Watch Dogs 2: Ubisoft poteva fare meglio?

Watch Dogs 2: Ubisoft poteva fare meglio?

Nei giorni scorsi abbiamo avuto modo di provare con mano uno dei titoli più controversi sfornati da Ubisoft verso la fine del 2016, un titolo che o lo si ama o lo si odia, e che a poche ora dalla sua uscita nei negozi aveva già diviso a metà gli appassionati.

Stiamo parlando di Watch Dogs 2, la saga sugli hacker che dopo un non brillantissimo primo capitolo, decide di riprovarci con un secondo , pieno di migliorie e che pare aver imparato dagli errori passati. Ma Ubisoft avrà fatto abbastanza per accontentare tutti gli utenti che gli hanno dato fiducia?

Hacker con swag

Uno degli elementi che fin da subito salterà all’occhio anche a chi non ha avuto il piacere di provare il primo capitolo della saga sui pirati informatici è di sicuro la scelta del personaggio. Una delle critiche maggiori mosse dagli utenti al primo capitolo fu di non aver caratterizzato in modo adeguato il protagonista dell’avventura, ovvero Aiden Pearce, cosa invece fatta in modo molto marcato con questo sequel.

Se da una parte, infatti, Aiden girava troppo nell’ombra, risultando spesso un personaggio troppo misterioso, dall’altra Marcus, il nostro nuovo protagonista, risulta fin troppo appariscente. Una scelta forse troppo azzardata che spesso porta a far sembrare il Dedsec una banda di teppisti non molto adatta alle tematiche affrontate, con personaggi che anche nell’abbigliamento risulteranno troppo esagerati. Per non parlare del linguaggio e dei dialoghi nei diversi filmati, che alterneranno battute tra nerd a dialoghi davvero troppo giovanili e stereotipati.

Il suono di una città nel palmo della mano

Il gameplay di Watch Dogs 2 si potrebbe quasi definire classico degli open world, con una visuale in terza persona di Marcus e con la possibilità di interagire con l’ambiente circostante nei più disparati modi possibili. Potremo parlare, insultare, corteggiare tutti i personaggi non giocanti presenti a San Francisco e potremo anche interagire, tramite il nostro smartphone con ogni oggetto tecnologico presente, avendo il potere di entrare nei telefoni delle persone incontrate per strada, rubare loro i dati, i soldi, o semplicemente ascoltando le loro conversazioni private, ed inoltre potremo anche cambiare il colore dei semafori, far saltare centraline elettriche o aprire cancelli e porte elettriche. Man mano che si avanzerà con la storia, accrescendo il nostro parco abilità, potremo anche utilizzare carrelli elevatori, piccoli droni, auto e dar libero sfogo alla nostra fantasia creativa.

Al giocatore viene data una grandissimi libertà di scelta, sia nelle missioni da affrontare, selezionabili sempre tramite l’indispensabile telefono cellulare, sia nel come affrontare tali missioni. Avremo infatti a disposizione una stampante 3D nel nostro covo che ci permetterà di stampare armi ed armamentario ed in base alla scelta delle abilità, potremo impostare il nostro stile di gioco, scegliendo se affrontare le missioni in modalità stealth, con l’utilizzo magari di droni o diversivi per passare inosservato tra le guardie, oppure avere un approccio molto più d’azione, sparando all’impazzata sui nemici e correndo a folle velocità per le strade della città in inseguimenti apocalittici.

Restare sempre connessi.

Avendo come principale arma un telefonino, Ubisoft è riuscita ad incastrare, tre le vie metropolitane molto trafficate di San Francisco, un ottimo comparto online multigiocatore, capace di far passare la partita da single player a multi in pochissimi istanti. Durante il vostro girovagare tra la città infatti, sarete sempre connessi ad ogni cosa vi circonda, questo vi permetterà di scaricare per esempio, la musica che sta trasmettendo la radio di un locale per poi riprodurla nelle nostre cuffie, oppure come dicevamo qualche riga più sopra, di rubare denaro o dati ad ignari passanti, ma questo comporta un enorme rischio, perché ovviamente, non siamo gli unici hacker in circolazione.
Altri utenti stanno infatti giocando la loro avventura, e talvolta a loro insaputa, facendo determinate azioni creeranno eventi casuali ed inaspettati.

Se un ragazzo ruba una macchina, ma viene scoperto dalla polizia ed inizia un inseguimento nei nostri paraggi, saremmo chiamati ad aiutare le forze dell’ordine a catturare il mascalzone di turno. Una trovata che abbiamo reputato geniale e davvero funzionale, ed in grado di creare rapidissime partite online divertenti e spassose.

Ma non finisce qui, infatti potremo anche decidere di partecipare a partite online di altri giocatori, dove dovremo rubare dati senza essere scoperti oppure cercare chi ci sta rubando i dati, in una sorta di guardi e ladri tecnologica.

Con questo capitolo Ubisoft è quindi riuscita a migliorare una saga che aveva lasciato un po di malcontento tra i giocatori? Certamente si, con questo Watch Dogs 2 è riuscita a confezionare un titolo davvero ben fatto, con grandissimi passi in avanti rispetto al primo capitolo, come un utilizzo migliore delle tecniche di hacking, che non si limitano più sempre e solo al premere un tasto per far aprire una porta o sbloccare un ingranaggio, ma che richiederanno prove a tempo e un minimo di lavoro di logica per il giocatore per sciogliere la matassa.

Allo stesso modo Watch Dogs 2 è stato creato in una città funzionale e viva e con un sistema di partite online ben fatto e che saprà tenere incollato il video giocatore anche oltre il tempo necessario per affrontare la campagna principale.

Tuttavia, secondo noi, manca ancora quella spinta per arrivare a creare un tripla A a tema pirati informatici, trovando magari il giusto personaggio da raccontare, ed impostandolo meglio in un contesto migliore, senza risultare troppo nascosto, ma nemmeno troppo appariscente.

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