Pokémon Team Championship – Vincitori e considerazioni finali

Pokémon Team Championship – Vincitori e considerazioni finali
Fonte immagine: canale YouTube di Francesco Pardini

Siamo giunti alla finale della Pokémon Team Championship. Dopo due mesi di lotte Pokémon, siamo giunti alla sfida decisiva tra Seafolk Village Travelers e Geosenge Town Cannons.

Il regolamento è lo stesso utilizzato per ogni sfida del torneo: i due team schierano cinque giocatori a testa e ogni coppia di giocatori si sfida in una Best of Three. Il team che vince tre match si laurea campione della Pokémon Team Championship.

Ma non solo i risultati: questa finale è anche un’occasione per riassumere cosa abbiamo potuto apprendere dalla Pokémon Team Championship, nella quale abbiamo scoperto un videogioco competitivo dal quale è nato il brand più redditizio al mondo, con migliaia di giocatori che vorrebbero portare il gioco a essere considerato un eSport.

Briganti e Miraglia vincono: Travelers a un passo dal trionfo

I dieci match giocati nelle semifinali erano divisi in due streaming su Twitch, ma i Seafolk Village Travelers si sono qualificati in finale vincendo subito tre match di fila durante il primo di questi due streaming. Anche stavolta, la strada intrapresa sembrava essere la stessa.

La prima vittoria dei Travelers arriva con Emanuele Briganti su Lorenzo Lax, con un primo round in cui si è vista ribaltare una situazione inizialmente favorevole per il giocatore dei Cannons, dove la mossa Canto (Sing) di Clefairy, piuttosto diffusa nel metagame attuale e già apprezzata nella semifinale del torneo, aveva messo a nanna entrambi i Pokémon avversari, ma Brigante è riuscito a proteggere il suo Dragapult grazie ai suoi “redirectors”, ovvero Togekiss con la mossa Sonoqui (Follow Me) e Amoonguss con Polverabbia (Rage Powder), in modo tale da deviare gli attacchi di Primarina Dynamax. Una volta sveglio, Dragapult con ben due Dragodanza (Dragon Dance), con le quali ha raddoppiato Attacco e Velocità, e con l’aiuto di Tyranitar, ha distrutto il team di Lax.

Nel secondo round Lorenzo Lax pareggia i conti, partendo più offensivo con Porygon-Z e chiudendo la partita grazie a Erbascivolata (Grassy Glide) di Rillaboom: una mossa che attacca per prima se utilizzata con il Campo Erboso attivo (che si genera grazie alla ‘hidden ability’ di Rillaboom); utilissima per nullificare l’aumento di Velocità dovuto alle Dragodanza di Dragapult e Tyranitar.

“Lollo Lax” da anche l’idea di potersi portare a casa il terzo round, prevedendo una Protezione (Protect) di Togekiss e attaccando Dragapult con Dynatenebre (Max Darkness) di Porygon-Z, ottenendo subito un KO, ma Lele Briganti riesce a trovare una doppia Protect per ridurre il danno di Dynattacco (Max Strike) mentre l’entrante Tyranitar usa Dragodanza. Nel terzo turno Briganti decide di ritirare Togekiss al costo di sacrificare Amoonguss, ma è stato anche il momento per il Dynamax di Tyranitar e per iniziare a contrattaccare. Ritirare Togekiss nel terzo turno è stato fondamentale per la vittoria dei Travelers, soprattutto per impensierire Lorenzo Lax che va di doppio attacco proprio sul Pokémon Folletto/Volante, eluso però da Protect mentre Tyranitar manda KO Primarina: se Lax avesse danneggiato Tyranitar in questo turno, forse avrebbe avuto più possibilità di portare a casa il match, che invece è andato ai Travelers di Emanuele Braganti.

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Fonte immagine: canale YouTube di Francesco Pardini

La sconfitta di Alessio Fuscà contro Davide Miraglia, invece, è dovuta al non aver intuito una strategia che era stata capita da Francesco Pardini nel suo ruolo di caster: di fronte alla coppia Braviary Cinderace, Fuscà si aspettava il Dynamax di quest’ultimo, che invece è arrivato per Braviary, mentre il suo compagno usa su di esso la mossa Coaching per aumentare del 50% Attacco e Difesa. Alessio Fuscà si è praticamente ritrovato in pochi turni a dover fronteggiare un carrarmato, colpevole anche del fatto di non aver attaccato Cinderace almeno al secondo turno, e ritrovandosi costretto ad abbandonare.

