The Game Awards 2020: ecco tutte le nominations

The Game Awards 2020: ecco tutte le nominations
Fonte immagine: gematsu.com

Game Awards 2020: ecco tutte le nominations

I Game Awards sono alle porte e ci si inizia a interrogare su quelli che potrebbero essere i migliori giochi dell’anno. Nonostante le nomination siano già uscite, vogliamo gettare uno sguardo sui sei titoli che si contenderanno il titolo, analizzandone brevemente le caratteristiche.

Doom Eternal

Migliorare il Doom del 2016 non era un’impresa facile, ma ID Software ha dimostrato di essere perfettamente in grado di gestire un compito del genere sfornando un sequel spettacolare e ancora più ricco dell’episodio precedente. Tutto, in DOOM Eternal, è stato ampliato e perfezionato dagli sviluppatori al fine di mantenere quella frenesia, quel ritmo asfissiante nei combattimenti, quella costante necessità di movimento di un Doom Slayer oggi più in forma che mai. Al netto di qualche sbavatura nelle fasi platform, non sempre ispirate o pienamente efficaci, DOOM Eternal si conferma uno degli migliori sparatutto di questa generazione (se non uno dei migliori di sempre). Un progetto ambizioso che riesce a migliorare le meccaniche di gioco senza intaccare quel difficile equilibrio che il team di sviluppo aveva raggiunto con il rifacimento di quattro anni fa, infarcendo il tutto con una storia interessante e mai invasiva.

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Fonte Immagine: Everyeye.it

Hades

Quando mitologia e videogiochi si incontrano,nascono sempre capolavori è risaputo. Hades concorre senza alcun problema a candidarsi come uno dei migliori roguelike degli ultimi anni e forse dell’intera generazione.

Lo straordinario magnetismo che lo circonda, il desiderio che instilla nel giocatore a provare e riprovare senza sosta, magari anche solo per leggere l’ennesimo commento sarcastico della divinità di turno, sono caratteristiche assai preziose. Il gioco, tra l’altro, gode di un lato tecnico e di una direzione artistica di altissimo livello che riesce a coinvolgere completamente il videogiocatore, in un’esperienza ludica innovativa e fuori dal comune.

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Fonte Immagine: Everyeye.it

Ghost Of Tsushima

Ghost of Tsushima è di certo un gioco divertente, ma resta un titolo poco brillante, che spreca un potenziale molto alto in maniera colpevolmente ingenua. Sucker Punch ha provato a creare un mondo ambizioso e stilisticamente ci è anche riuscita, ma non ha saputo trovare la giusta formula tra diverse meccaniche che, prese singolarmente, pur con qualche difetto, funzionano e divertono, ma che insieme non sono così coinvolgenti e appaganti come avrebbero potuto. Pur faticando a tenere il giocatore con il fiato sospeso nel Giappone del 1274, Ghost of Tsushima ha i suoi momenti sublimi, tra i duelli al tramonto su un letto di foglie, alcune sequenze di battaglia spettacolari e una sua epicità di fondo impossibile da non apprezzare.

Animal Crossing: New Horizons

Il nuovo capitolo della celebre serie di Life Simulator, mostra un’evoluzione naturale delle ottime meccaniche di gioco offerte dai suoi predecessori andando a limare e a migliorare una serie di aspetti che iniziavano a sentire il peso degli anni. La naturalezza con cui, la nuova produzione di Nintendo, riesce a imporre le sue tempistiche, volutamente, rilassate e a offrire un costante numero di situazioni atte a non tediare il giocatore con una ciclicità delle attività che potrebbe rivelarsi ridondante, riesce a centrare completamente l’obiettivo preposto, rendendo Animal Crossing New Horizons una delle esclusive per Nintendo Switch, da considerare imprescindibili per i possessori dell’ammiraglia Kyotese. Una grande direzione artistica, unita a un comparto tecnico e una strabiliante cura dei dettagli, riesce a far sopperire all’impopolare scelta fatta da Nintendo in merito al trasferimento dei salvataggi e a qualche sbavatura tecnica.

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Fonte Immagine: Everyeye.it

The Last Of Us Parte 2

E infine parliamo di The Last of Us Parte 2, il gioco con più candidature dell’anno. Il titolo risulta essere un autentico capolavoro: non solo è per molti aspetti superiore al predecessore,ma si impone tra l’olimpo dei migliori giochi di sempre.

Tutto ciò si deve ad una narrazione a dir poco coinvolgente, che prende una formula acclamata dalla critica e la eleva oltre ciò che avremmo potuto immaginare. Si tratta di un apripista perfetto verso quella che è la nuova generazione Playstation, e al contempo un simbolo di quale può e deve essere una delle strade che dovrà percorrere il videogioco in futuro: raccontare storie importanti, gravate da un peso morale e attuale, che portano il videogioco a regalare emozioni memorabili e formative.

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Fonte Immagine: Everyeye.it

Final Fantasy VII Remake

A livello tecnico Final Fantasy VII Remake è uno di quei titoli spaccamascella che spremono a fondo l’hardware delle console, e anche il gameplay riesce ad essere al tempo stesso spettacolare visivamente con la sua componente action, ma comunque strategico e rispettoso del passato.

Il gioco esplora e approfondisce il mondo e i personaggi del titolo originale in maniera interessante e senza annoiare mai, anzi investendo il giocatore con un ritmo abbastanza serrato e ricco di momenti dal taglio cinematografico.

Rimane però il dubbio che i giocatori neofiti possano non apprezzare appieno il significato di molte scene non conoscendo l’opera originale, e soprattutto il dubbio su come Square gestirà il seguito… ma di quello ci preoccuperemo più avanti, per l’ora l’unica certezza è che Final Fantasy VII Remake è a tutti gli effetti uno dei migliori titoli di quest’anno.

Fonte Immagine: gameplus

Articolo di Fabio

 

 

 

 

 

 

 

 

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