Milano si prepara a chiudere per smog

Divisi i pareri sull’utilità del provvedimento del blocco, che senza l’adozione di idonee misure  non ha alcun effetto duraturo  nell’ambiente

Oramai è quasi certo che Milano bloccherà il traffico e la prossima domenica potrebbe essere la prima domenica a piedi della stagione. Non è escluso neanche che già domani il blocco possa interessare i veicoli più inquinanti, perchè i limiti del Pm10 hanno superato l’undicesimo giorno di sforamento delle soglie massime consentite. Infatti la norma dell’ordinanza dell´ex sindaco Moratti, che  è ancora in vigore, prevede il blocco a partire dal dodicesimo giorno di superamento della soglia di attenzione.

 

L’assessore alla mobilità del Comune di Milano Piefrancesco Maran, si troverà a gestire il primo blocco del traffico deciso da questa giunta. Ci vorrà un esercito di vigili per controllare l’ingresso l´ingresso e la circolazione delle auto in città. Il blocco potrebbe essere esteso anche i Comuni dell´hinterland.
Se il blocco sarà attuato il  divieto di circolazione, da lunedì a domenica, interesserà tutte le auto a  benzina e diesel  Euro 0, tutti i veicoli Euro 1 e Euro 2 non dotati di filtro antiparticolato, tutti  ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli a due tempi Euro 1 e se a gasolio Euro 0 e Euro 1. Il blocco durerà fino a quando l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Lombardia (ARPA), non rileverà  per tre giorni consecutive che i valori di concentrazione del Pm10 non saranno scesi sotto il limite consentito dei 50 microgrammi al metro cubo.

Se invece  la situazione non dovesse migliorare, da a lunedì 10 potrebbe scattare l’avvio di nuovi provvedimenti e cioè il blocco totale del traffico in area Ecopass, per tutti i veicoli che pagano il pedaggio e ancora l’abbassamento di un grado alle   temperature delle caldaie e la riduzione di un ora di accensione  delle stesse, che però, fortunatamente non sono ancora in funzione.

Saranno inevitabili pure le solite  polemiche, sull’improvvisazione di questi provvedimenti estemporanei e non l’adozione di misure strutturali per ridurre l’inquinamento tutto l’anno, senza aspettare che ci siano le centraline a dare l’allarme. Vi sono dubbi infatti circa i vantaggi per l’ambiente, anzi credo che questi siano proprio nulli, se non interverrà un cambiamento climatico in questa anomala stagione di un estate che ha tardato ad iniziare ed ora non vuole più finire. Di contro sono molti i disagi di questi  provvedimenti che poco hanno di educativo, perchè non è un messaggio che può arrivare positivamente a cittadini, che per lo più si sentono puniti, specie quelli che l’auto la usano prevaletemente la sera ed il fine settimana.

Di questo avviso sono alcuni ricercatori e associazioni di consumatori, secondo i quali appunto l’amministrazione comunale dovrebbe iniziare a perseguire iniziative che abbiano effetti duraturi nell’ambiente, mentre invece in oltre dieci anni  si sono susseguite solo  inutili discussioni ma nulla si è fatto in questo senso.

 

di Sebastiano di Mauro

 

4 ottobre 2011

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