Wolfenstein II: The New Colossus

Wolfenstein II: The New Colossus

WOLFENSTEIN 2: THE NEW COLOSSUS

Nazisti venite a me

Ormai come ben sappiamo Wolfenstein è un icona dei videogiochi sia in ambito moderno e Retrò, ormai la serie non ci sorprende quasi più, con titoli buoni e alcuni veramente eccezionali.

MachineGames ha voluto riprovarci e lo diciamo subito, ci ha azzeccato. Questo capitolo è collegato con i due precedenti, quindi vi consigliamo caldamente di giocarli in caso siate interessati all’acquisto di questo Sequel e non solo per una questione di completismo, ma perchè vi siete persi due dei titoli migliori di questa generazione di FPS.

Spara ma ragiona

Partiamo da un punto principale: il Gameplay. È chiaro come questo Sequel abbia preso moltissimo dai suoi predecessori e infatti ci troveremo a giocare quasi alla stessa maniera. Una cosa che è stata leggermente cambiata è la difficoltà, infatti noi della redazione l’abbiamo trovato più difficile e squilibrato per certi versi.

Come in New Order ed Old Blood i potenziamenti sono gestiti in maniera uguale, perchè in base a come giochiamo e come ci muoviamo potenzieremo una specifica cosa. In questo capitolo hanno provato ad inserire anche lo Stealth che è gestito in maniera intelligente e a difficoltà elevate sicuramente vi appagherà, perché per superare i diversi livelli occorrerà usare l’astuzia e le diverse scorciatoie.

Ma attenzione, non occorrerà avere solamente tanti riflessi per riuscire ad avere la meglio, ma si dovrà anche utilizzare i ripari in maniera intelligente e tattica.

Un Blazko maturo

Il pezzo forte di questo Wolfenstein è la componente narrativa che prende molto spazio. Per evitare diversi Spoiler ne parliamo in modo abbastanza superficiale. Comunque la trama del gioco si basa sulla rivoluzione che i nostri compagni e il protagonista vogliono fare per fermare i Nazisti, però come ben sappiamo succedono sempre degli imprevisti.

In questo Sequel Blazko è molto più maturo, ma lo stesso riesce a tenere quella maschera di ragazzo forte e spietato anche se in fondo anche lui ha un cuore d’oro. Anya, sua moglie, è incinta, quindi nel protagonista si fonde un tormento sul fatto che non riuscirà a vedere sua figlia nascere. Alla fine di tutto vengono toccate diverse tematiche anche famigliari e con moltissimi colpi di scena che faranno restare incredulo il giocatore.

I contenuti non mancano

La longevità è uno dei pregi maggiori di questo gioco. Solamente la storia dura sulle 12-13 ore, il che è veramente qualcosa di assurdo per un titolo che è localizzato nel genere FPS poi se andiamo ad aggiungere le diverse missioni secondarie il piatto non fa che arricchirsi, facendo arrivare la durata anche dopo le venti ore.

Ma la cosa che sorprende di più è il fattore noia, non sentirete mai la noia, perché il gioco diverte e anche tanto e le missioni secondarie che ti faranno uccidere dei comandanti sono ottime anche per esplorare meglio il gioco e recuperare i collezionabili mancanti.

Sgancia questo pezzo

Come ben sappiamo, il produttore dell’OST è Mick Gordon, veramente ottimo compositore che aveva composto i precedenti Wolfenstein, Doom (2016) e anche Prey. Quindi insomma, una certezza nel panorama musicale.

E infatti non possiamo che affermare che ha fatto un lavoro impeccabile con canzoni che si rispecchiano bene nel momento in cui ci si ritrova, canzoni energiche che caricano e altre meno che fanno riflettere.

I trofei

Rispetto ai precedenti capitoli, i trofei sono leggermente più complessi seppur non impossibili, tranne uno. Infatti raggiungere bene o male il 70% non sarà complesso, anzi. Solo che il gioco per essere completato al 100% dovrà essere finito a difficoltà massima senza mai morire e senza poter salvare, cosa che veramente in pochi riusciranno a fare.

Il futuro della serie

Il futuro sembra più roseo che mai, dal finale si intravede un possibile Sequel e comunque ci sono ancora molti dubbi su molte cose che hanno bisogno di essere spiegate e chiarite.

A breve lanceranno un Season Pass con moltissimi contenuti che sembrano promettenti, in cui dovremo giocare con diversi personaggi che avranno storie diverse da affrontare. I vari episodi saranno lanciati divisi in modo che il giocatore potrà giocare una alla volta con calma e così il gioco sicuramente rimarrà vivo e in voga, perchè finchè usciranno nuovi aggiornamenti se ne parlerà, e questo gli sviluppatori lo sanno bene.

Conclusione

Sicuramente è un ritorno in grande stile e si candida come uno dei migliori giochi del 2017.

Tutte le caratteristiche del gioco sono costruite in maniera magistrale e ci sono veramente pochissimi difetti in questa opera.

Questa è la degna fine di una saga oppure è solamente il rilancio per capitoli ancora più assurdi? Solo il tempo ce lo potrà dire.

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