Lucca Changes – Altea Gamer Squad al Lucca Comics online

Lucca Changes – Altea Gamer Squad al Lucca Comics online
Fonte immagine: screenshot pagina ufficiali di Lucca Comics & Games

Il Lucca Comics & Games, ovviamente a causa della pandemia, non è stato possibile quest’anno, ma l’evento non si è fermato e, come molti altri eventi in questo 2020, si è svolto per lo più online, trasformandosi in Lucca Changes.

Gli eventi potevano essere seguiti in diretta, e possono essere recuperati, sul canale YouTube ufficiale di Lucca Comics & Games. Tra questi, abbiamo seguito alcuni eventi videoludici che meritano una riflessione, e altri che stavolta non è stato possibile seguire dal vivo.

La cultura videoludica e l’importanza degli autori

Il primo impatto videoludico con Lucca Changes è stata una riflessione tanto “traumatica” quanto importante, al punto che bisognerebbe ringraziare Claudio Magistrelli per aver trattato l’argomento in questione, ovvero dell’obsolescenza di cui è vittima il mondo videoludico, complice dell’assenza di una cultura videoludica nei giovani d’oggi.

Gli adolescenti e preadolescenti spesso seguono i videogiochi tramite Twitch o YouTube; ciò significa che conoscono per lo più i battle royale, al punto tale da arrivare anche a ignorare l’esistenza di Tripla A recenti e molto famosi come la saga di Assassin’s Creed. Non che manchino trentenni che giocano solo a PES o FIFA, ma da ragazzi hanno sicuramente conosciuto saghe videoludiche quali, ad esempio, Metal Gear Solid, Silent Hill, Devil May Cry, ecc.

La colpa è sicuramente anche dei produttori che troppo spesso lasciano cadere nel dimenticatoio i videogiochi retro, con remastered o remake contati e limiti di retrocompatibilità (molti gamers vorrebbero rigiocare titoli come Dino Crisis, Legend of Dragoon, Legacy of Kain, ecc.), o addirittura perché i codici sorgente del gioco originale vanno perduti. Paradossale quest’ultimo problema, considerando la lotta alla pirateria sul retrogaming intrapresa da molte aziende.

Una mossa di marketing a riguardo sono state le console mini, ma Claudio Magistrelli si domanda giustamente quante di queste siano state vendute ai giovani gamers, anziché a gente dai trent’anni in su in cerca dell’effetto nostalgia. Sarebbe una mossa migliore preservare e rendere più accessibile il retrogaming, almeno in digitale, inserendolo nelle console attuali e ponendolo sotto gli occhi di tutti.

lucca comics
Fonte immagine: screenshot canale YouTube di Lucca Comics & Games

L’assenza del retrogaming rischia di intaccare la cultura videoludica, in quanto, come ha fatto notare nel suo intervento il content creator Michele Poggi (meglio conosciuto come Sabaku No Maiku), non abbiamo ancora una ricca bibliografia videoludica. Questo è forse dovuto al fatto che il videogioco è un medium relativamente giovane che nacque come puro intrattenimento, all’epoca inconsapevole di poter un giorno diventare anche arte e cultura, al contrario del cinema che ha sì dovuto lottare, ma fin dai primi quindici anni di vita aveva degli obiettivi abbastanza chiari.

Il retrogaming può essere importantissimo per capire l’evoluzione del medium, di una saga, dei gusti dei gamers, così come per lo sviluppo artistico e culturale dei videogiochi sono importanti gli autori: l’argomento principale dell’intervento di Sabaku.

Al contrario del cinema dove è facile individuare il regista, nel mondo videoludico è più difficile conoscere l’autore, dato che anche una software house composta da una manciata di persone mette il suo nome sul gioco, non quello del director. Sicuramente anche in questo aspetto ci si interessa di più al giorno d’oggi, e conosciamo autori come Hideo Kojima, David Cage, Hidetaka Miyazaki, ecc.

