Milano scende in Piazza per ricordare Melissa Bassi

Anche a Milano come in tutte le città d’Italia, centinaia di persone sono scese in piazza nel pomeriggio di sabato per  partecipare alla manifestazione organizzata in Piazza della Scala, per dire no e dare una  risposta ferma e decisa al tragico attentato di Brindisi, in cui la giovane Melissa ha perso la vita, mentre un’altra lotta tra la vita e la morte ed altri ancora sono feriti e sconvolti per l’accaduto.

La pioggia intermittente ha frenato sicuramente la partecipazione, ma ciononostante erano diverse centinaia i cittadini milanesi scesi in piazza con bandiere e cartelli a sostegno delle persone coinvolte nell’attentato. All’incontro, svoltosi all’ingresso di Palazzo Marino, sono intervenuti tra gli altri Basilio Rizzo, presidente del Consiglio Comunale, Nando Dalla Chiesa, presidente del comitato di esperti antimafia che collabora con il Comune di Milano, David Gentili, presidente della commissione antimafia e il presidente della provincia di Milano Guido Podestà. Tante altre città lombarde hanno dato vita ad analoghe  manifestazioni per dire il proprio no al  terrorismo e dare solidarietà alle famiglie coinvolte.

Il Cardinale Scola, presiedendo la Messa nella chiesa di Santa Maria Assunta a Cernusco sul Naviglio (Milano), in memoria del cardinale Giovanni Colombo, già Arcivescovo ambrosiano, ha ricordato nell’omelia, i gravi fatti di Brindisi e ha invocato: “ In Italia non prevalga la violenza. Questo grave fatto non raffreddi, anzi fortifichi, la solidarietà tra di noi e nel Paese”. Poi ha aggiunto:  “Affidiamo la giovane vita stroncata al Signore, preghiamo per le persone ferite, perché possano recuperarsi il più presto possibile. Siamo vicini al dolore di tutti i loro cari, della scuola, della città per questo atto esecrabile che ci indigna profondamente”.

Per questo vile attentato, che ha rotto tutti gli schemi ordinari, si stanno facendo varie ipotesi ma c’è solo una certezza: Melissa Bassi, una giovane donna di solo 16 anni, non è più tornata a casa da scuola, per colpa di chi?


Sebastiano Di Mauro
20 maggio 2012

 

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