Wonder Boy: Asha in the Monster World, un tuffo nel passato

Wonder Boy: Asha in the Monster World, un tuffo nel passato
Fonte immagine: Press Kit ufficiale su Igbd.com

Alla nostra redazione piace molto il mondo del retrogaming e quando si presenta l’occasione di poter rimettere mano ad un titolo del passato, magari riproposto con una nuova veste grafica o adattato ai giorni nostri, non stiamo certo a guardare.

Wonder Boy: Asha in the Monster World è l’ultimo esempio di questa nostra teoria, un titolo nato nel lontano 1994, con il titolo di Monster World IV e sviluppato da Sega e Westone e riportato ai giorni nostri con un remake 2.5D dai ragazzi di ININ Games, Studio Artdink e G Choice in questo 2021.

Una grafica nuova, un sound al passo con i tempi e diversi occhiolini rivolti ai giocatori nostalgici, cosa potevamo aspettarci di meglio?

Wonder Boy ed il Monster World

Asha in the Monster World è il secondo remake di Wonder Boy arrivato negli ultimi anni sui nostri scaffali. Nel 2017 infatti anche Wonder Boy: The Dragon’s Trap (di cui potete leggere la nostra recensione in questo articolo) ha subito lo stesso trattamento, riempiendo il cuore dei fan della saga e facendo riscoprire il suo mondo colorato e carino a chi non conosceva il brand, compiendo una vera e propria operazione nostalgia.

La storia raccontata in questo capitolo di Wonder Boy è una avventura semplice, che trasforma questo piccolo e dolce platform in un viaggio rilassato e tranquillo tra i suoi misteri e che vuole scherzare con il giocatore attraverso riferimenti e citazioni al capitolo originale dal quale è tratto questo remake.

Incontreremo Asha ai margini del suo villaggio, convinta nel voler diventare una valorosa guerriera per portare onore alla sua famiglia, e che con il benestare di tutto il villaggio, partirà alla scoperta di un mondo fatto di minacce e pericoli.

I quattro spiriti guardiani sono stati imprigionati, e sarà compito della giovane liberarli per salvare il regno, con solo l’aiuto della sua determinazione, la sua abilità nell’uso della spada e dello scudo e di..pepeloglu!

Il misterioso animaletto da compagnia che svolazza intorno alla protagonista, fungendo da aiutante per superare i vari ostacoli che si porranno davanti in questo mondo sull’orlo del decadimento…ma coloratissimo e molto carino!

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Fonte immagine: Press Kit ufficiale su Igbd.com

Platform vecchio stile

Quello che il giocatore di troverà davanti con Wonder Boy: Asha in the Monster World, sarà un platform d’altri tempi, molto colorato e divertente, con diversi segreti da scoprire ed una trama lineare, seppur con qualche linea di dialogo nascosto.

Bisognerà armarsi di un minimo di pazienza e di osservare nel dettaglio bene ogni schema di gioco proposto per riuscire al primo colpo a prendere tutti i collezionabili presenti ed ogni moneta nascosta, per non dover incappare in un backtracking del tutto opzionale.

Il completismo infatti viene da se, vista la struttura molto semplificata del titolo sarà davvero difficile mancare qualche goccia di vita o qualche moneta, e salvo la prima parte del gioco, per il resto sarà tutto ripercorribile a piacere del giocatore.

Diverso è il discorso Platino su Ps4 (versione alla quale abbiamo avuto modo di provare il titolo) che necessiterà di qualche passo attento per non dover ripercorrere l’avventura dall’inizio per recuperare alcuni oggetti. Tuttavia, se anche dovreste rifare da capo l’avventura, non sarebbe un problema.

La struttura a mini puzzle ambientali e la progressione platforming di questo nuovo remake di Wonder Boy ha un solo grande difetto: essere troppo breve.
La storia ha un livello di difficoltà nella norma, e chi è avvezzo al genere sicuramente non avrà difficoltà a superare le varie sfide proposte, e questo implica che non ci sarà mai un momento fermo del gioco, portando alla sua conclusione in davvero poco tempo.

Una piccola nota dolente in un platform decisamente piacevole, che forse avrebbe meritato qualche aggiunta extra in sede di remake o qualche impennata di difficoltà magari durante le boss fight o in alcune sequenze finali. Si potrebbe quasi dire che il titolo fa i compiti, ma nulla di più.

asha in the monster world
Fonte immagine: Press Kit ufficiale su Igbd.com

Giocare con la nostalgia

Un lato invece molto apprezzato è stato quello di sottolineare i vari cambiamenti con la versione originale del gioco, citando di continuo il titolo originale e scherzando con il giocatore anche attraverso, per esempio, i titoli dei vari trofei della versione Ps4.

Si continua a sottolineare la presenza del passato, facendo notare le differenze tra remake ed originale, anche attraverso alcune linee di dialogo, che scherzano sulla possibilità di salvataggio costante ad esempio. Sarà possibile anche sbloccare i suoni del passato attraverso un piccolo codice segreto da inserire nella schermata della home, proprio come ai vecchi tempi.

E per chi fosse interessato ai vecchi tempi, c’è una bella sorpresa.
Il titolo è infatti scaricabile attraverso gli store online di Nintendo e Sony e pubblicato da Studioartdink, ma acquistando la versione fisica sul sito di ININ Games, si avrà la possibilità di scaricare la versione originale di Monster World IV.

Quella di Wonder Boy: Asha in The Monster World è stata un avventura che ci ha piacevolmente colpiti per la sua semplicità e per la sua costante voglia di scherzare con il giocatore per via dei vari riferimenti al titolo originale.

Un platform pulito e colorato, che non fa di certo gridare al miracolo di una nuova forma super prestante e piena di migliorie, ma che sa offrire un gioco piacevole da giocare e che saprà intrattenere per la sua durata. Peccato solo che questa magia finisca troppo presto, regalando la possibilità di diverse giocabilità, ma lasciando un pochino l’amaro in bocca di un titolo che avrebbe potuto osare di più, magari arricchendo ulteriormente il già ottimo titolo originale.

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