Laura Pausini: il ritorno a San Siro con un immenso show per scrivere la storia – RECENSIONE

Laura Pausini: il ritorno a San Siro con un immenso show per scrivere la storia – RECENSIONE

Laura Pausini in concerto a San Siro

Eravamo a San Siro per recensire uno dei due show di Laura Pausini. Un ritorno tanto atteso dai fans in uno spettacolo riuscito sotto tutti i punti di vista.

Le prevendite aperte esattamente l’anno prima, il sold out arrivato in pochissimi mesi e il raddoppio della data milanese. Laura Pausini è tornata allo stadio Meazza di Milano e nella prima serata dello show lo spettacolo è stato pazzesco. Un palco degno di una star internazionale, tre quadrifogli che a detta di Laura ricordano un abbraccio, quello che lei ieri sera ha voluto dare a tutti i fan presenti. Le coreografie di Jonathan Redavid hanno poi dato quel tocco di classe in più, quell’emozione immensa da restare quasi a bocca aperta.

Laura arriva sul palco sulle note di Simili dopo un bel monologo parlato prima dell’entrata in scena; un concentrato di emozioni uniche, lo stadio strapieno e la meraviglia della Pausini vista tangibilmente sul suo volto. Non è riuscita a parlare Laura, è stata in silenzio a osservare il suo pubblico, forse con le lacrime agli occhi. In fondo lei 9 anni fa l’aveva già riempito questo “catino di cemento” e tornare oggi raddoppiando la data farà venire i brividi alla semplice ragazza di Solarolo.

Laura Pausini in concerto a San Siro

Oi, sono tornata a San Siro!!” ha esordito con tutta la sua voce. Il concerto, mai lento ma sempre molto attivo, è stato sicuramente poco parlato per l’esigenza di cantare tutte le canzoni o almeno la maggior parte del repertorio della Pausini. Lo stadio Meazza ha risposto presente e ha cantato per due ore e mezza esatte sia le canzoni nuove che le classiche. Una serie di medley hanno dato al pubblico l’opportunità di poter cantare più di
40 canzoni dell’artista italiana più amata nel mondo. Non sono mancati i momenti emozionanti sulle note di Invece No dedicata alla nonna ma soprattutto ai pianti della gente che ieri si è emozionata cantando insieme a Laura. Il medley Celeste-È a lei che devo l’amore è stato dedicato alla figlia Paola mentre sullo schermo comparivano tutte le foto della bimba insieme al compagno Paolo Carta, suo chitarrista e arrangiatore dei pezzi dello show.
Il momento dance di Innamorata non è stato però l’unico perché Limpido, Surrender e Io C’ero hanno fatto alzare in piedi tutti gli spettatori di San Siro, dal prato fino al terzo anello. Laura, mai stanca ma super carica, ha voluto dedicare questo concerto alle donne vittime di violenza in particolare dopo gli ultimi avvenimenti di cronaca nera.

Il bis con Lato Dentro del Cuore ha lasciato tutti senza parole con Laura che è salita sul palco con un vestito fatto di luci a Led immenso, da principessa ma spettacolare. Sulle note di Simili si è chiuso il concerto evento dell’anno anche se dopo essere stata richiamata nuovamente sul palco Laura è tornata fuori in accappatoio con la canzone Innamorata in sottofondo; ha presentato la sua band ma soprattutto ha detto la frase, la sua frase che chiude tutti i concerti “Tornate a casa e soli o in compagnia… Fate l’amore stanotte!“. Laura si è messa in gioco, ha vinto un’altra volta e lo stadio pieno ne è stato la dimostrazione in un concerto tutt’altro che sotto tono ma vissuto in pieno da lei e dalla sua gente.

Lo stadio di San Siro sold-out per Laura Pausini
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