PAOLA TURCI: “AMO LA MUSICA IN MODO INCONDIZIONATO”- INTERVISTA

PAOLA TURCI: “AMO LA MUSICA IN MODO INCONDIZIONATO”- INTERVISTA

30 anni di carriera per Paola Turci, una delle più grandi artiste del panorama della musica italiana. Il suo sedicesimo album si intitola “Io sono”, una raccolta che racconta chi è davvero questa donna che sa bene cosa vuol dire risalire e ripartire per riprendere in mano la cosa più importante che possa esistere: la vita. Lo scorso anno ha pubblicato la sua autobiografia “Mi amerò lo stesso” e a 51 anni si sente rinata ma soprattutto giovane dentro. Parla della musica come se fosse una persona, come se fosse la persona di cui si è innamorata e oggi, contattata in esclusiva da 2duerighe.com si confida ai nostri lettori.

– Paola, due anni importanti per te.. Come hai vissuto questi mesi così intensi?
“Con passione gioia e molto impegno. Ho cercato di fare del mio meglio e ho dato tutta me stessa.
Di questo sono molto contenta”

Vanti collaborazioni molto importanti. Qual è stata quella più emozionante della tua carriera?
“Ho avuto il piacere di collaborare con molti autori e artisti del panorama italiano – ho collaborato anche con Jude Cole e Fink – e di ognuno conservo un ricordo importante e creativo.
Chi mi ha anche emozionato è Vasco Rossi. Un giorno addirittura prese la chitarra e si mise a suonare i suoi nuovi pezzi e lo fece solo per me”

– “Io sono” è il nome del tuo album. Chi è realmente Paola Turci?
“Una che ha finalmente accettato i suoi errori, che è cresciuta sbagliando ma vivendo appieno la vita. Una finalmente giovane dentro”

– Dopo tutti questi brillanti anni di carriera, quale consiglio ti senti di dare ai giovani talenti della musica italiana?
“Non ho nessun consiglio da dare, bisogna avere il fuoco sacro, fare sacrifici e rinunce e lavorare moltissimo. La musica è esattamente come una persona di cui ti sei profondamente innamorato. Le dai tutta te stessa, con gioia. La amo in modo incondizionato”

– Qual è la tua canzone che più ti emoziona cantare?
“In questo momento è “Piccola canzone d’amore”. In concerto dico che ci sono storie che diventano canzoni , persone che entrano nelle canzoni, ma ci sono anche canzoni che diventano persone, come per magia o per profonda mancanza. Dentro questa canzone io ho trovato mio padre”.

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