Opinioni della Redazione – Nintendo Switch

Opinioni della Redazione – Nintendo Switch

Di Nintendo Switch se ne parla ormai da anni, e sin da quando il progetto portava il nome in codice NX, la nuova console della grande compagnia giapponese ha saputo accrescere esponenzialmente l’interesse mediatico, facendo discutere di sé nel bene o nel male. Così ad una manciata di giorni dal lancio della console vi proponiamo questo speciale in cui, dopo averne riepilogato le caratteristiche generali, cercheremo di offrirvi il punto di vista della nostra redazione!

Portatile ma casalinga

La particolarità fondamentale di Switch sta nella sua natura di console fissa con caratteristiche portatili. Infatti, il corpo macchina della console risiede all’interno di un “tablet” con schermo multi-touch da 6,2 pollici. In modalità portatile, la batteria interna garantisce dalle 2.5 alle 6 ore di autonomia, a seconda del titolo che si sta giocando. Il sistema di controllo è invece affidato agli interessanti joy-con: due unità separate che, agganciate al tablet o al dedicato supporto per controller, ci permettono di interagire con i nostri titoli attraverso una moltitudine di possibilità. Questi sono dotati inoltre di motion control (in una versione di gran lunga migliore rispetto all’esperienza offerta dai controller Wii), Amiibo reader, tasto per la cattura di immagini audio/video, una tecnologia rumble HD (una caratteristica che vi stupirà in quanto a fedeltà di riproduzione), una camera IR (presente solo sul Joy-Con destro). L’esperienza ludica può essere a sua volta goduta dal tablet alla vostra TV casalinga semplicemente posizionando il tablet nell’apposito dock, che, con una praticità e velocità quasi incredibili, sposterà la nostra partita da uno schermo all’altro, portando la risoluzione dai 720p del tablet ai 900/1080p a 60 fps su TV, senza mai bisogno di interrompere la partita in corso.

Giocare insieme è più bello

Nintendo non ha mai abbandonato l’idea di poter abbattere le barriere dettate dall’isolamento che si genera videogiocando su uno schermo, ed il messaggio che Switch manda in tal senso è sicuramente un valore aggiunto al nuovo prodotto. Questa console infatti, grazie alla sua enorme versatilità, permette di utilizzare i due Joy-con come controller separati tra loro, potendo condividere la partita in locale con un nostro amico semplicemente utilizzando ognuno il proprio Joy-con. La console offre multiplayer in locale fino a 4 giocatori (anche se negli ultimi giorni si parla di ben 8 giocatori).

Le funzionalità online vengono invece finalmente portate all’attualità, grazie ad una possibilità di condivisione dei contenuti molto più pratica, un’interfaccia che integra eshop Nintendo in maniera più efficace che nel passato, ma soprattutto le funzionalità offerte dal multiplayer online, questa volta a pagamento (cifra di sottoscrizione al servizio ancora non ufficializzata), che tra le varie feature integrano ora anche la comoda chat vocale. Inversione fondamentale dell’eshop che per la prima volta non vedrà più i titoli legarsi alla console ma all’account stesso.

Tutto il resto che c’è nel piatto

Per quanto riguarda le altre notizie finora note, sappiamo che Switch sarà disponibile dal 3 Marzo al prezzo di 329 euro in Italia (più dei 250/299 ipotizzati in precedenza), rendendo sicuramente più difficile la scalata verso il successo di Switch, che porta con sé il fardello di riscattare Nintendo dal flop di Wii U e che oltretutto dovrà farsi carico anche dell’eredità lasciata da 3DS, la celebre portatile di casa Nintendo, benché la compagnia Giapponese abbia più volte specificato che Switch non andrà a sostituire l’attuale portatile. Come se non bastasse, le specifiche tecniche di Switch non sono state ancora rese note, e non è dato quindi sapere se il sistema sia basato su Nvidia Tegra X1 oppure sul ben più potente Pascal. La questione ha fatto infuriare non poco i giocatori in cerca di potenza grafica, in quanto già di base Switch risulta ovviamente meno potente delle console di generazione attuale, dovendo contenere tutto in un piccolo tablet e montando tecnologie non da poco. Sappiamo inoltre che al lancio saranno disponibili i seguenti giochi: The Legend of Zelda: Breath of The Wild, 1-2 Switch, Skylanders Imaginators e Just Dance 2017. Pochi titoli quindi, che potrebbero causare ancora più incertezza riguardo l’acquisto della console al day one. Ed ora, dopo aver riepilogato le caratteristiche principali che rappresentano l’offerta di Nintendo Switch, passiamo la parola alla redazione per un parere personale.

