Paper Mario: Color Splash delude le aspettative?

Paper Mario: Color Splash delude le aspettative?

L’ultima avventura cartacea di Mario e compagni su Wii U, ovvero Paper Mario: Color Splash porta sulle spalle il grande fardello di essere forse l’ultima esclusiva di Nintendo riservata a questa sua sfortunata console casalinga. Un titolo pieno di colori ed acclamato dalla critica di settore che però sta lasciando qualche scontento tra gli appassionati dell’idraulico italiano che si trovano combattuti tra l’amore per la casa di Kyoto e un titolo che non soddisfa appieno le loro esigenze di video giocatori, e che porta ad una sorta di amore ed odio per questo titolo.

Un mondo fatto di colori e musica

Paper Mario: Color Splash ci porta in un mondo soggiogato dalla presenza di un misterioso nemico che assorbe il colore e che come un vandalo distrugge ogni luogo in cui passa, lasciando inermi diversi Toad senza più una goccia di colore nel loro corpicino di carta a forma di fungo, e dove solo il nostro eroe con l’aiuto di una latta di colore parlante avrà il coraggio di addentrarsi per provare a risolvere gli enigmi che porteranno alla scoperta di questo misterioso (si fa per dire) nemico. Il mondo di gioco, l’isola Prisma, è un agglomerato di colore e suoni tipici Nintendo, mescolati con maestria e semplicità a musiche studiate a pennello per questa nostra avventura, capaci di caratterizzare ogni luogo in modo unico e ben studiato, e creando una colonna sonora molto orecchiabile e che cambia a seconda delle situazioni e dello stato di salute del nostro idraulico italiano.

Ad accompagnare il viaggio del famoso Mario ci sarà Tinto, una simpatica latta piena di colore, che avrà il compito di guidarci in questo nostro viaggio attraverso l’isola, avendo la capacità di annusare il profumo delle vernistelle che staremo cercando per ridare il colore rubato agli oggetti del mondo di gioco. Un’ironia spassosa farà da sottofondo a questo nostro cammino tra continui richiami a vecchi classici Nintendo e diverse battute sui nemici (e non solo!) che trasformeranno questa nostra avventura in un divertimento per grandi e piccini, non rendendo mai scontate e noiose le diverse strisce di dialogo.

Paper Mario

Un RPG senza carattere

Tuttavia se da una parte troviamo un ottimo titolo pieno di colori e vivace, capace di intrattenerci diverse ore con i suoi enigmi e le sue gag, dall’altra abbiamo un gameplay molto sottotono ed un po’ ripetitivo, dovuto probabilmente alla scelta di rendere Paper Mario Color Splash un ibrido tra un gioco di ruolo ed un action/platform in pieno stile Mario. Un ibrido che tuttavia non ha fatto bene a questa avventura.

Verranno a mancare le basi della maggior parte dei giochi di ruolo, ovvero i punti esperienza e i livelli, e non saranno presenti nemmeno punti abilità da assegnare al nostro idraulico per potersi potenziare per affrontare al meglio la sua avventura. I combattimenti infatti, verranno affrontanti utilizzando carte scontro, acquistabili da un negozio nel Porto Prisma o che troveremo durante l’esplorazione dei vari livelli, ed ad eccezion fatta per alcune boss fight, dove la strategia sarà richiesta per poter vincere, nei combattimenti “normali” ci basterà ricordare alcune semplici regole (come il non saltare sui tipi timidi che indossano un cappello con le punte per esempio) e la vittoria sarà assicurata, senza fatica e senza strategie. Col progredire del gioco, tuttavia, ci verrà incontro la possibilità di saltare tali combattimenti minori, infatti se avremo il tempismo giusto di colpire con il nostro martello i nemici più deboli prima di iniziare lo scontro, questi verranno eliminati e lasceranno qualche moneta e una piccola nuvola di polvere, un ottima scelta che salva in corner le zone piene di Goompa o Tipi Timidi altrimenti troppo lunghe e ripetitive.

Paper Mario Gameplay

Conclusione

Possiamo quindi dire che Paper Mario: Color Splash deluda le aspettative del videogiocatore? No, anche con una meccanica di combattimento che potrebbe far storcere il naso a molti giocatori e un sistema di crescita del personaggio praticamente assente, questa nuova esclusiva Nintendo riesce ad offrire un mondo di carta vasto e ben studiato, in pieno stile N con colori accesi e vivaci e con un’ironia che già dalle prime battute accompagnerà Mario e Tinto attraverso la scoperta dell’isola Prisma, con enigmi sempre frizzanti ed alcune volte davvero impegnativi, che invoglieranno il giocatore a procedere per scoprire il mistero che si cela dietro alla scomparsa del colore nel mondo.

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