Battlefield 1 la grande guerra

Battlefield 1 la grande guerra

Battlefield 1: La grande guerra

Dopo molta attesa finalmente Battlefield 1 è uscito e noi di 2duerighe lo abbiamo provato per voi. Siamo nella Prima Guerra Mondiale quindi preparatevi perché la tecnologia militare non sarà dalla nostra parte e le baionette accompagneranno le nostre cariche verso il fronte nemico. Sicuramente il lavoro compiuto in Battlefront non è andato perduto: ritroviamo elementi sia nella conformazione del main menu, sia nella lodevole colonna sonora che ovviamente si discosta nelle composizioni, ma che accompagna le nostre azioni in battaglia in modo epico. Ma attenzione, questi sono solo dei richiami in quanto il lavoro eseguito in Battlefield 1 è di certo originale e porta questa saga ad avere elementi innovativi, sia nel gameplay che nelle modalità di gioco online. Anche il comparto grafico è mozzafiato con cura nei dettagli, paesaggi ed effetti naturali in tempo reale come tempeste di sabbia o la pioggia che lascerà le gocce sulle nostre armi. Ma adesso bando alle ciance e immergiamoci a capofitto nel mondo della Prima Guerra Mondiale che DICE ci propone in questo nuovo capitolo della saga Battlefield.

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Odore di pioggia… e di Zeppelin

La Campagna: sei storie uniche di guerra

La particolarità è la frammentazione della campagna: non avremo una singola storia da seguire ma ben sei ed ognuna su un fronte diverso e con protagonisti differenti. Come esempio è doveroso riportare la prima che funge da prologo, la quale forse lascia qualcosa in più rispetto alle altre. Vestiremo i panni di vari soldati, uno diverso ogni volta che cadremo inevitabilmente sotto i colpi ostili, riportando al momento della morte il nome del soldato e la data di nascita e di morte dello stesso, per passare poi al prossimo soldato, di cui conosciamo già quale sarà la triste fine: tutti impegnati in una disperata resistenza al fronte.

Piacevole è la narrazione che accompagnerà le varie storie della campagna, la quale donerà personalità ai protagonisti anche se alcune delle vicende saranno piene di cliché. Anche se risulterà piacevole e coinvolgente affrontare la modalità offline, di certo non rappresenta il punto di forza di questo capitolo soprattutto per la durata, ma è apprezzabile lo sforzo di aver garantito una modalità offline che vada ben oltre al mero scopo di tutorial, risultando mai noiosa e mai povera di contenuti, riuscendo anche a dare una caratterizzazione alla personalità dei protagonisti.

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Multiplayer: tra il classico e il nuovo

Ed eccoci giunti all’anima di Battlefield: la modalità multiplayer online. Ritroveremo con piacere le modalità classiche come conquista, corsa, dominio e deathmatch accompagnate da due nuove modalità: operazioni e piccioni di guerra. Tralasciando i grandi classici vorrei invece porre sotto la vostra attenzione le due novità. In “Piccioni di guerra” saremo chiamati a catturare dei piccioni messaggeri al fine di allegare a loro una richiesta d’aiuto e spedirli verso l’artiglieria alleata che presterà prontamente supporto bombardando la zona. Il portatore del messaggio sarà visibile a tutte le fazioni e sarà necessario proteggerlo dai tentativi nemici di furto. La spunterà la squadra che invierà tre piccioni.

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In “Operazioni” il giocatore si troverà ad affrontare quattro degli scontri che posero fine alla Grande Guerra. La peculiarità di questa nuova modalità è la narrazione congiunta ad un piccolo filmato che precede il gameplay e carica il giocatore con discorsi molto suggestivi e patriottici come quello che accompagna l’operazione “pareti di ferro”, che vede l’esercito del Regno d’Italia impegnato a riconquistare il territorio perso e ormai dominato dalle forze asburgiche sul fronte italiano nell’autunno del 1918. Tornando alla sostanza del gameplay in “Operazioni” lo scopo sarà quello di conquistare e mantenere due obiettivi ed eliminare la resistenza nemica residua per avanzare alla prossima azione d’attacco, che consisterà sempre nel medesimo scopo, ma ovviamente presso obiettivi differenti, il tutto con ticket (rientri possibili dopo ogni morte) limitati. Durante lo svolgimento della battaglia, nelle operazioni e nella conquista, se una fazione verserà in situazione di svantaggio sarà aiutata dal conferimento di un mezzo speciale a seconda della mappa e questi mezzi sono: nave destroyer, treno corazzato o zeppelin da guerra i quali risulteranno a volte molto utili, forse fin troppo causando anche uno sbilanciamento e un cambiamento totale dell’esito della battaglia, ed altre volte completamente inutili. Oltre a questi mezzi speciali troveremo dei potenziamenti sul campo utilizzabili dalla fanteria, che prendono il nome di “classi élite” e si contraddistinguono per l’equipaggiamento che forniscono: tra questi potremo trovare infatti il kit flammiere, cacciatore di carri e sentinella. Da notare anche l’introduzione della cavalleria e dei diversi equipaggiamenti da carrista e da aviatore nel caso in cui, invece di entrare in battaglia con le classi standard, vogliate dare supporto alla vostra fazione dall’alto dei cieli con una sonora pioggia di bombe o con i famelici mezzi corazzati terrestri.

Conclusioni

Ci troviamo di fronte ad un gioco che per contenuti e qualità è sicuramente tra i migliori in circolazione, forse con qualche sbilanciamento nel gameplay e qualche errore ancora presente, ma siamo nei primi giorni di vita di questo nuovo titolo e sicuramente nerf e bilanciamenti arriveranno con le patch future per garantire un gioco competitivo. Se vi piacciono gli fps e siete stanchi di combattere nell’era del futuro, un bel ritorno al passato con Battlefield 1 vi piacerà sicuramente.

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