Xbox Series X vs Playstation 5: ecco quale scegliere

Xbox Series X vs Playstation 5: ecco quale scegliere
Fonte immagine: eurogamer.it

Il settore dei videogiochi è un campo della tecnologia in continua espansione e crescita, merito soprattutto delle tante aziende che ci operano, progettando tantissimi nuovi giochi ogni anno e apportando novità alle piattaforme. 

Sebbene ci sia una buona fetta d’utenza che gioca ai videogiochi tramite computer, la maggior parte giocano sulle console, soprattutto sulla PlayStation e sulla Xbox.

Queste due console, rispettivamente di Sony e Microsoft, si sfidando ogni anno tra di loro, nel cercare di conquistare maggiore bacino d’utenza. Già da qualche settimana sono uscite le nuove console next-gen, andiamo a vedere insieme i vantaggi di una e dell’altra.

Rumorosità, temperatura, potenza

Le dimensione più contenute di Xbox Series X, pur non essendo piccola come console, offrono un vantaggio oggettivo sulla macchina della casa di Tokyo in quanto a posizionamento dei salotti o nelle stanze dei videogiocatori.

Entrambe le console sono soggette ad un ottimo lavoro di ingegneria, la console di Microsoft possiede una componentistica interna più concentrata in minor spazio, con l’aria che raffredda tutti i pezzi interni e che puoi fuoriesce dal lato attraverso l’ ormai emblematica griglia nero verde. La console possiede un livello di rumorosità davvero minimo che si mantiene al di sotto dei 40 decibel con una temperatura di circa 52 gradi.

Anche Playstation 5 risulta essere abbastanza silenziosa con livello di decibel poco superiore ai 40 e con una temperatura in linea con quella della console di Microsoft. Xbox Series X risulta essere a livello tecnico superiore(seppur di poco) rispetto alla rivale giapponese. Tuttavia maggiore potenza non implica anche migliori risultati tecnici, la vera differenza come al solito, la faranno i singoli giochi.

Controller

Il DualSense di Playstation 5 è una vera novità in chiave next-gen. Di base rimane sempre un controller, abbastanza comodo, ma nulla di sconvolgente in se per se con le levette analogiche simmetriche e i soliti tasti funzione, stavolta più robusti e di miglior fattura.

Ciò che cambia e migliora l’esperienza di gioco è l’insieme di feedback aptico, vibrazione assai affinata, e l’immediatezza delle reazioni del controller con il gioco che lo supporta, che apre le porte a nuove frontiere in ambito di gameplay, consentendo al giocatore di rompere per certi versi la quarta parete e trasmettere al giocatore ciò che succede in game, in modo nuovo.

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Fonte Immagine: tomshardware

Il controller di Xbox Series X migliora l’ottimo lavoro svolto nella precedente generazione, con un grip migliorato, un tasto aggiuntivo per condividere i filmati e gli screen in game e con un feedback aptico non paragonabile di certo a quello del DualSense, ma comunque apprezzabile. Entrambi i controller sono due prodotti straordinari, il DualSense di Sony è quello che stupisce e convince di più fra i due.

Retrocompatibilità

Xbox Series X offre una retrocompatibilità più completa e meglio ottimizzata rispetto a quella di Playstation 5. Microsoft ha puntato già da tempo sulla compatibilità con le sue precedenti console, arrivando pronta a questa generazione.

Inserendo un disco della prima Xbox, di Xbox 360 o di Xbox One il gioco partirà su Xbox Series X e in alcuni casi anche in una versione migliorata ed ottimizzata. Su Playstation 5 la retrocompatibilità si limita alla sola PS4. In entrambi i casi non si tratta di una retrocompatibilità totale infatti sia su Xbox Series X, sia su Playstation 4, ci sono dei titoli non giocabili. Qualsiasi controller di Xbox One è utilizzabile su Xbox Series X e viceversa, mentre il DualSense è compatibile solamente con PS5.

