Adele e l’interpretazione corretta di Hello

Adele e l’interpretazione corretta di Hello

Adele è tornata. E chi non se n’è accorto? Dopo un grande silenzio durato quattro la popstar più attesa ha finalmente pubblicato un nuovo brano, ma nell’entusiasmo del momento i fans potrebbero aver equivocato il significato del testo della canzone.

E’ tornata con una ballad, i milioni di fans della cantautrice di Tottenham non sentivano nuovo materiale da ben quattro anni. Il titolo è “Hello”, e si presenta proprio come un grande ritorno, l’arrangiamento classico, semplice ma il tocco di Adele riesce a donargli quella marcia in più. A solo pochi giorni dalla pubblicazione il brano è già in vetta alle classifiche, con oltre 194 milioni di visualizzazioni su Youtube e tra i primi posti nei servizi di streaming musicale. Il ritorno di Adele era senz’altro necessario.

Dopo “19” e “21”, il brano anticipa il prossimo album in uscita “25” disponibile dal 20 novembre 2015. Ma tra un successo e l’altro, Adele ha pensato che potesse nascere un equivoco con il significato della sua nuova canzone. Nonostante abbia un tema malinconico e lo stile di Adele sia sempre stato quello di raccontare propri sentimenti, la cantautrice non vorrebbe proprio che il testo della canzone venisse interpretato come un periodo di crisi tra lei e il suo fidanzato Simon Konecki. A dichiararlo è proprio una fonte vicina all’artista: “Adele vuole mettere una linea sul passato, non vuole che la gente pensi che lei e Simon non siano felici del loro rapporto. In questo momento della sua vita lei si trova in una situazione davvero ideale, ma allo stesso tempo vuole usare tutti i ricordi dolorosi del passato come ispirazione per le sue canzoni”.

Quindi interpretatela come volete, ma tra Adele e la sua metà, va tutto alla grande! Intanto i preparativi per l’uscita dell’album sono sempre più accesi, Adele si esibirà in assoluta anteprima il prossimo 17 novembre al Radio City Music Hall di New York e la serata sarà registrata per essere trasmessa il prossimo 14 dicembre.

L’attesa per “25” continua.

 

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