Fortunatamente la Best of Three serve proprio per evitare che si decida tutto in una partita sbagliata, e nel secondo round Alessio Fuscà elimina subito Cinderace con Bruciapelo (Fake Out) di Grimmsnarl e Dynaflusso (Max Geyser) di Gyarados Dynamax. Fuscà riesce a gestire benissimo l’incontro, arrivando al punto da poter eliminare Braviary e perdere sia Gyarados che Togekiss, per poi vincere in uno contro uno grazie a Venusaur contro Lapras, ma la fortuna aiuta gli audaci e Miraglia prova Frana (Rock Slide) con Braviary, mandando KO Togekiss e sperando di pescare il 30% di possibilità di tentennamento su Gyarados, in modo da salvare Braviary e avere la meglio in due contro uno su Venusaur. Il tentennamento di Gyarados arriva, e Alessio Fuscà è di nuovo costretto ad abbandonare.

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Fonte immagine: canale YouTube di Francesco Pardini

Lussignolo e Silva ribaltano la situazione

I Geosenge Town Cannons hanno rischiato seriamente di essere sconfitti dai Seafolk Village Travelers esattamente com’è accaduto ai Saffron City Spoons in semifinale, per via di una vittoria di Leonardo Bonanomi su Luca Lussignoli nel primo round del loro match.

Sfida tra redirectors, con Clefairy di Lussignoli gestito meglio del Togekiss di Bonanomi, che finisce KO in breve tempo contro Cinderace Gigamax, eliminato a sua volta da Magnezone. Lussignoli si ritrova al punto di ottenere un doppio KO con Frana del suo Tyranitar, per via della doppia debolezza a Roccia di Talonflame e dei soli 11 PS rimanenti a Magnezone, in modo da ritrovarsi in un finale da tre contro due e con Clefairy ancora in salute. Tuttavia Talonflame usa Protezione e Frana manca Magnezone, permettendo così un colpo in più per eliminare Clefairy nel turno successivo: Tyranitar e Rillaboom possono poco in due contro due su Talonflame e Urshifu.

I Travelers si sono ritrovati a un solo round dalla vittoria del torneo già nel terzo match, con il secondo round che inizia malissimo per Luca Lussignoli, il quale vede Clefairy e Tyranitar eliminati entrambi da Togekiss e Magnezone. Tuttavia Bonanomi ha usato il Dynamax nei primi tre turni, mentre Lussignoli usa il Gigamax su l’entrante Cinderace al quarto turno, iniziando a utilizzare Dynametallo (Max Steelspike) per aumentare anche le Difese dei suoi Pokémon, sorprendere Magnezone con la mossa Forza Equina (High Horsepower) di Rillaboom, e usare Dynapugno (Max Knuckle) per far diventare Cinderace di tipo Lotta (grazie alla sua ‘hidden ability’) ed essere così di un tipo resistente alla mossa Pugnotenebra (Wicked Blow) di Urshifu. L’aumento di Difesa è stato fondamentale a Rillaboom per resistere addirittura a ben due Baldeali (Brave Bird) di Talonflame e portare il match sull’1-1.

Nel terzo round Cinderace e Magnezone eliminano subito il redirector avversario, ma stavolta Lussignoli porta con sé un Pokémon diverso nel team: Incineroar, il quale è risultato fondamentale per la vittoria del match, insieme, ancora una volta, alle variazioni delle statistiche di Rillaboom. Con l’abilità Prepotenza (Intimidate) di Incineroar, Lussignoli ha avuto anche la possibilità di lottare contro un Urshifu dall’Attacco ridotto del 50%, fondamentale per l’uno contro uno finale nel quale Incineroar resiste con appena 13 PS all’attacco Zuffa (Close Combat). A detta dei caster, probabilmente si è trattato di un roll: Leonardo Bonanomi ha pescato il danno minimo calcolabile in quella situazione.

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Fonte immagine: canale YouTube di Francesco Pardini

Rimane il fatto che Luca Lussignoli ha giocato bene il terzo round, così come i Travelers rimangono a un match dalla vittoria finale, affidandosi a Roberto Parente contro Marco Silva.

