Il calcio videoludico – la sua evoluzione

Il calcio videoludico – la sua evoluzione

Intro

Il calcio è sempre stato uno sport popolare e in ambito videoludico sono iniziati ad uscire i primi titoli negli anni 80-90. I primi giochi per l’epoca erano un sogno per gli amanti di calcio. La vera esplosione di questi tipo di giochi avvenne a fine anni 90, con la nascita di Fifa ed Iss Pro Evolution (o Winning Eleven).

Fifa fece anche un gioco sui mondiali del 98’ che per gli appassionati fu una manna dal cielo, mentre ISS Pro Evolution non stava con le mani in mano e si teneva pronto per sfornare dei grandi titoli nei primi anni 2000.

I primi anni 2000

All’inizio degli anni 2000 ISS Pro Evolution (in seguito Pro Evolution Soccer, o meglio noto come PES) iniziò ad essere il gioco di calcio più giocato grazie a dei capitoli veramente ben fatti e curati sotto ogni dettaglio. La filosofia di ISS Pro Evolution era principalmente Arcade quindi molto più immediata e aperta a tutti i giocatori anche ai nuovi del genere.

E intanto Fifa perdeva sempre di più in fattore di vendite, perché si concentrava di più sulla simulazione ed era meno immediato. Nel frattempo grazie al successo dei vari giochi, uscirono diversi titoli calcistici che provarono a mettersi nel mercato.

Oltre a Fifa e Pes

Nel 2001 uscì TIFO (This Is Football) 2001, di questo gioco uscirono solamente quattro capitoli a causa anche di uno scarso successo, la telecronaca era di Bruno Pizzul, noto telecronista. Negli anni a venire distribuirono anche i giochi su licenza, per esempio sulla Juventus, sul Liverpool, sul Milan e sul Barcellona e tanti altri. Anche questi avevano avuto poco successo dato che dopo non ne uscirono più, A proposito di esperimenti commerciali falliti, la EA con Fifa aveva provato a fare dei capitoli in esclusiva sulla Champion’s League: inutile dire com’è andata a finire.

I giochi manageriali

Al fianco di questi titoli esisteva un’altra nicchia di videogiocatori che si dilettava con un altro sistema di videogiochi, ossia quello manageriale. In particolare negli anni 90’ nottate intere si passavano su PC Calcio o Championship Manager, da noi noto come Scudetto, per far salire il Nottingham Forest in Premier League, o far vincere la Champion’s League al Cittadella. Un calcio completamente diverso che prevedeva tattiche, gestione dello spogliatoio e degli acquisti e che soprattutto non prevedeva il controllo diretto dei giocatori in campo.

Attorno agli anni 2000 i manageriali iniziarono a diffondersi sempre di più e dal 2004 ogni Software House cercava di avere il suo capitolo. Quello che vinse su tutti fu Football Manager, erede di Championship Manager dopo la rottura tra Eidos e Sports Interactive. Football Manager esce tuttora per console, PC, smartphone ed è considerato il miglior manageriale nonostante negli ultimi anni i più accaniti di questo genere segnalano un lento calo della qualità. Ma c’erano dei concorrenti: per esempio Fifa Manager sempre dai creatori di Fifa. Intanto nel calcio videoludico non manageriale seguitava la “Guerra” tra due rivali.

La guerra

Mentre su Ps2 Pes dava del filo da torcere a Fifa, stava per arrivare l’epoca Xbox 360 e Ps3 e le due compagnie erano pronte a darsi battaglia anche sulle console di nuova generazione. La EA creò un nuovo motore grafico appositamente per la nuova generazione e Konami rispose con la stessa carta, ma quando i due giochi uscirono sul mercato le differenze furono nette: per una volta dopo anni,

Fifa aveva vinto la sfida e Pes ne uscì sconfitto. Tutto questo vantaggio durò per tutta la generazione. Nel frattempo ogni due anni usciva il gioco sugli europei e ogni quattro quello sui mondiali, sempre della EA. Diciamo che erano dei giochi aggiuntivi ma con poche migliorie, giusto per celebrare l’evento. Nel frattempo stava arrivando l’ultima generazione, quella di Ps4 e Xbox One e la sfida fu rinnovata.

L’ultima Generazione.

Con l’arrivo di Ps4 e One i giochi di calcio dovevano rifarsi il “trucco”, sempre con nuovi motori grafici e novità sul Gameplay. Pes doveva recuperare campo e dare il colpo finale a Fifa ma ne venne fuori un gioco discreto per molti e nulla più, mentre Fifa si confermava padrone del genere. L’evoluzione principale avvenne proprio con l’annuncio di Fifa 17 e la conferenza in cui mostrarono il gioco e le sue novità.

Una cosa che fece scalpore fu la modalità storia in cui il videogiocatore doveva impersonificare un calciatore della periferia e farlo arrivare ai grandi palcoscenici. Un’altra mossa fu la realizzazione di un nuovo motore di gioco che hanno chiamato Frostbite Engine, e grazie a questo il gioco fu rinnovato di molto. Con questa mossa la EA diede filo da torcere alla Konami. La modalità storia all’uscita del gioco fu recensita con entusiasmo.

È stato confermato che ci sarà anche nel prossimo capitolo, Fifa 18 e con grandi novità. Ora spetta a Pes controbattere perché come la storia ci insegna le sfide possono essere sempre sovvertite e Pes può tornare ai fasti di un tempo e scalzare via Fifa dal trono.

Approfondimenti generali

Con l’avvento del calcio videoludico ovviamente non potevano mancare i tornei a tema sui rispettivi giochi e con vari premi in palio.

Anche gli Esports si sono applicati a Fifa, infatti vengono fatti tornei mondiali e nazionali proprio prodotti dalla Fifa. Gli Esports per chi non lo sapesse sono sport competitivi sui videogiochi in cui si sfidano i migliori talenti.

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