Parola alla Redazione

Fabrizio De Moro: Valutare Nintendo Switch è molto complesso allo stato attuale, un po’ per i dati ancora mancanti, un po’ per alcune scelte effettuate da Nintendo che mi hanno lasciato perplesso. Sicuramente è una console meritevole per quanto riguarda la sua versatilità. La possibilità di poter spostare con molta praticità la console da Tv a Tablet rappresenta una grande comodità, oltre che una grande intuizione rispetto ai tempi che corrono e alla necessità della casa di Super Mario nel doversi distaccare necessariamente dalla concorrenza. I Joy-Con poi rappresentano un’altra gradita introduzione. Con un’ottimizzazione rispetto a quanto fatto su Wii, i due controller arricchiti di molte nuove funzioni sono sicuramente destinati a rimanere nel cuore dei giocatori, riportandoci ad un feeling del tutto simile rispetto a quanto provato con il Wiimote. Il parco titoli, senza bisogno di dirlo, sembra essere già eccellente, con titoli tripla A già annunciati (Zelda, Splatoon 2, Super Mario Odissey), e molti altri anche di terze parti sembrano essere programmati all’orizzonte.

Switch

Switch è promossa secondo me? Beh non mi sento di bocciarla, poiché ho molto apprezzato ciò che Nintendo vuole proporci con la sua nuova macchina, ma la mancanza di dettagli tecnici (molto richiesti dal pubblico), il prezzo di uscita più alto di quello ipotizzato, e la pochezza dei titoli disponibili al lancio, non mi convincono riguardo l’acquisto della console al day one. Io ne considererei l’acquisto agli attuali 329 euro (solo console, senza gioco) se venisse confermata la presenza di architettura Pascal, altrimenti lo considererei un acquisto valido quando si aggirerà intorno alla cifra di € 299 con almeno un gioco incluso. Certo è che, vendere Switch ad un prezzo molto competitivo come si vociferava, magari in perdita per un primo periodo, avrebbe sicuramente dato una bella spinta alla nuova console che non sarebbe così stata messa alla pari di PS4 il cui prezzo attuale è simile all’offerta di Nintendo, con la differenza che PS4 vanta di una vasta base installata, maggiore potenza di calcolo ed un parco titoli impressionante.

