Okhlos: Omega una folla inferocita verso l’Olimpo

Okhlos: Omega una folla inferocita verso l’Olimpo

Sembra l’inizio del telefilm Xena: la principessa guerriera o di Hercules, ma, in realtà, è uno dei motivi che si presenta insistentemente in tutto l’Occidente. La presenza scomoda degli dei, che incombono sulle vite dei comuni mortali, e che, con le loro gelosie e capricci, finiscono per provocare guerre e pestilenze. È L’Iliade e l’Odissea di Omero, le tragedie di Eschilo, ma, più in generale, tutta la mitologia greca. Divinità che abitano sì nell’Olimpo, ma che sono più uomini di quanto si possa pensare e che intervengono arbitrariamente nelle loro vite. In Okhlos: Omega, sarete l’umanità che, stanca, decide di farsi sentire, ma non con le parole.

Una folla inferocita

Lo strumento infatti non sarà quello dialogico, in cui le parti si scambiano battute ed espongono le proprie convinzioni, ma sarà quello “spenceriano” (non il filosofo, ma Bud Spencer), in cui una folla inferocita decide di spaccare qualsiasi cosa gli si presenti.

La vostra arma è quindi il caos, pronto a spazzare via qualsiasi presenza divina nelle città greche, in una scalata verso l’Olimpo, passando per i mari e per i vulcani, alla ricerca di tutte quelle divinità che tanto giocano con gli uomini. Forse lo abbiamo presentato con tratti troppo violenti finora, ma il gioco è decisamente semplice, in un clima sereno e assolutamente scherzoso, complice la grafica e la colonna sonora che, sopratutto nei punti dove si trova il mercato, si tingerà di Jazz, fuori luogo nella Grecia antica, ma assolutamente in linea con lo spirito del titolo.

Chi guiderà la folla? Seppur inferocita ha pur sempre bisogno di un capo, e così, per la gioia di Platone, sarà il filosofo a guidare il gruppo. Praticamente parlando questa figura non ha alcun ruolo offensivo/difensivo, ma senza di esso il gioco capitolerà nel Game Over.

Un esercito vero e proprio

Una folla inferocita non è certamente organizzata come un esercito in carne ed ossa, ma se nelle vostre schiere dovessero unirsi opliti muniti di scudo e lancia? E se addirittura gli eroi, come Enea, Achille, Patroclo, dovessero unirsi alla causa? La folla diventerà sicuramente un piccolo un esercito.

Importanti poi sono gli schiavi, in grado di trasportare bonus come bombe, scudi, cibo per ripristinare la salute. Questo piccolo esercito si formerà spontaneamente, passando per le strade e “toccando” i passanti ne diventeranno parte fino a raggiungere un certo numero limitato. Come dicevamo è presente un mercato, infatti in alcuni punti sarà possibile fare diversi acquisti e, in particolare, scambiare componenti della vostra folla con altri, quindi unità più offensive per quelle difensive, o anche per eroi che hanno delle abilità uniche in grado di migliorare decisamente la vostra avanzata.

Il gameplay

Bisogna dedicare un paragrafo al gameplay nonostante la sua estrema semplicità. Infatti, giocandolo con mouse e tastiera, non dovrete far altro che puntare il mouse nella direzione in cui vorrete spingere la vostra folla. Tutto qui. Gli attacchi e le difese saranno infatti automatici e la vostra abilità, al massimo, sarà quella di schivare qualche colpo spostando la folla qui e lì, ma non avrete veri e propri pulsanti per interagire, se non quelli della tastiera per gli oggetti bonus di cui vi parlavamo.

Ma è facile come sembra? No. La folla infatti dovrà avere non solo la salute alta, una quantità di filosofi sufficiente per non cadere subito, alla morte del primo filosofo, nel Game Over, ma dovrà avere anche un morale alto. Il morale è tutto ciò che conta realmente in questo gioco, perché se scenderà a zero perderete la vostra partita, mentre se è al massimo potrete spazzare via anche gli edifici più grandi. Per mantenere alto il morale non dovrete far altro che uccidere tanto e velocemente i vostri nemici, quindi scegliere con cura chi o cosa attaccare per primi. Il gioco prosegue lungo diversi dungeon, se così vogliamo definirli, ossia porzioni di mappa che apriranno ad altre ancora soltanto dopo aver eliminato tutte le minacce.

Il livello culminerà con la sfida ad una delle divinità. Il Game Over, ve lo diciamo subito, è alle porte, e morirete senz’altro velocemente, ma con una particolarità interessante: manterrete i progressi fatti, quindi gli eroi sbloccati, ad esempio, anche se dovrete comunque riprenderveli nel corso del gioco, ed ogni run sarà più complicata della precedente. I livelli infatti si generano proceduralmente, quindi nessuno sarà identico all’altro. Questo rende Okhlos: Omega un ottimo arcade essendo sempre imprevedibile.

L’unica pecca però è proprio nel gameplay. Se è certamente lodevole l’idea, la comicità in ogni angolo del gioco viste le numerose battute scherzose ed aneddoti completamente inventati sulla storia di alcuni eroi e divinità, la grafica cartoonesca e la tracklist, c’è da dire che il gameplay nudo e crudo è difficilmente gestibile e povero. Alcune trappole, infatti, non saprete davvero come evitarle, facendo cadere inevitabilmente alcuni membri della folla in esse. Puntare il mouse qui e lì è divertente per, massimo, trenta minuti, ma dopo inizia ad essere stancante. Si poteva fare di più da questo punto di vista, per quello che, di fatto, è un titolo certamente originale, con tanto lavoro alle spalle, ricco di dettagli che, per i più attenti, non possono far altro che rendere felici.

Conclusioni

Certamente un titolo interessante, come già vi abbiamo anticipato, che pecca un po’ nel gameplay ripetitivo e difficilmente gestibile, ma che ha sicuramente posto le basi per un futuro lavoro, qualora ci dovesse essere. Di fatto, è divertente, ma, forse, a piccole dosi, oppure dopo una giornata stressante di lavoro in cui il vostro unico desiderio è quello di demolire ogni cosa. La cura nei dettagli è la vera punta di diamante di Okhlos: Omega. È sempre importante sperimentare e vedere che c’è ancora chi si dà da fare, e poi con il suo costo irrisorio di 12,99 euro su Steam, è sicuramente un titolo da provare.

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