Pokémon Team Championship – Francesco Pardini strizza l’occhio agli eSports

Pokémon Team Championship – Francesco Pardini strizza l’occhio agli eSports
Fonte immagine: sito ufficiale Pokémon Spada e Scudo

Pokémon è considerato il franchise più redditizio al mondo; gran parte del suo successo è dovuto alla serie animata, la quale, però, gli ha anche affibbiato un alone di brand infantile che ancora oggi è difficile da rimuovere. Ma Pokémon è prima di tutto una celebre serie videoludica esclusiva di Nintendo, e la sua componente multiplayer competitiva non è affatto per bambini.

The Pokémon Company ha puntato sempre più alle lotte competitive tramite il proprio formato ufficiale, iniziato nel lontano 2008 con il VGC (Video Games Championship), sostenuto dalla crescita negli anni del servizio online, da numerosi tornei regionali, nazionali, e internazionali, e anche con il miglioramento delle meccaniche di gioco.

Paradossalmente, il gioco Pokémon competitivo esisteva prima ancora del VGC, addirittura prima ancora della piena entrata nell’era digitale (si parla dei primi anni 2000), e vantava già una community enorme nella quale figuravano anche moltissimi giocatori italiani. Uno dei pionieri della scena competitiva italiana è Francesco Pardini, noto anche come Alexis; da quindici anni giocatore competitivo di Pokémon, due volte campione nazionale (2011 e 2015), nonché content creator che da anni mette a disposizione la sua esperienza per portare avanti il movimento delle lotte Pokémon competitive.

Pardini è approdato su YouTube nel 2016, in soli quattro anni ha ottenuto un canale fornitissimo con oltre 50.000 iscritti, ha esteso ancor più la scena competitiva italiana tramite Twitch, e In questo 2020 che ha visto annullata la Pokémon World Championship a causa del COVID-19, è voluto andare oltre, organizzando il torneo Pokémon Team Championship con la collaborazione di Tom’s Hardware.

Pokémon Team Championship è un torneo italiano a squadre, con quaranta giocatori insieme a otto capitani divisi in otto team. Il torneo si protrarrà fino a fine luglio con appuntamenti a cadenza settimanale sul canale Twitch di Francesco Pardini, seguirà le regole del VGC 2020 ma avrà qualche novità in concomitanza con l’arrivo del primo DLC di Pokémon Spada e Scudo. Inoltre, durante lo svolgimento di questa competizione, Pardini ha promesso anche un arricchimento tramite interviste, approfondimenti, statistiche, ecc.

L’obiettivo della Pokémon Team Championship, dichiarato più volte da Pardini, è quello di portare il già diffusissimo e supportato competitivo Pokémon a essere visto e sostenuto come un eSport, anche a livello commerciale.

Pokémon competitivo negli eSports? Assolutamente sì

Il gioco Pokémon competitivo potrebbe non solo essere considerato come un vero e proprio eSport, ma anche andare ad arricchire la scena sempre più popolare degli sport elettronici.

Per chi non dovesse saperlo, Pokémon è un JRPG che presenta un sistema di combattimento a turni, e a livello competitivo richiede ai giocatori di applicare ragionamenti paragonabili al gioco degli Scacchi. Se, ad esempio, doveste guardare qualche video di Francesco Pardini, vi accorgereste di come spesso decide la sua mossa ipotizzando lo svolgimento dei turni successivi.

Tuttavia, negli Scacchi entrambi i giocatori hanno a disposizione gli stessi identici pezzi, mentre in Pokémon ci sono moltissime varianti tra le creature giocabili e le numerose possibilità di scelta tra statistiche, mosse, e oggetti assegnati. Fortunatamente, le varianti efficaci nelle lotte competitive sono decisamente meno di quelle che offre il gioco, ma bastano e avanzano per richiedere ai giocatori anche la conoscenza delle tattiche più comuni e, allo stesso tempo, la capacità di proporre strategie innovative che possano cogliere di sorpresa l’avversario.

In aiuto di tutto ciò, e anche in aiuto della fortuna presente nelle lotte Pokémon (lo stesso Pardini ha rischiato di perdere la finale del Nazionale 2015 per un turno sfortunato, salvo rifarsi con il karma), interviene il formato del VGC: entrambi i giocatori presentano una squadra di sei Pokémon e la mostrano reciprocamente (ovviamente, non in maniera dettagliata); dopodiché scelgono quattro Pokémon della loro squadra, stavolta senza mostrarli all’avversario, e si sfidano con il formato delle lotte in doppio in una best of three (tre match a disposizione, vince chi per primo trionfa in due di questi).

pokemon sword shield
Fonte immagine: sito ufficiale di Pokémon Spada e Scudo

Come può un videogioco multiplayer competitivo così interessante non essere ancora entrato nelle grazie degli eSports? I motivi potrebbero essere molteplici: l’alone da gioco per bambini ingiustamente affibiatogli all’inizio, o il non essere esclusivamente un videogioco multiplayer (anche se non tutti gli eSports sono videogiochi esclusivamente multiplayer).

