Horizon Zero Dawn su PC – Come cambia la console war

Horizon Zero Dawn su PC – Come cambia la console war

È ufficiale: Horizon Zero Dawn arriverà anche su PC a partire da questa estate. La notizia era nell’aria da tempo e alla fine si è concretizzata.

Dopo Death Stranding, in arrivo su PC il prossimo 2 giugno tramite il publishing di 505 Games, un’altra grande esclusiva PS4 approda nel mondo videoludico del personal computer.

Considerando che anche il servizio PlayStation Now è disponibile su PC, permettendo così di giocare anche ad altre esclusive per PS4 (ad esempio, Bloodborne) a chi non possiede la console, è evidente come Sony stia seguendo la strada che già da tempo è stata intrapresa da Microsoft.

Andiamo ad analizzare questa nuova politica di marketing che sta cambiando il significato di “Only on PlayStation.”

Horizon Zero Dawn su PC a quale scopo?

Questo annuncio tanto vociferato è stato infine rilasciato sul PlayStation Blog dagli stessi Guerrilla Games, sviluppatori di Horizon Zero Dawn, e anche da Hermen Hulst, co-fondatore ed ex direttore di Guerrilla Games e leader di Sony Worldwide Studios (di cui fanno parte anche gli stessi Guerrilla).

Hulst, in particolare, ha motivato questa scelta affermando che Horizon Zero Dawn su PC è perfetto per attrarre nuovi giocatori verso PlayStation, ma ciò non significa che ogni videogioco esclusivo di Sony arriverà prima o poi su PC.

Le dichiarazioni di Hulst non fanno altro che confermare una motivazione logica ipotizzata riguardante questa nuova politica di Sony.

 

horizon zero dawn pc

L’idea di Horizon Zero Dawn su PC porta immediatamente a pensare di poter giocare il titolo di Guerrilla Games anche in 4K nativo e 60 fps, prestazioni che questo gioco non raggiunge nemmeno su PS4 Pro, pur rimanendo un titolo tecnicamente eccelso.

E’ proprio la qualità grafica il primo elemento che salta in mente, riguardo la motivazione di aver scelto Horizon Zero Dawn per un porting su PC.

Tuttavia, alcuni fan hanno avuto da ridire per questo porting: ha senso acquistare una PS4, o una PS4 Pro, se dopo qualche anno Horizon Zero Dawn potrà essere giocato anche su PC con prestazioni migliori?

Un ragionamento da “console war” che trova poco senso logico: Horizon Zero Dawn arriva, appunto, dopo anni su PC, precisamente dopo più di tre anni. Un giocatore PC potrà godere di questo gioco con prestazioni migliori, ma parliamo comunque di un gioco di oltre tre anni fa, nonostante la sua grafica tenga testa anche agli open world più recenti (e Horizon Zero Dawn non è solo grafica).

Un ragionamento simile vale anche per PlayStation Now su PC, dove le esclusive PS4 presenti sono giochi datati, e quelle più recenti sono spesso temporanee (ad esempio, God of War reso disponibile nell’ottobre scorso).

La mossa di Horizon Zero Dawn su PC dopo più di tre anni, può essere vista anche come una mossa pubblicitaria per un sequel che sicuramente vedremo su PS5, probabilmente nel 2021, e un giocatore PC che inizierà ad apprezzare Horizon Zero Dawn quest’anno, dovrebbe acquistare la console next gen di Sony se vorrà mettere subito le mani sul suo sequel.

I giochi PlayStation su PC terminano la console war?

Con la precedente generazione di console, Sony e Microsoft misero in atto una vera e propria guerra sulle esclusive, soprattutto nei primi anni di Xbox 360 e PS3, con un lieve tentativo di concorrere anche con Nintendo, la quale prese tutt’altra strada con Wii.

Nella generazione attuale, invece, non c’è stata partita: le vendite di PS4 hanno preso il largo rispetto a quelle di Xbox One, a causa di alcune scelte con le quali Microsoft si è data la zappa sui piedi. Curiosamente, una di queste scelte è stata proprio quella di rendere disponibile per PC ogni videogioco Xbox One, comprese le esclusive.

Questa mossa di Microsoft fu vista come l’equivalente del farsi concorrenza da soli, ma ora anche Sony si sta timidamente avvicinando al PC gaming. Questo significa che la console war sta per terminare? No, la console war si sta semplicemente evolvendo.

horizon zero dawn pc

Esattamente come Nintendo, il PC non viene più visto come un rivale da Sony e Microsoft, bensì come uno strumento per attrarre nuovi utenti, soprattutto tramite i servizi.

Microsoft è già ben posizionata con l’ottimo Xbox Game Pass, un catalogo fornitissimo di videogiochi Xbox, Xbox 360, e Xbox One usufruibile pagando un abbonamento mensile, e si sta muovendo anche per il gioco in streaming con il futuro Project xCloud.

Sony ha iniziato a rispondere l’anno scorso con l’arrivo di PlayStation Now in Europa, e con il rilascio di esclusive PS4 anche su PC. Bisogna ammettere che Microsoft è sempre stata un passo avanti a Sony a livello di servizi, ma c’è da aspettarsi un miglioramento da parte dell’azienda nipponica come base per la futura PS5.

La console war si sposta dunque sulla lotta per fornire il servizio migliore, ma non rinuncia a quella per le esclusive. Difatti, Microsoft sembrerebbe aver cambiato rotta, investendo su studi per lo sviluppo di videogiochi esclusivi per la sua next gen. Una delle mosse più interessanti è l’acquisizione di Ninja Theory e il conseguente annuncio di Senua’s Saga: Hellblade 2, seguito di Hellblade: Senua’s Sacrifice, in esclusiva per Xbox Series X.

Dal canto suo Sony non rimane a guardare, e alcuni rumors la vogliono interessata all’acquisizione di Kojima Productions, la quale è stata sostenuta tecnicamente ed economicamente da Sony per lo sviluppo e la distribuzione di Death Stranding su PS4.

horizon zero dawn pc

La console war combattuta dai fan, trova un po’ di senso nel fatto che non tutti possono o vogliono comprare ogni console presente sul mercato; di conseguenza ci si schiera con una “fazione” e si fa il tifo affinché questa abbia la meglio sulle fazioni rivali.

In realtà, la console war vista semplicemente come concorrenza sul mercato, è un bene. Nel caso in cui un’azienda dovesse avere la supremazia sul mercato, si rischierebbe che questa dorma sugli allori e non produca più dei prodotti di qualità; con la concorrenza invece dovrà sempre stare sul pezzo, e i fan si ritroverebbero semplicemente con l’imbarazzo della scelta.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook