Slow Magic, musica da un amico immaginario.

Slow Magic, musica da un amico immaginario.
(https://www.facebook.com/slowwwmagic/photos/a.244200372279993.72802.244199542280076/1121931867840168/?type=1&theater)

Slow Magic is the sound made by an unknown imaginary friend”, Slow Magic è la musica suonata da uno sconosciuto amico immaginario. Queste le poche ma significative parole che descrivono sulla pagina Facebook la biografia di Slow Magic.

Slow Magic è un artista, musicista e produttore americano; particolare e anonimo, nessuno sa chi sia, perché si presenta con indosso una maschera animalesca, dai tratti tribali e dalla struttura picassiana, che durante i suoi concerti si illumina in modo fosforescente di svariati colori. L’artista si mostra sempre coperto in volto, tanto nei video quanto nei live.

Il nuovo album di Slow Magic “Float” uscirà il 6 ottobre prossimo per la Downtown Records, anticipato dal primo singolo uscito lo scorso maggio, “Mind”, featuring Kate Boy, in cui è inconfondibile lo stile Slow Magic anche con la novità data dall’introduzione della voce. Voce che troviamo anche in un secondo featuring, “Light” insieme a Tropics, online dallo scorso 19 agosto. Si tratta del terzo album per il producer americano. Nel 2012 usciva “▲” (LebensStrasse Records), un hipster-album, potremmo dire dal titolo, di cui non possiamo non citare “Corvette Cassette“; nel 2014 era la volta di “How To Run Away” (Downtown Records), l’album che contiene al suo interno “Girls“.

Prima ancora dell’uscita dell’album ha già preso il via il “Float Tour 2017”, un ricco tour europeo e americano. In questi giorni di settembre l’artista è impegnato in numerosi live; così abbiamo avuto anche noi la possibilità di ascoltarlo. Venerdì 15 settembre Slow Magic si è esibito al Monk di Roma. Noi eravamo lì insieme ad un nutrito e variegato pubblico, ben assortito anche per quel che riguarda le fasce d’età presenti.

Lo stile di Slow Magic è uno stile inconfondibile e riconoscibile. Navighiamo nel genere musicale  chillwave o gio fi, per andare nello specifico, un genere in cui l’utilizzo di effetti sonori, sintetizzatori, loop e sampler la fa da padrone nel filtrare la voce.

Lo scorso 15 settembre inoltre è uscito un nuovo singolo di Slow Magic, che si intitola “Drum”, presentato online in un video in cui l’artista suona su una barca in un live parigino. Il titolo di questo brano non è da considerarsi casuale. Le percussioni hanno caratterizzato senza dubbio il live del Monk, percussioni suonate con potenza, in grado di creare ritmi incalzanti, energici e rapidi.

Concerto coinvolgente, atmosfera buona e good vibes. L’unica pecca o meglio l’unico rammarico l’abbiamo nutrito sulla durata del concerto, che si è rivelato breve, ma intenso. Forse però troppo breve, un’ora è stato un lasso di tempo davvero ingeneroso. A noi è piaciuto così tanto che avremmo gradito se fosse continuato ancora un po’.

Vi consigliamo di ascoltare la musica di Slow Magic, se siete un po’ amanti di elettronica e di chillwave. Per ulteriori informazioni, per la discografia e per le date del “Float Tour” 2017:

https://www.facebook.com/slowwwmagic/

https://slowmagic.bandcamp.com/music

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