Pumpkin Jack recensione: ma quanto è divertente?

Pumpkin Jack recensione: ma quanto è divertente?
Fonte Immagine: Screenshot 2duerighe.com

Pumpkin Jack è uno di quei giochi che prendi un po’ sottogamba e che finisce, invece, per stupirti positivamente. Un indie sviluppato da Nicolas Meyssonier promette una divertente avventura che, in questi giorni autunnali e a ridosso di Halloween, sembrava giusto provare. Il risultato? Un gioco estremamente divertente, divorato in pochissimo tempo

Pumpkin Jack bussa alla porta dei classici

Ora, senza voler fare paragoni scomodi, giocarlo ci porta immediatamente ai tempi della prima Playstation, con grandissimi videogiochi come Crash Bandicoot, Spyro, ma soprattutto Medievil. Non graficamente o per gli ormai inevitabili limiti tecnici (parliamo di giochi degli anni 90’), ma per lo stile, le ambientazioni, e per il modo di affrontare i percorsi.

Pumpkin Jack è un platform 3D e deve molto ai classici appena menzionati pur riuscendo a costruirsi una sua personalità, una sfera propria che ti fa dire: «questo è Pumpkin Jack!» ed è certamente un aspetto da dover tenere in considerazione nel 2020, dove inizia ad essere sempre più difficile distinguersi.

Tutti i gusti +1

Una cosa che ho sempre amato del mondo di Harry Potter sono le caramelle tutti i gusti +1: ma se sono tutti i gusti cos’è quel +1? Ma soprattutto cosa ha a che fare con Pumpkin Jack? Poco, ma mentre lo giocavo pensavo a quanto fosse variegato il suo mondo, le sue creature, le boss fight, le mini sfide, le corse con i go-kart ed il volo appeso ad un gargoyle, e subito l’ho collegato a due delle cose che amo: Harry Potter e mangiare.

Pumpkin Jack non è solo un corri-corri verso la fine del livello, anche se è impostato, visto il genere, in questa maniera. Il modo in cui sa coinvolgerti, in cui tiene sempre alto il ritmo, con cut-scene, personaggi ambigui con cui dovrete interagire e moltissimi mini-giochi divertentissimi, lo rende adrenalico e, come si suol dire, sempre sul pezzo.

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Non è un gioco difficile, anzi, forse un pizzico di difficoltà in più lo avrebbe reso migliore, ma non è un platform che punta sulle vostre abilità, quanto sulla narrazione, la risoluzione di simpatici enigmi, e tante “botte” che dovrete dare ai vostri nemici, anch’essi variegati e spesso pericolosi

L’arsenale di armi, anche se arsenale è certamente un termine eccessivo, è anch’esso variegato e nutrito e ad ogni boss fight che supererete ne acquisirete una nuova, ognuna con una caratteristica completamente differente: dal fucile alla spada magica.

I boss sono ben caratterizzati, ma mantengono tutti la stessa struttura, proprio come per i giochi del passato citati: l’avversario va studiato e non attaccato con la forza bruta e dopo la terza volta che riuscirete a colpirlo nel suo punto debole lo avrete battuto.

Si, ma di cosa parla?

C’era una volta un mondo bellissimo, prosperoso, fatto di pace, perfetto…troppo perfetto, così il Diavolo, pensando che gli uomini si stessero annoiando, premuroso come sempre, mandò pestilenze e guerre per farli divertire un po’.

Il risultato fu che gli uomini scelsero un loro campione, il Mago, per contrastare il male, e che il Diavolo, per difendersi, scelse una vecchia canaglia dagli inferi, un certo Jack, colui che riuscì ad ingannare in vita per ben tre volte il demonio. Nei panni di un apparente anti-eroe dalla testa di zucca dovrete combattere contro tutto e tutti per sconfiggere il Mago e far trionfare il Male.

La storia è molto semplice, ma è narrata davvero in modo carino e simpatico, con un’ottima caratterizzazione dei personaggi, compresa quella del vostro amico Corvo, un pennuto che vi accompagnerà per tutto il viaggio. Pumpkin Jack è un gioco irriverente, al limite, ma anche sotto questo punto di vista divertente, anche quando dovrete uccidere Babbo Natale e distruggere i suoi (nostri) regali.

Prendetelo ad occhi chiusi

Non è facile farmi sbilanciare in questa maniera, ma Pumpkin Jack ha davvero pochi difetti. Uno, se vogliamo chiamarlo difetto, è la mancanza di una difficoltà aggiuntiva, rendendolo poco rigiocabile. Nei sei livelli che affronterete ci sono una serie di collezionabili da raccogliere e trovare, alcune skin da sbloccare, ma non essendo il gioco particolarmente difficile, forse, il videogiocatore soffrirà un po’ un’eventuale seconda corsa.

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Tolto questo neo Pumpkin Jack è divertente, fruibile, simpatico e pieno di easter eggs che fanno sempre sorridere: troverete tributi ad Assassin’s Creed, a Game Of Thrones e molte altre cose che arricchiscono un gioco bello, ricco e variegato. Prendetelo ad occhi chiusi

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