Valorant – La recensione

Valorant – La recensione
Fonte immagine: asset kit su playvalorant.com

Valorant è un nuovo sparatutto tattico in prima persona sviluppato da Riot Games, la stessa software house sviluppatrice del famoso MOBA League Of Legends.

Dopo un periodo iniziale di Closed Beta (dal 7 Aprile 2020 al 28 Maggio 2020), svoltosi in collaborazione con la famosa piattaforma di livestreaming Twitch, il videogioco è stato reso disponibile su PC a tutti i videogiocatori il 2 Giugno scorso, in versione free-to-play.

L’unione fa la forza.

Valorant propone un tipo di combattimento 5vs5 a vita singola (una volta che si viene eliminati bisogna aspettare la fine del round per poter tornare nuovamente sul campo di battaglia), molto tipico degli attuali FPS competitivi, nel quale i giocatori, divisi in Attaccanti e Difensori (posizioni che vengono invertite a metà partita), dovranno, dopo aver scelto uno degli agenti proposti, far fronte comune per piazzare e disinnescare una Spike (una sorta di ordigno esplosivo) e raggiungere così la vittoria.

Questo nuovo FPS targato Riot Games attualmente presenta solamente due modalità: Non Competitiva e Assalto Spike.

Nella prima modalità, gli Attaccanti hanno a disposizione una sola Spike e la vittoria andrà alla squadra che per prima riesce ad aggiudicarsi 13 round.

Un’altra caratteristica delle partite Non Classificate è la presenza, all’inizio di ciascun round, di una fase di acquisti, durante la quale è possibile comprare armi, abilità e scudi tramite l’utilizzo di appositi crediti guadagnabili durante il corso della partita. Per quanto riguarda la durata, si tratta di una modalità non proprio veloce, con un tempo medio per portarla al termine che varia, indicativamente, dai 30 ai 40 minuti.

La seconda modalità, Assalto Spike, ha invece una durata decisamente inferiore (circa 8-12 minuti) poiché il numero di round vinti necessari per portarla a termine scende a 7. Le altre differenze rispetto alla modalità Non Competitiva sono l’assenza di una modalità acquisti, poichè le armi vengono assegnate in maniera casuale e sono uguali per tutti i giocatori mentre le abilità sono rigenerate ad ogni round, la presenza nella mappa di particolari sfere che attribuiscono dei potenziamenti di varia natura e la possibilità per tutti gli Attaccanti di poter piazzare la Spike, poiché essa viene assegnata ad ogni giocatore.

 

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Fonte immagine: asset kit su playvalorant.com

Guns n’ maps… and graphics.

In Valorant i campi di battaglia sono rappresentati da quattro Mappe: Bind, Haven, Split e Ascent. Le mappe sono ben fatte ed offrono diversi approcci grazie alla presenza di innumerevoli vicoli e percorsi alternativi, che richiedono al giocatore una gran dose di attenzione ad ogni angolo.

Per quanto riguarda l’arsenale, quello offerto da Valorant è composto da 17 armi da fuoco, un numero di tutto rispetto per un FPS free-to-play. Oltre alle classiche armi secondarie (pistole e mitraglietta), troviamo dei fucili d’assalto, dei fucili di precisione, dei fucili a pompa e delle mitragliatrici.

È inoltre possibile personalizzarle tramite l’applicazione di mimetiche (che possono essere sbloccate progredendo nel gioco oppure comprandole tramite acquisti in-game) e di ciondoli, che fungono un po’ da portafortuna.

Per quanto riguarda il comparto grafico e l’esperienza generale offerta al giocatore, Valorant si presenta al pubblico con uno stile molto vivace, caratterizzato da colori accesi e personaggi che ricordano un po’ i protagonisti (e antagonisti) dei cartoni animati, in grado di trasmettere una sensazione di divertimento ma senza perdere la sua natura di FPS tattico, offrendo ai videogiocatori un buon livello di sfida e difficoltà, risultando un titolo difficile da padroneggiare alla perfezione ma in grado di dare grandi soddisfazioni.

Tutto ciò è accompagnato da un combat system ben riuscito, con una buona fluidità e precisione nei movimenti e in grado di offrire ampia libertà di azione, sia per la presenza delle abilità che per la conformazione intricata delle mappe.

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Fonte immagine: asset kit su playvalorant.com

Agente 007… o forse 0011?

Un aspetto importante e interessante di Valorant è senza ombra di dubbio la presenza degli agenti. Questi sono suddivisi in categorie (come già visto in Overwatch), in base alle proprie abilità: Stratega, Demolitore, Assassino e Guardiano. In totale il numero di agenti disponibili in Valorant è di 11, ma solo alcuni sono disponibili sin dai minuti iniziali, per il resto bisogna progredire nel gioco e completare le varie sfide al fine di ottenere PE e sbloccare gli agenti mancanti.

Ognuno di essi ha delle abilità base, che possono spaziare dalla guarigione (sia personale che di squadra) alla riduzione della visibilità tramite sfere di fumo o creazione di danni tramite sfere/dardi esplosivi, e una abilità speciale che si carica attraverso un contatore apposito nel corso dei vari round e può offrire un grande aiuto.

Tutte le abilità di ciascun agente sono utilissime in combattimento ma richiedono comunque del tempo per essere padroneggiate e utilizzate nella creazione di tattiche che possono risultare vincenti nel corso della partita.

Un mix ben riuscito.

Per tirare le somme, in un presente dove gli FPS competitivi rappresentano una componente importante del mondo videoludico, grazie anche alla grande diffusione e sviluppo degli eSports, Valorant riesce a ritagliarsi la sua fetta di terreno senza problemi, sapendo incuriosire e attrarre sia i giocatori più navigati sia quelli alle prime armi.

Grazie al suo stile che ricorda un po’ una fusione tra Counter-Strike:Global Offensive e Overwatch, il nuovo titolo di Riot Games risulta un ottimo videogioco, che non introduce nulla di nuovo ma prende i punti di forza dei vari FPS e li fa suoi, padroneggiandoli in maniera veramente ottimale.

Non resta che aspettare di vedere quali novità verranno apportate dal Team di Riot Games, tra le quali una modalità competitiva che dovrebbe uscire molto presto e che porterà il gioco ad un livello di sfida superiore, ponendolo alla pari dei “Big” che attualmente dominano lo scenario mondiale dei videogames competitivi.

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