DARQ: quando un incubo diventa un rompicapo

DARQ: quando un incubo diventa un rompicapo
Fonte immagine: 2duerighe.com

I sogni vengono sempre più spesso integrati all’interno dei videogiochi, soprattutto nella loro controparte più oscura e paurosa, ovvero gli incubi.
Non è difficile incappare in un videogioco che sfrutta le potenzialità della mente del proprio personaggio per fargli vivere esperienze al di fuori della logica o semplicemente attimi di terrore dovuti ad un’ombra che si aggira in oscuri labirinti.

Abbiamo parlato giusto qualche mese fa di Little Nightmares II (sia attraverso una recensione che un approfondimento sulla sua trama) un ottimo esempio di come gli incubi possano fare da colonna portante per una storia misteriosa, criptica e paurosa, ma non è di certo l’unico videogioco ad avere queste caratteristiche ed a svilupparsi su questi binari tematici.

DARQ infatti è un videogioco sviluppato da Unfold Games e pubblicato da Feardemic, che analizza in maniera tetra e oscura i sogni del suo protagonista, che incessantemente cercherà di uscire da questo turbinio grottesco e pieno di violenza.

DARQ ed il mistero di Lloyd

Come succede spesso in questo genere di narrazioni, la trama alla base del videogioco bisogna cercarla al di fuori del gioco stesso, nella pagina dedicata dello sviluppatore oppure attraverso la descrizione del videogioco stesso.

DARQ Complete Edition non è certo un eccezione ed infatti una volta avviato il gioco sulla nostra Nintendo Switch, ci siamo ritrovati a comandare le gesta di Lloyd, un ragazzo in pigiama di cui non sappiamo niente e che a quanto pare, non ha intenzione di dirci niente.

Il senso di smarrimento del videogiocatore sarà infatti il motore attorno al quale i ragazzi di Unfold Games hanno deciso di far ruotare la loro narrazione ed insegnare al giocatore come muoversi in quel semplice e pulito mondo.

E noi, sulla falsariga di quello che hanno deciso di sviluppatori, abbiamo deciso di spiegarvi il gioco nella stessa maniera con il quale l’abbiamo scoperto, ovvero sperimentando.

Il gioco inizierà senza dare spiegazioni, catapultando il giocatore in quello che sembra un appartamento dismesso e non troppo curato. Sarà semplice intuire quali sono le vostre possibilità di movimento, tra una corsa ed un passo felpato, e quali sono le vostre azioni, in quanto non riuscirete a fare nulla al di fuori di muovervi ed interagire con determinati oggetti.

Il primo con cui si potrà interagire è un letto, ed una volta sdraiato il vostro avatar verrà lanciato in un mondo diverso, contorto, probabilmente in un suo incubo, da cui capiremo, senza nemmeno una parola, quale sarà il nostro compito: uscirne.
Senza spiegazioni, senza trama, senza tutorial. Bisogna trovare il modo di uscire da quell’incubo, ed è tutto nelle nostre mani.

Perché questo è DARQ, un gioco fatto di rompicapi e misteri, silenzioso e muto, che lascia il tempo per pensare ma allo stesso tempo sa incutere timore, talvolta accelerando di proposito il ritmo di gioco o facendo saltare sulla sedia il giocatore più suscettibile.

Darq
Fonte immagine: 2duerighe.com

Lloyd e la sua fuga dagli incubi

La storia di DARQ si basa sulla mente di Lloyd, l’enigmatico protagonista che impersoneremo iniziando la nostra avventura, e che dovremo aiutare a fuggire da quelli che sono i suoi incubi più oscuri, in un susseguirsi di sogni ricorrenti e paure che sembrano creare un loop senza fine.

Per riuscire ad uscire da questa dimensione onirica in cui è incappato, il nostro eroe dovrà utilizzare l’ingegno per superare diversi schemi composti da enigmi ambientali, attraverso la manipolazione del mondo circostante.

Una particolarità di questo piccolo titolo, è che per proseguire con la narrazione, il giocatore dovrà risolvere diversi schemi basati sulla logica della ricerca e dell’abbinamento di oggetti, ma dovrà anche pensare fuori dagli schemi, in quanto si sa, i sogni non rispondono alle leggi della logica come il mondo che ci circonda.

Per questo motivo si potranno ribaltare gli scenari semplicemente decidendo di camminare su una parete invece che sul pavimento, cambiare la composizione del mondo che ci circonda premendo un bottone, o addirittura, utilizzare alcuni strumenti in luoghi impensabili in quanto le loro dimensioni non sono quelle tipiche del nostro mondo.

Una scelta stilistica molto azzeccata, che forse potrebbe lasciare spaesati per i primi schemi di gioco, ma che poi aprirà a diverse strade sempre più creative e divertenti da scoprire.
Il tutto, in un ambiente di gioco perennemente oscurato e tetro.

La tipologia di gioco, potrebbe forse far dimenticare al giocatore la natura di quegli enigmi, e quindi, di tanto in tanto, alcune azioni provocheranno delle reazioni spropositate nei nemici o nell’ambiente stesso, creando dei veri e propri jumpscare, che riporteranno il giocatore nell’incubo iniziale.

Darq
Fonte immagine: 2duerighe.com

Incubi, sognanti e dolci

Il viaggio di Lloyd verso la libertà dai suoi incubi, è un percorso tutto in salita, accompagnato da una musica orchestrale dolce e lenta, che invece di far salire il senso di tensione, riuscirà a rilassare il giocatore, per poi colpirlo nel momento più opportuno riuscendo a ricreare quella paura tipica degli incubi.

E lo stesso si può dire dei suoi enigmi, decisamente poco intricati per l’inizio del gioco, ma via via sempre più complessi ed articolati, soprattutto per i due livelli extra, che vi consigliamo di affrontare solo una volta completata la breve campagna di gioco.

Lo stile grafico è grottesco ed affascinante allo stesso tempo, capace di coccolare il giocatore ed in egual misura farlo rabbrividire per alcune scelte stilistiche, senza mai diventare eccessivamente crudo e cupo, ma rimanendo sempre nel limbo.

In conclusione potremmo dire che DARQ è un videogioco horror dal grande potenziale, che si basa su enigmi ambientali semplici e su un comparto visivo e sonoro molto delicato, ma molto impattante durante alcune sezioni di gioco.

Il suo ritmo lento e delicato, saprà cambiare drasticamente, diventando talvolta rapido e violento, in modo quasi imprevedibile, cosi come lo sono le ambientazioni della mente del suo protagonista Lloyd, e della sua continua ricerca di uscire dal quel turbinio gotico composto dai suoi incubi ricorrenti. Tuttavia, una longevità maggiore e l’aggiunta di qualche enigma, non avrebbe che giovato a questo titolo indie dal grande potenziale.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook