Salviamo il Playstation Plus! Disc Jam

Salviamo il Playstation Plus! Disc Jam

L’ennesimo titolo retrò per il PS Plus?

Eccoci nuovamente con l’appuntamento dedicato ai titoli rilasciati da Sony agli abbonati del suo servizio Playstation Plus. Quest’oggi vogliamo attirare la vostra attenzione su un titolo abbastanza particolare, un gioco che mescola amabilmente ambientazioni, colori e stile di gioco dei tempi passati, all’oramai diffusissimo multiplayer online. Disc Jam infatti si presenta come un titolo immediato e semplice, ben studiato nelle sue meccaniche, ma possiamo dire di trovarci di fronte ad un titolo innovativo o è meglio definirlo il solito titolo retrò selezionato da Sony? Andiamo a scoprirlo insieme!

Duelli in vecchio stile

In Disc Jam, l’aspetto che colpirà già dai primissimi istanti il video giocatore, sarà di certo il comparto artistico. Un fortissimo richiamo al passato, con le tonalità classiche dei giochi sportivi “di una volta”, dove il giocatore verrà schierato in una delle storiche squadre, o quella rossa o quella blu, in un campo di parquet, delimitato ai lati da delle barriere metalliche e separato al centro da una rete sempre fatta di metallo, con una scelta musicale di fondo davvero ben fatta a nostro parere, con una selezione, seppur poco vasta, di musiche incalzanti capaci di dare ritmo alle già frenetiche partite.

I personaggi utilizzabili, invece, non puntano certo al lato estetico; infatti sembrerà quasi di scegliere i giocatori dal roaster di un vecchio titolo della WWE, con atleti un po’ stereotipati e simili nelle movenze in campo ma con differenti stili di gioco.

Avremo a disposizione quattro atleti tra cui scegliere, da quello con una maggiore forza fisica a quello più agile ma meno potente ma nella sostanza, per vincere i duelli, la scelta di quest’ultimo non influenzerà in modo significativo l’esperienza di gioco.

Un tennis diverso dal solito.

Spesso nelle righe sopra abbiamo utilizzato di proposito la parola duelli, questo perché Disc Jam altro non è che un titolo arcade uno contro uno nella più tradizionale delle sue formule, che mescola le basi del tennis a quelle del frisbee, togliendo agli atleti racchetta e pallina e dando loro un disco da lanciarsi per cercare di farlo cadere nel campo avversario o farlo arrivare alla fine del arena, alle spalle del rivale di turno, con la possibilità di farlo rimbalzare sui muri posti ai lati del campo e con l’aggiunta classica di tiri ad effetto e lanci potenziati dalla nostra precisione nel prendere il disco con il giusto tempismo.

Noi di 2duerighe.com che fortunatamente abbiamo vissuto in pieno l’epoca delle sale giochi, abbiamo avuto fin dai primissimi minuti la sensazione di rivivere quei momenti. Impugnare lo stick (joystick in questo caso) per fare pratica contro l’intelligenza artificiale fino a quando non arrivava lo sfidante di turno che, inserendo la monetina, ci sfidava in un duello d’abilità e prontezza di riflessi.

Anche se, bisogna ammetterlo, la formula di Disc Jam è si ottima e funzionale, ma allo stesso tempo presenta non pochi problemi, primo fra tutti, l’assenza di un comparto offline, una sorta di storia da affrontare come un semplice campionato o una coppa da fare contro l’intelligenza artificiale. Infatti se un giocatore volesse apprendere le tecniche base del gioco, oltre al tutorial, potrà solamente far pratica sfidando altri giocatori online e questo è, sempre secondo il nostro punto di vista, un punto abbastanza negativo del titolo.

Tutto, sempre, Online.

In generale uno degli aspetti che sta caratterizzando maggiormente questa nuova generazione di videogiochi è la continua ricerca di portare i diversi titoli sempre più su un piano multiplayer online, e sempre meno su quello offline. Questo può far storcere il naso ai giocatori di vecchia data, ma allo stesso tempo, ci ha permesso di giocare a piccole perle dove viene richiesta la connessione online permanente. Ma nel caso di Disc Jam questo è un bene o un male? Secondo noi di 2duerighe.com questo aspetto poteva essere curato in modo migliore.

È vero che la sfida con altre persone sia stimolante, che porti ad un confronto più vero e che ci regali sfide sempre diverse anche grazie allo stile di gioco del nostro avversario, ma limita anche molto un titolo non troppo conosciuto, come in questo caso, portando spesso il giocatore a lunghe attese prima di poter affrontare una partita, che magari viene rovinata dalla presenza di lag o viene interrotta dalla scarsa connessione del nostro rivale o della nostra, se fosse un giorno infelice per la rete.

Fortunatamente, il titolo presenta anche una sezione per le sfide in rete locale e permette anche di fare partite a schermo condiviso con i nostri amici nella stessa console.

Un ottimo rimedio che ci permetterà di giocare piacevoli match con i nostri amici, sempre riportando indietro la mente a quando le sfide venivano effettuate spalla contro spalla in locali affollati e con il pubblico non pagante dei nostri amici a farci il tifo.

Conclusione

Possiamo quindi ritenere Disc Jam un buon titolo per questo mese di plus o è il solito titolo indie regalato da Sony? Sicuramente, se dovessimo valutare la scelta di abbonarci al servizio Playstation Plus esclusivamente su Disc Jam dovremmo dirvi di no.

Il titolo infatti si presenta come un buon titolo per fare qualche partita divertente e veloce contro avversari casuali, tuttavia, il suo essere un titolo non troppo conosciuto, fa si che spesso le partite si trovino solo dopo un po di attesa (sempre se vogliamo giocare il classico 1 vs 1, perchè per i double i tempi di attesa si innalzano di molto dovendo trovare altri 3 giocatori invece che uno solo) e dopo qualche ora di gioco, potremmo risentire della monotonia del titolo, dato che oltre alle partite contro altri giocatori, in singolo o in doppio, non offre altre modalità di gioco.

Un titolo adatto più alle serate con amici che ad una sfida personale molto accesa e competitiva, data anche la mancanza di una classifica generale dei giocatori. Quindi potremmo quasi dire che Disc Jam non riesce a spiccare il volo ed a differenziarsi troppo da quelli che spesso vengono catalogati sotto l’etichetta Indie scelti da Sony, anche se vi consigliamo caldamente almeno una partita, specialmente se avete qualche amico disposto a fare qualche scambio di dischi online!

Ma fortunatamente questo mese non vi è solo Disc Jam all’appello, ma per i prossimi titolo aspettate la prossima parte della nostra sottorubrica “PS Plus ne vale la pena?”

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