Milano come Cortina: scattati i controlli anti-evasione

Lo avevano promesso quelli dell’Agenzia delle entrate e la notte di sabato scorso gli ispettori del fisco hanno colpito ancora nel cuore della movida milanese: i Navigli, Brera, corso Como, corso Garibaldi, corso Vercelli, San Babila e via Montenapoleone. In serata circa 150 funzionari dell’Agenzia delle Entrate, con l’ausilio della polizia municipale e di diversi funzionari Inps hanno dato vita ai controlli anti-evasione sullo stile di quelli avvenuti a  Cortina la notte di San Silvestro.

I controlli, scattati verso le ore 19, non sono stati  solo sugli scontrini emessi, ma anche sulla regolarità delle licenze, sui certificati antincendio e sui contratti di lavoro. Le modalità del controllo sempre uguali: entrano nel locale, annunciano che resteranno  fino all’orario di chiusura e poi a fine serata verificano gli incassi con quelli dei sabati o gli anni precedenti.

Dall’Agenzia delle Entrate  hanno comunicato che i dati ufficiali del maxi blitz anti evasione saranno resi noti più avanti dopo aver proceduto alle opportune verifiche degli oltre 100  i locali controllati, tra  discoteche, ristoranti e bar, birrerie. Ma i controlli delle fiamme gialle e ispettori del fisco non finiscono qui perchè a seguito di una convenzione tra l’assessore Bruno Tabacci, il direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate Carlo Palumbo e  il comandante regionale della Gdf Renato Maria Russo, faranno molta attenzione alle pubblicità abusive in giro per la città, alla ricerca di eventuali imprese in nero e pubblicità non autorizzata.

I controlli riguarderanno anche enti no-profit che, invece svolgono attività con fini di lucro, oppure sulle proprietà edilizie diverse dall’abitazione principale, abitate da altre persone senza che ci sia un contratto d’affitto. Ma anche sulle posizioni  per omessa dichiarazione Ici o Tarsu o sulle richieste di permessi richiesti o ottenuti per le strisce gialle, iscrizioni scolastiche, richieste di pass o esenzioni, che ne confermerrebbero la presenza costante in città, da parte di persone residenti all’estero, magari in una nazione dove le tasse sono più leggere.

Previsti anche controlli su coloro la cui capacità contributiva si desume maggiore in base alla disponibilità di beni non giustificati dal reddito dichiarato dal contribuente e dal suo nucleo familiare, come nel caso di possesso di aereo da turismo o imbarcazione da diporto, cavalli da corsa o autoveicoli di grossa cilindrata, residenze secondarie o collaboratori familiari e per finire i controlli  riguarderanno anche le plusvalenze derivanti dalla vendita di aree edificabili e su alcune categorie di attività commerciali a elevato rischio evasione.

Sebastiano Di Mauro

30 gennaio 2012

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