MotoGP vs Ride: chi sale sul gradino più alto del podio?

MotoGP vs Ride: chi sale sul gradino più alto del podio?

MotoGP o Ride? È questa la domanda che nasce spontanea nelle menti di coloro che abbinano la passione per le moto a quella per i videogiochi. Un quesito che trova difficile soluzione, ma che proviamo a sciogliere basandoci sull’esperienza di chi li ha provati entrambi, in edizioni diverse.

Premessa la sostanziale equiparabilità dal punto di vista grafico, possiamo affermare, senza paura di essere smentiti, che il più significativo punto a favore di MotoGP è la capacità di coinvolgere il giocatore, portandolo ad immedesimarsi con il pilota fittizio della modalità carriera e a vivere ogni gran premio come se sia realmente in pista. In altre parole, MotoGP permette di sognare, di vivere, seppur in maniera virtuale, la vita che non abbiamo mai avuto, quella dentro la tuta dei piloti del Motomondiale. Elemento del tutto assente in Ride, dove l’unico obiettivo è quello di completare tutte le gare disponibili e poter leggere “100%” sullo stato di avanzamento del gioco.
Un aspetto non trascurabile, anche perché questo porta ad abbandonare del tutto Ride una volta completato, mentre MotoGP continua ad appassionare sempre, ogniqualvolta si abbia bisogno di lasciarsi coccolare dai sogni, abbandonando la veste reale di tutti i giorni e infilando il casco virtuale del pilota, magari cominciando da zero una nuova carriera.

Anche dal punto di vista della giocabilità, poi, la serie MotoGP appare leggermente in vantaggio rispetto alla sorella Ride. È vero, Milestone ha prodotto due giochi molto vicini dal punto di vista dell’efficacia e della godibilità del controllo della moto, ma un giocatore attento riesce a scorgere alcuni piccoli elementi di differenza. Per prima cosa, la guida dei prototipi della MotoGP appare più precisa e, al tempo stesso, più vicina alla realtà rispetto a Ride. Probabilmente l’intento degli sviluppatori era quello di rendere Ride un titolo accessibile anche a coloro che non conoscono la differenza tra una moto quattro cilindri e una bicilindrica. Il risultato è un gioco molto più semplice da governare, che però non sempre va a vantaggio del divertimento.

Rispetto a MotoGP, però, la serie Ride apre al videogiocatore un mondo diverso rispetto a quello confinato dentro le recinzioni delle piste motociclistiche. Ride è capace di far uscire il lato custom di ogni appassionato delle due ruote con la possibilità di acquistare le moto tra i tanti modelli disponibili ed elaborarle con un’infinità di ricambi, accessori e potenziamenti. Ciascuno può sbizzarrirsi nel modificare la moto come più gradisce, personalizzandola anche dal punto di vista estetico. Un punto a favore che fa sì che il giocatore si trattenga davanti allo schermo per diversi minuti anche solo per scegliere la pinza del freno che meglio si intona con la livrea della moto acquistata.
In più, Ride offre una maggiore varietà di tracciati, alternando la pista (entro cui, ovviamente, la seria MotoGP è confinata) con le strade vere, quelle di città e di montagna.

Quindi, ritornando alla domanda che ci siamo posti in apertura: MotoGP o Ride? La risposta è la seguente: chi si affaccia per la prima volta al mondo delle corse su due ruote troverà più agevole cimentarsi con Ride; invece, per coloro che per 18 weekend all’anno sono incollati davanti al televisore ad ammirare le gesta dei piloti della MotoGP, la questione non si pone nemmeno.

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