Il paesaggio (reale e probabile) di Loop Hero

Il paesaggio (reale e probabile) di Loop Hero
Fonte immagine: 2duerighe.com

Senza ricordi o un obiettivo, ci incamminiamo in un percorso circolare, che inizia e finisce allo stesso tempo in un mondo che, similmente, si sta formando e sta Finendo. Come distinguere cosa è reale da ciò che non lo è? Un gameplay innovativo che unisce strutture e archetipi visti e rivisti in combinazioni uniche, irripetibili e coesistenti nello stesso universo narrativo ci porta nuovamente nel mondo di Loop Hero, con un focus maggiore sulla sua struttura narrativa e il suo paesaggio.

Torniamo a parlare di Loop Hero, a ormai tre mesi dall’esordio del titolo di Four Quarters e Devolver Digital e dalla nostra prima recensione, perché quello che è all’apparenza un titolo tutto sommato lineare ha molto da raccontare, sia in termini di narrazione che di ambientazione e di paesaggio.

Loop, trama e memoria

Loop Hero parte dalla fine, o meglio dalla Fine. Inizialmente il giocatore è posto dinanzi a un mondo permeato dall’oblio, senza alcuna certezza o riferimento. Le stelle stanno svanendo, tutto sta morendo e noi non ricordiamo. Né il giocatore, né il protagonista e nemmeno i compagni che incontrerà lungo la strada hanno piena coscienza dell’accaduto, ma un barlume tremolante di luce, l’istinto primordiale di sopravvivenza, unisce e lega tutti allo stesso destino.

Da qui il gioco prende il ritmo a colpi di loop, upgrade del campo base e ricordi che riaffiorano sotto forma di nuove classi disponibili per il protagonista, mondo di gioco che cambia e così via, fino all’inizio della Fine. O forse no…

loop hero
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L’intreccio narrativo è fortemente connotato dalla costante ricerca di ricordi, di uno scopo, ma soprattutto di risposte. Perché il mondo sta Finendo? Perché, se ci sono ancora persone così disperatamente attaccate alla vita?

Tarocchi e interazioni

Altro elemento preponderante del gameplay in Loop Hero è dato dall’utilizzo dei tarocchi. In un contesto in cui il protagonista cammina e combatte autonomamente, al giocatore non resta che arricchire il viaggio nel loop infinito tramite elementi del panorama, ambientazioni variegate da porre nel cammino dell’Eroe, punti di spawn dei nemici, e lo farà proprio tramite queste carte ottenute casualmente durante il suo percorso. Questi luoghi, queste creature non sono però affatto indipendenti tra loro. La combinazione di alcune carte provocherà sinergie uniche, che ci spingono a sperimentare associazioni sempre differenti.

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Le carte, poi, non possono essere usate all’infinito: quando un certo numero di elementi del paesaggio saranno stati ricostruiti, apparirà il boss del livello. Questi boss intervengono quando la nebbia dell’oblio inizia a vacillare, e il loro potere ad indebolirsi come diretta conseguenza. Dunque il vero significato dei tarocchi è, in ultima analisi, la strenua volontà degli uomini di sopravvivere.

Probabilità e possibilità: cos’è successo davvero?

Esiste un numero incalcolabile di probabilità in cui sei stato sconfitto. Dove sei morto nel tuo loop o sei stato ucciso da uno dei suoi “discepoli”. O dove hai semplicemente deciso di arrenderti e affrontare la Fine del mondo. Tutte queste probabilità e realtà sono ancora destinate a verificarsi.”

Siamo noi a scegliere il destino dell’Eroe. Ne definiamo ogni dettaglio: gli ostacoli nel suo cammino, i nuovi alleati al campo base, le vittorie e le sconfitte. Ciò fa sì che ogni avventura rappresenti la somma di innumerevoli variabili, e che ogni combinazione sia diversa dalle precedenti.

È il gioco stesso ad affrontare e parlare di questa scelta di gameplay. I vari boss, infatti, non muoiono mai definitivamente: potranno sempre tornare per tentare di fermare l’Eroe, e le realtà in cui la loro missione si è concretizzata coesistono con quelle in cui ne sono usciti sconfitti.

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Quella che è quindi una scelta di gioco, principalmente funzionale alla ripetizione di certi livelli per ottenere materiali e risorse, viene inclusa nella narrazione e ne diventa parte imprescindibile. L’Eroe riesce a sconfiggere l’entità che ha cercato di distruggere la realtà degli uomini; ma l’Eroe riesce anche a morire numerose volte, a rientrare dalle spedizioni senza aver stanato il nemico… E noi riusciamo a ricordare tutte queste avventure, perché sono tutte reali: il Game Over non esiste, le possibilità di cadere e rialzarsi a ripetizione fino al raggiungimento del proprio obiettivo sì. Esistono, e sono le vere protagoniste di Loop Hero.

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