Line up di lancio

Xbox Series X non ha dalla sua nessun nuovo titolo di lancio, puntando molto di più sul Game Pass, su giochi di secondo piano o su titoli potenziati in versione next-gen, ma non concepiti appositamente per le nuove console. Sony ha lanciato PS5 sul mercato con qualche titolo di lancio, tra esclusive, cross-gen ed esclusive console, garantendo così una line-up iniziale, come da tradizione. Tra i vari titoli presenti al lancio troviamo: Demon’s Souls, Godfall, Astro’s Playrooms, SackBoy, Spider-Man Miles Morales e molti altri.

Servizi offerti

Per quanto riguarda i servizi offerti, Microsoft vince senza troppi problemi. PlayStation Now propone oltre 700 titoli e punta a coprire tutta la storia di PlayStation, passando dalla PS2 fino alle ultime novità: mancano ovviamente i grandi e recenti successi, ma questo proprio perché Sony non punta tutto su questo servizio. Jim Ryan, capo di Sony Interactive Entertainment, ha di recente evidenziato come le esclusive PlayStation richiedano circa 100 milioni di dollari per essere sviluppate, e volendo creare giochi sempre più grandi e migliori (aumentando la cadenza d’uscita), inserire le novità subito nel servizio porterebbe una perdita.

PlayStation Now propone una prova gratuita di una settimana, dopo la quale si può scegliere di pagare mensile (9.99€), trimestrale (24.99€) o annuale (59.99€). Il servizio di Xbox, il Game Pass, è diventato per l’azienda la killer app della scorsa generazione: quando infatti la gara di esclusive ha iniziato a vedere Sony in testa, Microsoft si è differenziata proponendo, al posto della qualità, la quantità.

Ovviamente non si sta dicendo che le esclusive Microsoft siano inferiore, ma semplicemente il peso che Xbox da al gioco in se è inferiore in confronto all’opportunità che vuole concedere agli utenti di poter avere, fin dal day one, tutte le esclusive inserite nell’abbonamento.

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Fonte immagine: everyeye

D’altra parte, il numero di titoli all’interno del servizio Xbox sono di meno. Una delle grandi differenze è l’inclusività: se infatti PS Now di Sony è qualcosa di esterno al PS Plus (servizio online PlayStation per giocare online, con in regalo dei giochi mensili), Xbox Game Pass include una moltitudine di servizi aggiuntivi.

Per iniziare, al suo interno troveremo anche il Live Gold (equivalente del Plus di Sony), ma solo di recente è stato annunciato che, compreso nel prezzo, l’utente avrà accesso anche a EA Play, abbonamento Electronic Arts che da accesso ad alcuni giochi dell’azienda (oltre che ad un servizio di Trial che permette di giocare, quasi una settimana prima, ai titoli del brand). Xbox Game Pass punta tutto sull’accessibilità: per questo è possibile giocare ai titoli al suo interno praticamente ovunque.

Se infatti Xbox e PC potranno scaricare classicamente i giochi del servizio (sebbene alcuni titoli non sono presenti sul servizio per PC), xCloud permette invece di giocare in streaming questi titoli su Android e iOS. Xbox Game Pass si propone in tre versioni differenti: a 9.99€ è possibile acquistare il servizio solo su PC o su Console, mentre a 12.99€ si potrà avere la versione Ultimate, che comprende entrambi.

Quale scegliere?

In definitiva non c’è una console migliore rispetto ad un altra, ma la vostra scelta si baserà su quelle che sono le vostre esigenze. Sony possiede numerose esclusive di livello, un’organizzazione migliore della line-up di lancio e sicuramente il DualSense è un’innovazione molto importante. Xbox Series X possiede un hardware più performante(seppur di poco) e un servizio, quello del Game Pass, ben strutturato e più adatto alla maggior parte dei giocatori

Articolo a cura di Fabio Zoubiri

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