Purtroppo vengono anche conosciuti per inviare minacce (come dimenticare le minacce ricevute da Neil Druckmann per The Last of Us Parte II? Oppure le recenti minacce agli sviluppatori di CD Project RED dopo l’ennesimo rinvio di Cyberpunk 2077), un brutto modo di fare dovuto, appunto, al non riconoscere il lavoro altrui e al non capire la differenza tra l’opera d’autore e il fanservice.  Come giustamente affermato anche da Sabaku, il nome della software house potrà anche rendere difficile individuare il director del gioco, ma dagli indie fino ai Tripla A, quando il gioco è d’autore si nota sempre.

lucca comics
Fonte immagine: screenshot canale YouTube di Lucca Comics & Games

Infine, altro elemento interessante fatto notare da Sabaku è la figura del co-writer; esattamente come spesso si cerca il regista e ci si dimentica dello sceneggiatore. Nei videogiochi d’autore si può notare a volte l’assenza di un co-writer che aiuti l’autore nel correggere alcune scelte discutibili, e questo può capitare anche agli autori più celebri.

Il solito Lucca Comics che stavolta è mancato

Lucca Changes sul piano videoludico è stato protagonista anche di molti eventi ai quali avremmo voluto assistere dal vivo.

Novembre è il mese della next gen, e anche in Lucca Changes è stato mostrato l’unboxing di Xbox Series X e PS5. Il software delle due console è ancora sotto embargo, ma chissà come sarebbero andate le cose se Sony e Microsoft avessero potuto farle provare in una fiera, considerando che a Lucca Comics & Games c’è sempre stato lo stand PlayStation.

E’ stata mostrata e discussa un’anteprima di Assassin’s Creed: Valhalla, titolo in arrivo il prossimo 10 novembre. Il nuovo capitolo della celebre saga di Ubisoft ricorda molto il precedente Assassin’s Creed: Odyssey per grafica e stile, sebbene sia visibile un apparente miglioramento degli scenari, che sembrerebbero giocare molto con l’illuminazione (un peccato che non abbiano inserito il Ray Tracing nella versione console), ma bisognerà valutare almeno l’efficacia del nuovo sistema di livelli, una delle feature che ha ricevuto più feedback negativo nel capitolo precedente.

Assassin’s Creed: Valhalla è un videogioco che sicuramente avrebbero fatto provare in fiera, basti pensare che a Lucca Comics & Games 2017 era presente addirittura un intero stand dedicato ad Assassin’s Creed: Origins, il capitolo in uscita all’epoca.

assassin's creed
Fonte immagine: pagina Facebook ufficiale di Assassin’s Creed

Non sono mancati gli eSports, tra Clash of Clans e torneo di Tekken, l’aspetto competitivo dei videogiochi che sta prendendo sempre più piede grazie agli eventi in streaming, sebbene nel nostro avrebbe bisogno di maggior sostegno.

Anche in questo caso, Lucca Comics & Games 2019 era ben attrezzato: sarebbe stato bello ammirare nuovamente dal vivo l’ulteriore evoluzione del fenomeno eSports.     

Lucca Changes non è Lucca Comics & Games

Lucca Changes è stato un esperimento interessante: un evento online che è ancora tutto lì, sul canale ufficiale di Lucca Comics & Games, pronto ad essere visualizzato ogni volta che si vuole, e sostenuto dai Lucca Campfire che sono stati presenti nella città toscana e in altre città italiane.

Qualche cosplayer ha addirittura viaggiato fino a Lucca per sfilare ugualmente, tra le strade della città decisamente diverse rispetto a come sono di solito in questo periodo.

Purtroppo però, Lucca Changes non è stato Lucca Comics & Games. Per noi che trattiamo di videogiochi può anche far comodo seguire un evento interamente online, così come può far comodo per qualunque altro argomento, ma eventi come questi sono un’esperienza da vivere.

In questo periodo è come se la città di Lucca dovesse affacciarsi su di una dimensione parallela: oltrepassate le mura, si entra in un mondo a parte. Le strade strapiene, le code chilometriche anche solo per andare in bagno, la pioggia che puntualmente colpisce Lucca in questo periodo (e proprio quest’anno, ovviamente, non è caduta una goccia): adesso ci manca tutto questo.

E ancora, gli innumerevoli stand da visitare dove si potrebbe acquistare qualcosa di introvabile anche sul web, e i cosplayer: vera anima del Lucca Comics & Games.

Non è stato solo il dover assistere online a qualcosa che avremmo potuto anche provare con mano; è stato anche e soprattutto il non aver visto quella sorta di apertura dimensionale che si ripete ogni anno in questo periodo.

C’è da sperare che da gennaio possano davvero partire le prime somministrazioni del vaccino per il COVID-19, in modo tale che per novembre 2021 si possa avere nuovamente un vero Lucca Comics & Games.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook