Sine Requie

Sine Requie

Sine Requie – Snake Eyes: il nuovo GDR tratto dall’omonimo gioco di ruolo cartaceo

Dal 1° novembre è partita la campagna di crowfunding.

É il 1954, dieci anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e l’avvento dell’Apocalisse: quel 6 giugno 1944, come preannunciato dalle Sacre Scritture, i Morti sono tornati nel mondo dei vivi per cacciare il genere umano. L’Inquisitore del Sanctum Imperium, Rossano Mazzoni, viene incaricato dal Santo Padre Leone XIV di indagare su un nuovo culto eretico, che prende il nome di “Occhi del Serpente”, e debellarlo in nome della Santa Chiesa. Le vicende partono dalla sua regione d’origine, la Toscana, e lo porteranno poi ad indagare per il resto della vecchia Italia ormai devastata dalle orde di Morti che infestano l’intero pianeta.

Questo può sembrare il prologo di un originale film o serie TV a tema zombie, ma così non è. Ciò di cui scriviamo è l’incipit del nuovo videogioco dei We Were Unreal Vision (WWUV), italianissima software house con sede a Milano che vanta nel suo curriculum collaborazioni per titoli quali Ride2, MotoGP 13/14/15 e MXPG 1/2 e che per l’occasione ha stretto una partnership con i creatori del pluripremiato gioco di ruolo cartaceo Sine Requie Anno XIIILeonardo Moretti e Matteo Cortini.

Per chi non conoscesse il gioco in questione, si tratta di un GDR a tema horror – ambientato in un distopico anno 1957 – in cui il giorno del D-Day è coinciso con l’avvento dell’Apocalisse. Il fenomeno ha cambiato radicalmente anche il corso della storia come la conosciamo quest’oggi, provocando tra gli altri alcuni fatti significativi: il fallimento dello sbarco in Normandia e il repentino ritiro delle truppe americane dal suolo europeo; la dichiarazione di vittoria da parte della Germania, nella quale termina il III Reich con la caduta di Hitler e in cui viene avviato un nuovo regime condotto dalla Gestapo sotto il nome di “IV Reich”; la caduta di ogni struttura socio-politica nelle nazioni di Inghilterra, Francia e Spagna che, già estremamente provate dalla guerra, non riescono a gestire le orde di Morti che si riversano sul loro suolo: l’interezza del loro territorio verrà infatti rinominato “Terre Perdute”; per finire, in Italia cade il Fascismo con la morte di Mussolini e la Santa Chiesa prende il controllo della nazione, rivendicando il fenomeno del risveglio dei Morti come il preannuncio dell’avvento del Nuovo Messia, così come descritto nelle Sacre Scritture, stabilendo una teocrazia e ribattezzando l’Italia “Sanctum Imperium”.

Terminata questa breve introduzione sull’ambientazione di gioco, analizziamo il prodotto proposto dai WWUV:

Sine Requie – Snake Eyes attinge a piene mani dall’omonimo manuale extra del gioco originale: Sine Requie – Gli Occhi del Serpente. Ne condivide appieno l’ambientazione e i caratteri generali di alcuni dei personaggi in esso descritti e del culto eretico, provvedendo poi a trasporre al meglio le meccaniche di gioco in digitale.

Lato gameplay si tratta di un titolo che fonde avventura e GDR a turni, con annessa esplorazione, dialoghi e gestione delle risorse e delle condizioni vitali dei personaggi. Contrariamente alla stragrande maggioranza dei titoli sul genere, che basano l’esito delle azioni sui risultati di un tiro di dado, Sine Requie usa un interessante, quanto letale, sistema basato sui tarocchi: ad ogni impresa verrà chiesto di pescare una o più carte e, sulla base dell’estrazione, si avrà un risultato diverso; ovviamente gli sviluppatori hanno ben pensato di aggiungere un piccolo riassunto della descrizione della carta in questa interfaccia per aiutare il giocatore a capire cosa succede, tuttavia nel momento di decidere se intraprendere o meno una data azione bisognerà tenere a mente un dettaglio fondamentale: le carte pescate, a prescindere che vengano utilizzate o meno nell’azione, vengono poi scartate!

Quindi una serie di successi porterà inevitabilmente ad una serie di fallimenti, essendo rimaste solo quelle carte nel mazzo, questo finché non verrà estratto il tarocco del “Matto” che tra le sue proprietà avrà anche quella di far rimescolare il mazzo! Pertanto nella fase di “gestione delle risorse” bisognerà tenere conto anche di questo fattore.

La grafica è semplice ed efficace: una visuale della mappa dall’alto per gestire gli spostamenti del gruppo unita a disegni di personaggi e ambientazioni chiari e gradevoli ispirati allo stile artistico degli inizi del ‘900, così come anche i menù dell’inventario e della gestione del gruppo; il tutto accompagnato da inquietanti, quanto calzanti, musiche di sottofondo.

In redazione abbiamo sottoposto il titolo ad un’intensiva sessione di test, provandolo su differenti configurazioni PC e portable. É da sottolineare l’ottimo lavoro di ottimizzazione svolto dal team: nonostante la versione di prova sia ancora in Alpha, sulla macchina meno potente del nostro giro di test, con un vecchio Core2Duo, il titolo ha mantenuto una fluidità sempre accettabile con il preset grafico più elevato, alla risoluzione di 1280×1024. Mentre per quanto riguarda la versione mobile, provato su un vecchio Nexus 5, anche questo dispositivo è stato in grado di conferire un’esperienza di gioco senza incertezze.

Il gioco verrà rilasciato multi piattaforma, con PC a mezzo Steam come proposta principale, ma sarà sviluppato anche per dispositivi mobile, sia Android che Ios. Al momento non è prevista una trasposizione per console, anche se gli sviluppatori ipotizzano una possibile conversione per Nintendo Switch. Proprio questo sviluppo per piattaforme portatili tradisce qualche scelta stilistica sull’interfaccia che può sembrare anomala su PC, ma che risulta obbligata per concedere un’esperienza di gioco gradevole anche per chi vorrà godersi il titolo sul piccolo display di uno smartphone; scelta stilistica che, beninteso, non risulta spiacevole né macchinosa, tutt’altro, ma che semplicemente un utente un po’ smaliziato potrà individuare come fuori dagli standard PC.

Attualmente il progetto si trova in uno status di crowfunding, tramite il noto sito www.Kickstarter.com e, tramite la pagina ad esso dedicata, è possibile anche scaricare una breve demo giocabile per toccare con mano la bontà del progetto che, allo stato attuale, sarà proposto in due lingue: Italiano ed Inglese.

Qui potete trovare il link.

Il titolo attualmente è l’unico progetto esistente di una trasposizione videoludica di Sine Requie e gli sviluppatori stanno facendo un ottimo lavoro nel portare in digitale questo splendido gioco di ruolo.

Vale davvero la pena dedicargli qualche minuto del proprio tempo.

Per concludere, troviamo appropriato riportare quanto scritto alla fine di ogni singolo manuale di Sine Requie:

Nessuna pietà.

Nessuna tregua.

Solo cieca ferocia.

Dario Persiani

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