposizione un tot. di tempo per esibirti.

Tu musicista o cantante che per settimane raggruppi i tuoi familiari, amici e conoscenti arrivando anche a creare un bel gruppetto di venti, trenta persone. Persone che mangiano e persone che bevono all’interno del locale.

Tu hai da promuovere il tuo inedito e sei contento di esibirti. Ed hai quattordici anni, al massimo sedici spero. Perché oltre, non si chiama più gavetta ma sfruttamento. Le serate jam session molto spesso non sono un’opportunità per chi sale sul palco ma lo sono per il locale: che si riempie, guadagna, paga la siae mensile e non paga i musicisti.

Per capirci, ogni ragazzo, musicista o cantante che sia, porta con sè il suo pubblico, fatto di due, dieci o venti persone.

Persone che appunto mangiano, bevono e si divertono anche, perchè no?
Ma sono un guadagno bello alto per il locale, se per ogni ragazzo di ogni jam session organizzata una o due volte a settimana, calcoliamo il tot. di amici e parenti paganti.

Quindi viva le jam session libere, quelle organizzate tra musicisti esordienti o professionisti, che non vengono mascherate da trampolini di lancio o future serate assicurate. Che poi se trovate un cuore buono di proprietario, la cena è servita, altrimenti vi beccate il 30% di sconto su ogni pietanza che mangerete, compresa l’acqua, scordatevi il vino, che si paga a parte.

Detto ciò, viva le serate jam session per conoscere musicisti ed ampliare i propri contatti nel campo, buone per esercitarsi, per fare esperienza, per farvi conoscere. Investite anche un anno nelle jam session. Ma le jam session non sono di certo le vostre serate, siate consapevoli che per essere pagati e per poter rispondere alla domanda: “che lavoro fai?” “Il musicista o il cantante”, dovete cercarvi altri locali. Perché esistono. E perché un locale di musica live non può esserlo senza musica live. Pagata.

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