Final Fantasy VII remake – La demo tra dubbi e aspettative

Final Fantasy VII remake – La demo tra dubbi e aspettative

Final Fantasy VII remake è uno dei titoli più attesi del 2020, e la data d’uscita è stata, purtroppo, rinviata il mese scorso al prossimo 10 aprile.

A sorpresa, Square Enix ha rilasciato una demo del gioco, disponibile a tempo indeterminato.

Di questa demo si era molto discusso, per via di alcuni leak importanti che rivelarono la sua esistenza, e una c’era da aspettarsi che prima o poi venisse rilasciata,  soprattutto dopo il rinvio dell’uscita del gioco completo.

La demo permette di giocare la prima missione affrontata da Cloud e compagni nella storia originale, ovvero l’assalto al Reattore Mako 1 di Midgar. Poco tempo per giocare, ma abbastanza per apprezzare, dubitare, e riflettere su questo remake.

Gameplay alla Final Fantasy XV, nel bene e nel male

Il sistema di combattimento dell’originale Final Fantasy VII è quello di un GDR a turni, con la barra ATB (Active Time Battle) a determinare l’attesa per eseguire la propria mossa. Tutti i primi dieci Final Fantasy presentavano un gameplay a turni (alternando sistemi con o senza barra ATB) ma negli ultimi quindici anni Square Enix ha puntato sempre più verso un’impronta action.

Tuttavia Final Fantasy sembrerebbe non voler mollare del tutto il vecchio sistema di combattimento, per questo motivo Tetsuya Nomura, director di questo remake e autore in larga parte del gioco originale, si è opposto all’idea di rendere Final Fantasy VII remake un videogioco esclusivamente action.

Nomura si è chiaramente ispirato a Final Fantasy XV, di cui è stato director per sette anni (all’inizio doveva essere uno spin-off chiamato Final Fantasy Versus XIII) migliorando il gameplay dove necessario.

Troviamo dunque la possibilità, chiaramente action, di muovere il personaggio giocante in tempo reale e sferrare attacchi (con alcune varianti particolari in base al personaggio) oltre all’aggiunta dei comandi per parare e schivare. In tutto questo permane la barra ATB, la quale determina l’attesa per l’uso delle abilità, delle magie, e degli oggetti.

L’uso degli oggetti non consuma la barra ATB, ma richiede che questa sia piena, evitando così l’uso spropositato che era, appunto, uno dei principali difetti di Final Fantasy XV.

Le azioni d’attacco e di difesa possono essere d’aiuto per riempire la barra ATB, alla quale si aggiungono anche le buon vecchie Limit Break, utilizzabili riempiendo la barra limite con attacchi ai nemici.

Altro elemento simile a Final Fantasy XV, riguarda i nemici che possiedono una barra della Tensione, la quale si riempie colpendoli fino ad arrivare allo Stremo. Un nemico stremato resta inerme per un breve periodo, durante il quale è possibile approfittarne e infliggere più danni.

La possibilità di impartire ordini ai compagni di squadra colma un’altra delle mancanze di Final Fantasy XV, tramite l’aggiunta di poter anche cambiare il membro del party controllato dal giocatore.

Difatti, impartendo gli ordini è possibile eseguire solo i comandi per abilità, magie, e oggetti, a patto che la barra ATB del personaggio in questione sia piena, mentre con il controllo totale di un personaggio si ottengono maggiori possibilità sul movimento e sulla frequenza d’attacco, oltre a poter utilizzare le varianti degli attacchi base.

final fantasy 7 remake demo

Un difetto, invece, paragonabile anch’esso con Final Fantasy XV, è la telecamera, la quale impedisce un controllo perfetto della situazione. In questa demo non sono presenti molte situazioni che mettono in mostra questo difetto, ma siamo sicuri che potrebbero essercene molte di più nel gioco completo, conoscendo il Final Fantasy VII originale.

Forse sarebbe necessaria una modalità Attesa, com’è appunto selezionabile in Final Fantasy XV, magari realizzata senza l’effetto “bianco e nero” e con meno tempo a disposizione, ma in tal caso si rischierebbe di avere il problema dello spezzare il ritmo nella componente action.

Quest’ultimo punto fa sorgere una riflessione: Nomura ha voluto evitare un videogioco completamente action per restare fedele ad alcuni elementi dell’opera originale, pur volendo rinnovare il gameplay, ma siamo sicuri che questa sia la scelta giusta?

Forse sarebbe più giusto scegliere tra il fare un action RPG come inteso dal termine, ovvero con la componente GDR riguardante statistiche e abilità e con il sistema di combattimento completamente in tempo reale, oppure fare il GDR a turni. Un incrocio tra queste due categorie porta inevitabilmente al dover accettare alcuni limiti?

Final Fantasy VII remake – Cosa aspettarsi?

La demo di Final Fantasy VII remake annuncia che il proprio contenuto potrebbe variare nel gioco completo, ma c’è da aspettarsi che quanto visto fino ad ora sarà presente anche nella versione finale del gioco, con tutti i pro e i contro. La telecamera, dunque, sicuramente resterà in queste condizioni, c’è solo da augurarsi che dia meno fastidio possibile.

Il comparto tecnico, invece, sembrerebbe essere impeccabile, per quanto potrebbe non essere apprezzato da tutti il fatto che abbiano voluto lasciare alcuni tratti macchiettistici dei personaggi anche con la grafica moderna. In particolare, i fan di Final Fantasy VII si pongono da tempo dubbi sul rendimento di alcune scene che potrebbero risultare anacronistiche.

Apprezzabile invece il focalizzarsi maggiormente sulla caratterizzazione dei personaggi, dando, ad esempio, più risalto agli strani mal di testa di Cloud, al punto da inserire alcune scene non presenti nel gioco originale. Ci saranno anche dei momenti diversi rispetto alla trama originale, uno dei quali è presente già in questa demo e sta già facendo discutere, ma è necessario attendere il risultato finale per un giudizio completo.

final fantasy 7 remake demo

Ricordiamoci che quello di Final Fantasy VII sarà un remake a episodi, ognuno dei quali avrà le dimensioni di un gioco completo, e con date di lancio sul mercato a non molta distanza tra di esse. Questo primo episodio comprenderà solo la parte della storia che si svolge a Midgar, la quale verrà necessariamente allungata rendendo esplorabile l’intera città e con l’aggiunta di diverse missioni, soprattutto secondarie.

Questa struttura di Final Fantasy VII remake potrebbe avere un vantaggio: se i difetti della demo dovessero essere presenti anche nel gioco completo, o se il gioco completo dovesse presentare altri difetti ancora, questi potrebbero essere corretti nell’episodio successivo.

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