Shovel Knight: Specter of Torment – Ci siamo!

Shovel Knight: Specter of Torment – Ci siamo!

Dopo 3 anni intervallati da alcuni DLC finalmente Yacth Club, che ringraziamo per averci fornito questa copia omaggio, sforna il seguito o meglio il prequel di Shovel Knight, che per gli amanti del genere platform rappresenta un titolo da leccarsi i baffi. Diamo il benvenuto a Specter Of Torment!

La grafica quindi già la conosciamo: una classica ma vivida 2D del periodo d’oro dei 16 e 8 bit che catapulta i nuovi gamers in quell’epoca e fa riassaporare il suo nostalgico sapore a quelli più anziani.

Anche la colonna sonora rimane fedele agli standard usati per il comparto grafico e la loro estrema cura sfocia in un insieme che risulta a dir poco perfetto. Per il momento è giocabile solo su Nintendo Switch e su PC, mentre per chi volesse comprarlo per console come PS4, Xbox One o 3DS dovrà aspettare ancora un po’.

Ai Servigi dell’Incantatrice

In questo titolo vestiremo i panni di Spectre Knight, il misterioso cavaliere dotato di grande agilità e armato di falce che per qualche oscuro motivo servirà biecamente l’Incantatrice nella sua missione: inginocchiare tutti i cavalieri al suo cospetto per formare così un’armata invincibile.

La storia è ben narrata da dei brillanti dialoghi e da flashback tutt’altro che lunghi e noiosi e la possibilità di interagire con tutti i personaggi che pian piano popoleranno la torre dell’Incantatrice rende il tutto più coinvolgente.

I livelli da affrontare saranno tutti rivisitati ed adattati alla nuova giocabilità data dal nuovo protagonista che sarà in grado di correre e saltare sui muri così come aggrapparsi ai bordi di piattaforme e pendii e di lanciarsi verso punti apparentemente irraggiungibili sfruttando nemici o oggetti situati a mezza altezza.

Questo lavoro ha garantito un level design davvero ottimo che racchiude in ogni livello zone segrete ricche di potenziamenti e tesori nascosti. Nel quartier generale, la torre dell’Incantatrice, sarà possibile possibile interagire con numerosi personaggi i quali ricoprono non un ruolo fondamentale per la storyline, ma rappresentano i classici shop dove poter potenziare il nostro personaggio ed acquistare così abilità ed armature nuove che renderanno più facile il nostro viaggio spettrale.

Tutti i boss che incontreremo come di consueto a fine livello saranno delle vecchie conoscenze per chi ha già avuto l’onore di giocare a questo piccolo capolavoro. Ma attenzione, poiché il lavoro di svecchiamento ed adattamento non è stato applicato solo ai livelli ma anche ai boss! Questa cosa devo ammettere che ci ha lasciato positivamente colpiti in quanto questa volta abbiamo davanti a noi un nuovo titolo che certamente è chiamato a spiegare la storia antecedente al capitolo principale. Shovel Knight ci ripropone i nostri vecchi nemici, ma rielaborando il loro moveset adattandolo alla nuova mobilità di Spectre Knight.

Mini-giochi e sistema di trofei coinvolgente

Per gli amanti della sfida è possibile conquistare tutti i trofei presenti che impongono delle condizioni più o meno dure per poter ottenerli come, ad esempio, distruggere tutti i checkpoint presenti in ogni livello costringendo a ricominciare il livello da capo in caso di morte, uscire indenni da una boss fight, consegnare tutti i teschi rossi (oggetti presenti in ogni livello e scambiabili con Red lo scheletro nella torre dell’Incantatrice) e così via per una buona lista di trofei da dover conquistare!

Alla fine della nostra avventura ci saranno anche due nuove modalità ad aspettarci oltre alla possibilità di ricominciare l’avventura con lo stesso salvataggio per poter rivivere la storia del gioco con il vantaggio di mantenere tutti i progressi ottenuti con il nostro Spectre Knight: una è costituita da mini sfide da dover compiere dove pazienza ed abilità saranno messe a dura prova e l’altra dalla modalità teatro dove poter ascoltare la fantastica colonna sonora garantendo così anche un’opzione al gioco principale.

Queste mini sfide sono suddivise in boss fight e prove di abilità caratterizzate da condizioni speciali che mettono pepe all’avventura e non renderanno di certo facile il completamento della missione.

Conclusioni

C’è ben poco da dire se non che è davvero un titolo divertente e che riesce a catapultare il giocatore in un’epoca ormai lontana del videogaming riproponendo il tutto in maniera sublime.

Anche se il gioco può essere completato in circa 6/7 ore di gameplay i segreti presenti e i trofei da sbloccare richiederanno di giocarlo nuovamente, non risultando noioso. In poche parole se state cercando un platform “vecchia scuola” questo è il gioco che fa per voi!

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