Within the Blade – Il nuovo Shadow Warriors: Ninja Gaiden? Non proprio…

Within the Blade – Il nuovo Shadow Warriors: Ninja Gaiden? Non proprio…
Fonte immagine: 2duerighe

Molti conoscono la saga di Ninja Gaiden, ma quanti hanno mai provato i primissimi Ninja Gaiden (chiamati anche Shadow Warriors) per NES? 

All’epoca Ninja Gaiden era un platform-beat’em up a scorrimento 2D, con le sue imprecisioni nei comandi e già con la sua celebre difficoltà elevata, e con una direzione artistica di impatto per l’epoca e non solo. 

Ripensando a questi titoli risalenti ai primi anni ’90 viene da chiedersi: nell’epoca dei videogiochi indie, esisterà qualcosa di simile? 

Tenendo a mente questa domanda, non può non saltare all’occhio Within the Blade, videogioco pubblicato due anni fa per PC ma arrivato solo lo scorso 19 luglio su console.

Sviluppato da Ametist Studio, e pubblicato dagli stessi assieme a Ratalaika Games, Within the Blade è, in realtà, molto diverso dalla serie di Shadow Warriors, per trama, direzione artistica, e gameplay, sebbene quest’ultimo riesca comunque a rendere il gioco piuttosto ostico.

Within and without the Blade

Sinceramente, non c’è molto da dire sugli aspetti di Within the Blade che non riguardano il gameplay.

La trama è molto semplice e priva di particolari picchi narrativi: Giappone, era Sengoku, il leader del clan Steel Claw, Wamoru Imai, diviene il nuovo Shogun ottenendo il potere grazie alle forze delle tenebre. 

Il protagonista del gioco è Hideaki, un ninja del villaggio Black Lotus. Nella lotta contro il clan Steal Claw, Hideaki scoprirà pericoli sempre peggiori per lui e per il suo clan.

within the blade
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Hideaki è armato prevalentemente di katana, può utilizzare anche la kusarigama, ma è bene abituarsi a combattere anche a mani nude, perché è ciò che potrebbe accadere. 

Le armi in Within the Blade hanno una barra della resistenza che si riduce con ogni colpo andato a segno. Terminata la barra, l’arma diviene inutilizzabile, lasciando così Hideaki a dover combattere a mani nude, oppure a equipaggiare un’altra arma, se presente nell’inventario (che ha spazio solo per dieci oggetti).  

È facile ritrovarsi a combattere senza armi soprattutto nei primi livelli di gioco, quando si combatte con la katana di grado C (la più fragile) e non si hanno molti soldi per acquistare qualcosa di più resistente (difficile da ottenere anche come tesoro nei livelli). 

Tuttavia, il combattimento a mani nude non va sottovalutato, considerando che Hideaki può sviluppare un albero delle abilità (in cambio di punti esperienza ottenibili combattendo) contenente anche capacità analoghe.

Inoltre, i numerosissimi strumenti ninja a disposizione (questi sì, ottenibili molto facilmente anche nei livelli) possono risultare utilissimi, finanche fondamentali nelle difficoltà più elevate, per avere la meglio sui nemici. Tali strumenti possono essere anche creati nella casa di Hideaki presente nel villaggio Black Lotus, al quale si può fare ritorno alla fine di ogni livello (tranne che nell’intermezzo con il livello di un boss)

within the blade
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Stile ninja

Uno dei punti di forza del gameplay di Within the Blade è la possibilità di approcciare al combattimento come si vuole, sebbene si ha l’impressione che il gioco voglia spingere il giocatore a un approccio stealth

Una caratteristica notevole per un indie vecchio stile. Sbloccando le abilità per l’assassinio di soppiatto (ottenibili abbastanza presto nell’albero delle abilità), Hideaki sarà in grado di uccidere in un solo colpo qualsiasi nemico non allertato (un punto esclamativo sulla testa dei nemici indica l’allerta) preso alle spalle. 

Nei livelli del gioco sono presenti persino tratti nei quali è possibile nascondersi, come l’erba alta, e persino delle zone d’ombra nelle quali piazzarsi per restare invisibili; alcune di queste zone possono addirittura essere create spegnendo le candele presenti sullo sfondo con un attacco.

A dare l’idea che il gioco spinga a giocare stealth è anche il punteggio di fine livello, consistente in bonus di esperienza e denaro in base a diversi fattori. 

Tali bonus sono piuttosto severi, in quanto tengono conto di ogni colpo subito e delle volte che i nemici si sono accorti della presenza di Hideaki. Inoltre, gli “obiettivi secondari” delle missioni, indicati in alto a destra dello schermo quando si affronta un livello di gioco, spesso richiedono di agire stealth in diversi modi (essere visti non più di cinque volte, compiere dieci omicidi di soppiatto, ecc.)

within the blade
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Non è Shadow Warriors ma…

Within the Blade non si è rivelato affatto simile ai primissimi Ninja Gaiden in 2D, nonostante un ninja come protagonista e la difficoltà elevata.

La direzione artistica è buona, ma non impattante, e la trama semplicissima fa praticamente da contorno a un gioco basato esclusivamente su di un ottimo gameplay.

Le meccaniche stealth in un gioco del genere sono l’elemento che colpisce di più; non da meno è la possibilità di giocare come meglio si crede, e anche l’uso degli oggetti è molto intrigante.

La longevità del gioco non è particolarmente elevata, ma soddisfacente, seppur con diversi scenari abbastanza ripetitivi. È presente anche un New Game +, con l’aumento di difficoltà che si fa sentire fin dai primi livelli, ma i più audaci potrebbero voler provare la modalità Permadeath: piuttosto estrema per un gioco dove si muore spesso. 

Infine, è presente anche la modalità Sfide, nella quale si controlla Hideaki attraverso livelli brevi ma molto difficili da superare. 

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Within the Blade non è propriamente un videogioco hardcore, ma è più difficile della media dei videogiochi a scorrimento anni ’80 e ’90, i quali risultano essere ostici per molti giocatori. 

Se la difficoltà non spaventa, si tratta di un indie che merita una chance, trattandosi di un titolo abbastanza scorrevole e in grado anch’esso di distinguersi nel panorama videoludico, pur con la sua semplicità, grazie ad alcune features apprezzabili anche da chi è abituato a opere più complesse.

 

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