Carmen Alessandrello: la sua musica… un giorno dopo l’altro | INTERVISTA

Carmen Alessandrello: la sua musica… un giorno dopo l’altro | INTERVISTA

La giovane Carmen Alessandrello ha vinto le prime selezioni di Area Sanremo 2016 con il brano “Un giorno dopo l’altro”, omaggio a Luigi Tenco nel cinquantesimo anniversario della sua morte. È una ragazza che ha la musica nelle vene, le piacerebbe fare la stilista e sogna di poter disegnare i vestiti da indossare sul palco durante le sue esibizioni. Siciliana, studia Mediazione linguistica e vive a Bologna da qualche mese dove ha intenzione di dedicarsi esclusivamente alla sua musica.

Ciao Carmen, sei una degli otto vincitori di Area Sanremo. Parlaci un po’ di te, della tua passione per la musica…

La passione per la musica mi accompagna sin da bambina. Ho sempre cantato in modo istintivo, avevo uno strumento, la mia voce, e semplicemente ci giocavo. Il canto crescendo è diventato uno sfogo, un modo per esprimere i miei sentimenti: gioia, dolore, delusione, ecc. Non pensavo che la musica potesse diventare la mia professione, forse mi sembrava un sogno irraggiungibile, ma l’amore che nutro mi ha spinta a superare le mie incertezze. Oggi mi sto impegnando al massimo per poter diventare una professionista, in tal senso Area Sanremo rappresenta un passo molto importante in quella direzione.

Hai da poco pubblicato “Un giorno dopo l’altro”, un omaggio a Luigi Tenco. Come mai hai scelto questo pezzo?

Conoscevo le canzoni di Luigi Tenco e volevo rendere omaggio al cinquantesimo anniversario della sua morte che si celebrerà a gennaio 2017. Il brano “Un giorno dopo l’altro” mi ha sempre particolarmente emozionata e, dovendo sceglierne uno, non ho avuto dubbi. Bruno Mariani, il produttore del brano, è riuscito a dargli una veste inedita, più conforme alla mia persona ed ai miei tratti caratteriali.

Dalla Sicilia stai provando a emergere nel panorama della musica nazionale. Quale pensi possano essere le più grandi difficoltà nel passaggio da locale a nazionale?

Il grande ostacolo iniziale è la logistica, motivo per cui, da qualche mese, mi sono trasferita a Bologna. Volevo sancire la mia indipendenza ma soprattutto volevo dedicarmi alla musica a tempo pieno.

Come è nata l’idea di partecipare ad Area Sanremo?

Il palco dell’Ariston è sempre stato il mio sogno e quando sono venuta a conoscenza del concorso Area Sanremo, non potevo non tentare la partecipazione, rappresentava un mezzo per avvicinarsi a quel sogno. E così, fortunatamente, è stato.

Quale emozione hai provato dopo la notizia della vittoria?
Incredulità inizialmente, poi una grande gioia. Non avevo mai vinto un premio in vita mia, questo di Area Sanremo è stato il primo in assoluto!

Cosa ti aspettavi da questa esperienza?
Pensavo che sarebbe stato un modo per conoscere tanti giovani che, come me, condividono la passione per la musica; pensavo fosse un momento di confronto. Area Sanremo in realtà è stato molto di più! I quattro giorni di incontri con esperti del settore, antecedenti le audizioni, sono stati estremamente formativi, mi hanno aiutato a comprendere meglio i vari aspetti del mondo della discografia, a chiarirmi le idee su molte cose di cui non ero a conoscenza.

Hai partecipato ai provini per The Voice… Pensi che i talent show possano essere oggi l’unica possibilità per un emergente di affermarsi e farsi conoscere dal grande pubblico?

Non credo che i talent siano l’unica possibilità ma una possibilità. Purtroppo il sistema offre poche opportunità ad un giovane che vuole farsi conoscere, i talent hanno colmato questo vuoto ma hanno anche “viziato” il sistema. Mi auguro che le case discografiche riprendano a concentrarsi sul lavoro di scouting, fondamentale affinché possano emergere nuovi talenti.

Oltre la musica ti piacciono le lingue straniere. Cosa ti affascina maggiormente e quali lingue studi?

Studio inglese e spagnolo presso la facoltà di Mediazione linguistica. Amo viaggiare per cui ho voluto approfondire le lingue straniere. Spero che la musica diventi anche un mezzo per viaggiare, sarebbe meraviglioso unire le mie due grandi passioni.

Quali sono i tuoi hobby aldilà della musica?

Sin da bambina, con i miei fratelli, giocavo a fare la “stilista”, mi piace la moda anche se non ho reali competenze in merito. Vorrei poter disegnare gli abiti con cui esibirmi, i miei “costumi” di scena. Ho fatto alcuni disegni e, per un concerto omaggio a David Bowie, ho già realizzato un abito nato da una mia idea. Spero di poter replicare quest’esperienza e farla diventare un’abitudine.

E gli obiettivi che ti prefissi per quest’anno?

Sto lavorando contemporaneamente a due progetti discografici: uno di cover, di cui il brano “Un giorno dopo l’altro” di Luigi Tenco sarà il primo singolo, ed uno di inediti che ovviamente comprenderà il brano vincitore di Area Sanremo.

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