Ghost of Tsushima anticipa Assassin’s Creed?

Ghost of Tsushima anticipa Assassin’s Creed?
Fonte immagine: IGDB

Ghost of Tsushima è stato l’unico protagonista dell’ultimo State of Play sul canale YouTube di PlayStation. La nuova IP di Sucker Punch Productions, autori delle serie di Sly Cooper e inFamous, sarà l’ultima grande esclusiva PS4, e arriverà sul mercato il 17 luglio di questo 2020 che si concluderà con l’arrivo della next gen.

L’importanza di questo State of Play sta nell’aver mostrato diciotto minuti di gameplay di Ghost of Tsushima, qualcosa che non si vedeva addirittura dall’E3 2018. Un video, con tanto di commento, che mostra in maniera approfondita più o meno tutti gli elementi del gameplay.

Dalla demo mostrata due anni fa, il gameplay di questo gioco faceva pensare vagamente alla serie Batman: Arkham; dopo quanto visto nello State of Play, invece, le numerose features raggruppate gridano un altro nome: Assassin’s Creed.

Questo non è affatto un male, perché ciò che Sony e Sucker Punch hanno mostrato (tra l’altro, subito dopo le settimane in cui è stato annunciato e rivelato Assassin’s Creed: Valhalla) sembra così ben realizzato da far pensare che, paradossalmente, Ghost of Tsushima abbia battuto sul tempo il nuovo capitolo della celebre saga di Ubisoft.

Ghost of Tsushima è l’Assassin’s Creed che aspettavamo?

Andiamo subito al punto: cosa ci è stato mostrato che accomuna Ghost of Tsushima ad Assassin’s Creed? Prima di tutto, elemento noto da sempre ma che risalta in questo paragone, il gioco è ambientato in un determinato periodo storico: durante la prima invasione mongola del Giappone, nel 1274. Il protagonista, Jin Sakai, è stato addestrato alle arti samurai, ma intraprende anche la “via del Fantasma” per uccidere i nemici anche con tecniche ninja. Abbiamo quindi anche un protagonista che, grazie a un addestramento tendente al sovrumano, affronta da solo gli oppositori della sua epoca.

Per ciò che concerne il gameplay, le sessioni stealth mostrate ricordano moltissimo quelle degli ultimi Assassin’s Creed, con tanto di forti nemici da conquistare, così come li ricordano altri elementi nell’open world, come la struttura dei punti per il viaggio rapido, oppure (elemento che trae ispirazione da The Legend of Zelda: Breath of the Wild) il non conoscere automaticamente la direzione per raggiungere un punto d’interesse. Persino alcuni indicatori sono identici a quelli visti negli ultimi Assassin’s Creed, come i punti d’interesse sulla world map o gli indicatori di allerta dei nemici.

A questo punto, verrebbe da paragonare ad Assassin’s Creed anche il combat system da samurai: precisamente, ai capitoli della saga antecedenti Assassin’s Creed: Origins, seppur in maniera più raffinata. Non stiamo parlando di una decina di nemici che circondano Jin e che stranamente attaccano uno per volta, ma di soldati semplici che prima sottovalutano il Samurai, pronti anche ad accettare un duello, per poi ritrovarsi in breve tempo a venir uccisi uno dopo l’altro con singoli colpi letali. L’idea che si ha è quella di un sistema di combattimento che, a mo di Marvel’s Spider-Man, richiede solo un po’ di coordinazione, grazie a un protagonista volutamente più forte di molto rispetto a un singolo soldato mongolo, al punto tale da poter ucciderne più di qualcuno da solo senza neanche venire ferito.

ghost of tsushima
Fonte immagine: screenshot pagina YouTube ufficiale di PlayStation

Con Ghost of Tsushima, Sucker Punch da l’idea di aver creato quello che da tempo ci si aspetta in un Assassin’s Creed moderno. Nello State of Play è stata mostrata la stessa missione affrontata con due approcci diversi, sia come samurai che come Fantasma, ed entrambi i sistemi di combattimento sono sembrati perfetti nel loro contesto, anche se bisognerà verificare il livello di difficoltà che proporrà il gioco.

Si tratta di due combat system prevalentemente action, caratteristica che i fan vorrebbero rivedere in Assassin’s Creed. Una componente GDR dovrebbe comunque essere presente nella personalizzazione di Jin tramite le varie componenti degli abiti indossati, divise in una categoria per il Samurai e una per il Fantasma, così come è possibile sviluppare le tecniche di combattimento di Jin, ma dovrebbe essere un sistema, per fare un paragone con altri videogiochi ambientati nel Giappone feudale, più simile a Sekiro che a Nioh.

Inoltre, Sucker Punch Productions sembrerebbe aver fatto le cose in grande con il comparto tecnico, tramite una grafica che tra effetti di luce, dettagli nella vegetazione (anche nell’interazione con essa), e fotorealismo dei volti, è quanto di più vicino si sia visto all’impressionante Unreal Engine 5, il nuovo motore grafico per la next gen realizzato da Epic Games. Hanno inserito, oltre alla prevedibile possibilità di selezionare il doppiaggio giapponese, anche la possibilità di giocare Ghost of Tsushima con un filtro in bianco e nero, al fine di ottenere lo stile del cinema samurai anni ’50.

Fonte immagine: screenshot pagina YouTube ufficiale di PlayStation

Cosa manca a Ghost of Tsushima?

Tramite Ghost of Tsushima, dunque, Sony e Sucker Punch potrebbero seriamente far concorrenza alla saga di Assassin’s Creed. Persino a livello grafico l’avventura di Jin Sakai sembrerebbe nettamente superiore ad Assassin’s Creed: Valhalla, che pure sarà un titolo cross gen.

Non possiamo, ovviamente, parlare di “mancanze” in un videogioco che deve ancora arrivare sul mercato, ma possiamo dire ciò di cui avrebbe bisogno e che ancora non è stato mostrato: una trama di spessore ben integrata con l’open world. Inoltre, bisognerà verificare anche la struttura delle missioni secondarie e la loro importanza nel gioco; nello State of Play di ieri sera è stato mostrato appena un accenno a riguardo.

Ghost of Tsushima sembrerebbe vantare una struttura semplice e allo stesso tempo maestosa, al punto tale che, in caso fosse presente anche ciò che ancora non ci è stato mostrato, questa ultima grande esclusiva PS4 potrebbe rivelarsi un capolavoro.

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