Marco Piacentini: Quando si parla di Nintendo non si possono mai usare mezze misure: o si ama o si odia. Questo perché esistono varie fasce di videogiocatori, tra cui una, in particolare, attenta alle specifiche tecniche. Nintendo da questo punto di vista ha gettato la spugna ai tempi del Gamecube, capendo che la strada da intraprendere, vista anche l’intromissione sul mercato da parte di Microsoft con Xbox, non poteva essere quella della potenza di calcolo. In una puntata del telefilm The Big Bang Theory fu indetto un sondaggio tra i coinquilini per decidere tra PS4 ed Xbox One, ma la tenera e simpatica Bernadette rispose con il suo faccino carino: io amo la Wii. Che Nintendo sia diventata la console per bambini? Personalmente, non credo proprio. Semplicemente ha capito che il suo mercato è un altro. Ha capito che se vuole stupire deve farlo non solo con il parco giochi o la tecnica, ma con delle novità che riguardano il gameplay. E così prima con il DS ed il suo doppio schermo e touchscreen (quando gli smartphone erano ancora un miraggio), poi con Wii con WiiMote ha cambiato l’esperienza videoludica. Oggi con Switch vuole fare il passo definitivo, unendo portabilità all’esperienza casalinga e puntando forte sulla sua arma preferita: il multiplayer. Se già negli anni 80’ con il Gamelink per Gameboy, o a metà anni 90’ con quattro ingressi nativi per Nintendo 64, aveva compreso l’importanza della condivisione, oggi l’ha resa disponibile in qualunque luogo. Certo, le specifiche tecniche sono importanti, e sono molto perplesso sull’assenza del Full HD in modalità tablet, su un processore e memoria ram che non potranno essere di certo competitivi per i prossimi tre o quattro anni, ma non tanto per la potenza di calcolo del processore in sé e per sé (di cui comunque non sappiamo nulla), ma per il progresso delle schede grafiche che con Pascal, Vega e Polaris hanno fatto dei passi in avanti incredibili e che, al momento, non sono paragonabili con qualsiasi SoC sul mercato. Il timore è quello di spendere oltre 300 euro per assistere tra qualche anno ad un restyling a cui Nintendo ormai ci ha abituati. Considerando le strade che anche PS4 e Xbox stanno intraprendendo con Ps4 Pro e Scorpio, potremmo dare fiducia, con una spesa a mio avviso importante, ad una console già obsoleta.

Multiplayer

Non ho mai messo in dubbio il concetto di divertimento di Nintendo, che come dicevo poco fa, è unico nel suo genere: poco hardware, tante novità. In fondo il Nintendo DS era un Gameboy Advance e la Wii un Gamecube, console di una generazione prima, ma con vendite pazzesche. Metto in dubbio le specifiche tecniche in questo particolare periodo storico delle console, in continua rivisitazione, perché il portafogli non è illimitato, perché un New 3DS, che in un certo senso ghettizza chi ha dato fiducia al Day one a 3DS, non è, a mio avviso, giustificato. Non si tratta di potenziare la batteria, o ridurre il calore, ma di cambiare la potenza di calcolo in grado di far funzionare esclusive, anche se poche. Ovviamente le mie sono soltanto supposizioni e solo il tempo ci dirà di più. Per ora non posso che guardare con estrema curiosità alla nuova console dell’unica azienda al mondo che si occupa soltanto di videogiochi: Nintendo.

Giorgia Neri: Solitamente mi astengo dal dare giudizi su console a cui ancora non ho giocato, ma per Nintendo è diverso, avendo da sempre favorito questa casa e i titoli che proponeva ad altre ugualmente note, per me ogni nuova console è un regalo da farmi. Però analizzando Switch obiettivamente mi chiedo se questo lancio non sia stato un po’ affrettato, con un prezzo che può risultare eccessivo e pochissimi giochi a disposizione dal day one e temo che la casa non riceverà i risultati sperati. L’idea geniale di fondo, ovvero quella di creare un ibrido tra console portatile e domestica, risulta di per sé ottima, ma trovo l’espediente di favorire l’uscita dei soliti pezzi forti di Nintendo (con i soliti prezzi esorbitanti) una furbata della casa per accaparrarsi almeno quella fetta di fan accaniti delle serie piuttosto che della console.

Parlando di una cosa che per metà mi ha fatto felice invece non posso che citare il neonato Online Service per Switch, ovviamente sempre attraverso il pagamento di un un canone mensile non ancora esplicitato, con cui potremo avere accesso al multiplayer, alla chat vocale, a offerte speciali e ad altre cose tra cui un gioco “gratuito” al mese proveniente dal parco del NES o SNES. “Gratuito” perché il titolo potrà essere giocato per un mese e poi a nostra discrezione si potrà decidere se acquistarlo o passare direttamente ad un altra prova. In definitiva accoglierò sicuramente la nuova console tra la mia collezione, anche perché avendo dato fiducia a WiiU non credo di poter andare peggio. Nel frattempo e sperando in qualche futura sorpresa attendo l’uscita con tiepida trepidazione.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook