“Una piccola Ape Furibonda”: Giovanni Nuti Canta Alda Merini

di Sebastiano Di Mauro

Dopo il successo del recital del 21 marzo scorso al Teatro Carcano di Milano insieme a Lucia Bosé, il cantautore Giovanni Nuti riproporrà le canzoni-poesie di Alda Merini mercoledì 11 maggio, alle ore 18, nei Giardini di Via Magolfa 32 a Milano, nei pressi della Casa-Museo dedicata alla poetessa e nel quartiere – i Navigli – che ne conserva viva la memoria.

Realizzato con il patrocinio del Comune di Milano, Assessorato Tempo Libero, lo spettacolo “UNA PICCOLA APE FURIBONDA – Giovanni Nuti canta Alda Merini” sarà a ingresso libero: l’allestimento all’aperto consentirà di coinvolgere la “gente” dei Navigli, sia gli abitanti della zona, che hanno conosciuto e amato Alda Merini in vita, sia i giovani che ne animano i numerosi locali. Porterà i saluti del Comune di Milano l’Assessore Alan Rizzi, che ha messo a disposizione gli spazi della ex-Tabaccheria di Via Magolfa per creare «Casa Merini-Atelier della parola giovane».

Nel concerto “Una Piccola Ape Furibonda” (produzione Sagapò Music), Giovanni Nuti eseguirà con il suo gruppo di 6 elementi le canzoni-poesie, frutto della collaborazione durata 16 anni con Alda Merini, tra cui gli 8 inediti contenuti nel disco omonimo uscito il 21 giugno 2010. Giovanni Nuti sarà accompagnato da: Manuel Buda, chitarra – Daniele Ferretti, pianoforte – Giampaolo Mazzamuto, tromba – Alberto Melgrati, oboe – Daniele Davide Parziani, violino – Davide Tedesco, contrabbasso – Fonico: Fausto Dasè.

Ecco come Alda Merini presentava la sua collaborazione con Giovanni Nuti: “La coppia Nuti-Merini è nata da un sodalizio d’amore, ma anche dalla disperazione nel vedere che la cultura non mette sane radici: è una specie di rivolta anche patriottica che si sta perdendo nell’universo. In amore ci si affianca: non è soltanto un egoistico guardarsi negli occhi, ma anche una comunione della propria felicità con gli altri. È  un convivio amoroso. La musica allevia le sofferenze mentre la poesia a volte crea la solitudine. Spero che questo sodalizio Nuti-Merini arrivi al cuore di tutti, di chi ci ama, perché vuole essere una resurrezione del corpo e dell’anima”.

 

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