Halo: un classico per apprezzare il presente

Halo: un classico per apprezzare il presente

Non una recensione, non un articolo promozionale, ma un semplice e spassionato consiglio per i romantici videogiocatori: la vostra collezione non può essere priva di “Halo: the master chief collection”. Ormai acquistabile per pochi euro, questa versione di Halo rappresenta, in primis, una grande opportunità per godere, praticamente all’infinito, di un gioco fantastico e, in secondo luogo, una scorciatoia per recuperare il terreno perduto e approcciarsi con maggiore cognizione alle nuove edizioni della saga. Perché “Halo: the master chief collection” è più di un videogioco, anzi, è più di quattro videogiochi messi assieme. Poter giocare ben 4 edizioni di Halo (“Halo: Combat Evolved”, “Halo 2”, “Halo 3” e “Halo 4”, il primo e il secondo in versione Anniversary e gli ultimi due portati a 1080p) non rappresenta solo un’esperienza di gioco divertente e appagante, ma anche una bella iniezione di cultura videoludica che permette di osservare l’evoluzione delle tecniche di gioco per meglio apprezzare i recenti sviluppi dell’industria del settore.

Vivere il passato per capire il presente. Il tutto in una veste grafica rinnovata, capace di attualizzare l’esperienza e renderla viva, presente, nuova. E con la possibilità, tramite la semplice pressione di un tasto, in qualsiasi momento della partita, di ritornare in maniera secca e istantanea al vecchio motore grafico e rivivere il fascino dell’Halo di un tempo. Un’opportunità, questa, resa possibile dalla capacità della console di fa girare contemporaneamente i due motori, consentendo il passaggio dall’uno all’altro senza tempi di caricamento o transizioni.

“Halo: the master chief collection” è senza dubbio il miglior modo per giocare alle prime edizioni di Halo, tenendo ben presente, però, che si tratta comunque di un restyling di un titolo di molti anni fa, con una struttura di gioco ricca di elementi ormai non più attuali.

Volendo individuare l’edizione migliore tra le quattro giocabili, essa potrebbe essere individuata nel remake di Halo 2. Il lavoro effettuato per rendere moderno e pulito il motore grafico è impressionante: sono state rifatte completamente le cutscene, sostituite con scene in cg di altissima qualità, e sono state aggiunte nuove scene in apertura e in chiusura al fine di collegare direttamente la saga ad Halo 5. Apprezzabile anche la possibilità di poter saltare dalle nuove cutscene alle vecchie, come accade durante il gameplay (opzione non possibile nel primo Anniversary), che permette di apprezzare i notevoli salti di qualità realizzati dall’industria videoludica nella costruzione della qualità grafica delle cutscene. Uno strumento, dunque, molto utile per confrontare le vecchie edizioni con quelle moderne e avere una visione precisa e immediata dei passi in avanti compiuti nella grafica dei titoli attuali.

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