Sicuramente è per il fatto che non tutti i giocatori di Pokémon si interessano alle lotte competitive. Alcuni si limitano al completamento della main quest, o al completamento del Pokédex.

Eppure si tratta di un multigiocatore competitivo che allena la mente, la capacità matematica, e la creatività. Caratteristiche che andrebbero a impreziosire il mondo degli eSports, che sta riscuotendo grande successo ma è ancora in fase di espansione, il tutto sfruttando un franchise di livello mondiale.

Pokémon Team Championship – Pardini ce la farà?

Come già detto nell’introduzione, Pokémon Team Championship è un torneo squadre, con una struttura per la quale Francesco Pardini si è ispirato all’NBA, essendo egli anche giocatore e istruttore di Basket.

Difatti, i nomi delle otto squadre partecipanti al torneo prendono spunto dai team dell’NBA, utilizzando il nome inglese di una città per ogni regione delle otto generazioni di Pokémon: Saffron City Spoons, Blackthorn City Dragons, Mossdeep City Meteors, Sunishore City Blasters, Anville Town Trains, Geosenge Town Cannons, Seafolk Village Travelers, e Hammerlocke Guardians.

Il torneo inizierà il 29 maggio e durerà fino a fine luglio a cadenza settimanale. Avrà anche una settimana di pausa, durante la quale si sfideranno, a mo di All Stars Game, i giocatori che fino a quel momento hanno avuto una maggiore percentuale di vittorie. Al termine della pausa, il torneo riprenderà con nuove regole dovute all’arrivo del primo DLC di Pokémon Spada e Scudo.

Le candidature per il torneo sono state aperte a tutti, ma i partecipanti sono stati selezionati dagli organizzatori. Pardini ha riferito di oltre trecento candidature, dalle quali sono stati selezionati quaranta giocatori, scelti poi dagli otto capitani durante il Draft, strutturato a mo di Fantacalcio e trasmesso in diretta sul canale YouTube di Francesco Pardini, e commentato sia da lui stesso che da Matteo Agostini: sicuramente il primo dei tanti contenuti extra del torneo promessi da Pardini.

I quarantotto partecipanti sono tutti giocatori di alto livello, e questo è un vanto per gli appassionati di Pokémon competitivo italiani. Effettivamente, l’Italia è una nazione forte nel gioco Pokémon competitivo, a livello internazionale vanta anche la vittoria del Mondiale 2013 con il campione torinese Arash Ommati, ed è una delle quattro nazioni ad aver vinto almeno una volta il Mondiale (le altre sono Giappone, Stati Uniti, e Corea del Sud). Lo stesso Pardini vanta un piazzamento tra i primi sette al Mondiale 2011.

pokemon sword shield
Fonte immagine: screenshot canale YouTube di Francesco Pardini

Pokémon Team Championship ha tutte le premesse per essere un torneo di successo. Organizzato da un campione e maestro di Pokémon competitivo nonché content creator disuccesso, e giocato da numerosi giocatori italiani di alto livello. Inoltre, riceverà sicuramente il supporto di grosse community Pokémon, quali Pokémon Millennium e Altopiano Blu, che hanno sostenuto Pardini nella sua crescita come content creator, ma ciò di cui avrebbe bisogno davvero, probabilmente, per raggiungere l’obiettivo di spingere Pokémon competitivo nelle grazie degli eSports, è quello di allargare la cassa di risonanza.

Il sostegno di Tom’s Hardware al torneo, senza i quali, a detta di Pardini, non sarebbe stato possibile realizzarlo, è un buonissimo inizio, anche perché Tom’s Hardware sosterrà il torneo anche a livello pubblicitario. Pokémon ha bisogno di estendere il suo pubblico già ampio; ha bisogno che in molti diano credito a questa community soprattutto per le lotte competitive, e che questo interesse risuoni anche all’orecchio dei semplici appassionati di videogames o di eSports.

Noi di Altea Gamer Squad abbiamo deciso di essere al fianco degli eSports, e al fianco di Francesco Pardini nella sua crociata, seguendo il torneo per riportare e commentare il suo svolgimento settimanale tramite i mezzi che abbiamo a disposizione: la scrittura e i social.

Appuntamento dunque a mercoledì per i primi incontri, e che vinca il migliore; o meglio, che vinca Pokémon competitivo.

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