Un match che inizia di nuovo benissimo per i Travelers, con Marco Silva che non riesce in nessun modo a scardinare la lead WhimsicottIndeedee di Roberto Parente, il quale invece ne azzecca almeno un paio importanti, come l’uso di Rapidscambio (Switcheroo) su Togekiss per ottenere il suo oggetto Mirino (Scope Lens), e il prevedere la Protezione di Urshifu attaccando Dragapult con entrambi i Pokémon per buttarlo giù al primo turno di Dynamax.

Silva perde il primo round, ma nel secondo decide di usare subito il Dynamax su Togekiss, a costo di perdere immediatamente Magnezone e far piazzare la Tail Wind a Whimsicott, ma il danno inflitto a Cinderace Gigamax dall’attacco di Togekiss è risultato importante nel turno successivo per eliminare entrambi gli avversari con l’aiuto di Urshifu.

Alla fine, Marco Silva riesce a portare a casa il match al terzo round, grazie all’inserimento di Incineroar nel suo team e utilizzandolo ottimamente. I Cannons riescono così a pareggiare una finale iniziata malissimo e ad affidarsi all’ultimo match.

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Fonte immagine: canale YouTube di Francesco Pardini

Pokémon Team Championship – Vincitori e considerazioni finali

Il giudizio finale sulla Pokémon Team Championship è stato affidato alla sfida tra Marco Bertoni e Gianluca Grassi. Una sfida degna per concludere un torneo di Pokémon competitivo: con i suoi tempi, con molti cambi di Pokémon, molte prediction a cercare la mossa vincente, ed è quindi arrivata anche al terzo round? No, si è conclusa 2-0 con l’abbandono di Grassi al secondo round.

I Geosenge Town Cannons si sono dunque laureati campioni della Pokémon Team Championship. Dopo un buon inizio, hanno rischiato l’eliminazione e si sono qualificati all’ultima giornata della fase a gironi, vincendo poi in maniera netta in semifinale contro il team capolista, e ribaltando una finale a un passo dalla sconfitta.

Non solo gloria per i Cannons: anche noi spettatori abbiamo avuto la possibilità di imparare qualcosa dalla Pokémon Team Championship.

Abbiamo scoperto come un franchise erroneamente etichettato spesso come “gioco per bambini” nasconde in realtà un multiplayer competitivo di valore, ed è proprio questo il motivo per il quale la formula base della serie principale di Pokémon non può cambiare. A tal proposito, Pokémon competitivo smentisce il luogo comune sul fatto che determinati videogiochi annuali siano identici, perché se allo stesso gameplay aggiungono nuove meccaniche e nuovi elementi, il gioco cambia completamente. L’esempio, in questo caso, è stata la Week 3, dopo l’arrivo delle ‘hidden ability’ di Rillaboom e Cinderace nel VGC 2020, le quali hanno diffuso questi due Pokémon e, di conseguenza, cambiato ogni team per supporto e contromisure. Ma non serve obbligatoriamente una nuova opzione di gioco; basta anche solo un giocatore competitivo che usa qualcosa di diverso che funziona e potrebbe influenzare l’intero metagame.

Abbiamo scoperto, infine, quanto possano essere soddisfacenti i multiplayer competitivi, i quali richiedono una certa abilità creativa e riflessiva ai giocatori, e questo può dare soddisfazione tanto quanto una bella storia.

Con questo ultimo articolo si conclude il nostro percorso nella Pokémon Team Championship. Ci lasciamo con i link agli articoli precedenti, e poi chissà… ci sarà una seconda edizione?

 

1: Pokémon Team Championship – Francesco Pardini strizza l’occhio agli eSports

2: Pokémon Team Championship Week 1 – Ed è subito Dynamax

3: Pokémon Team Championship Week 2 – Spoons e Cannons provano la fuga

4: Pokémon Team Championship Week 3 – Arrivano le ‘Hidden Abilities’

5: Pokémon Team Championship Week 4 – Fuoco e Ghiaccio al giro di boa

6: Pokémon Team Championship Week 5 – I verdetti prima della sosta

7: Pokémon Team Championship All Star Game – Un piacevole preludio

8: Pokémon Team Championship Week 6 – Tra lag, disconnessioni, e mosse a sorpresa

9: Pokémon Team Championship Week 7 – I verdetti per le semifinali

10: Pokémon Team Championship – Il meglio delle semifinali

 

 

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