Gamification – Giocare con la realtà

Gamification – Giocare con la realtà

Giocare viene spesso vista come un’attività associata allo svago e alla distrazione, totalmente distaccata da tutto quello che è il “mondo degli impegni”. Questo ragionamento è più che corretto, ma analizzando il concetto di gioco e i motivi per il quale giocare è così coinvolgente, è possibile estrapolare degli elementi applicabili alla vita di tutti i giorni che possono migliorare la nostra disciplina e produttività.

Perchè giocare (che si parli di un videogioco, un gioco di società o uno sport) è così bello e ci spinge a voler giocare ancora ? Oltre all’ovvia risposta: perchè è divertente, entrano in gioco altri fattori come il senso di realizzazione, miglioramento e gratificazione immediata.

Questi elementi ci portano a voler continuare a giocare per passare al livello successivo, battere i nostri amici o stabilire un nuovo record. Questi sono gli elementi alla base della Gamification.

Gamifiche?

Il termine Gamification è stato introdotto nel 2010 da Jesse Schell (game designer americano) durante la Dice Conference di Las Vegas.

La base dei software di Gamification è quello di applicare i concetti di ricompensa, miglioramento e gratificazione presenti nei videogiochi (tramite trofei, valute virtuali, missioni e altro) con lo scopo di migliorare e incoraggiare la concentrazione e lo svolgimento di attività “noiose” come lo studio o il lavoro.

Forest è un’applicazione sviluppata per Android e iOS, che incita l’utente a non utilizzare il telefono per determinati periodi di tempo, premiandolo con un bellissimo alberello. Il concetto base di Forest è la costruzione di una piccola foresta tramite periodi di attesa durante i quali la flora virtuale cresce rigogliosa. Se l’utente vuole utilizzare il telefono durante questi periodi viene bloccato dall’applicazione, a meno che non venga arrestata la crescita dell’albero, provocandone la morte.

Per ogni albero completato l’utente viene ricompensato con monete, tramite le quali è possibile acquistare altre tipologie di alberi (oppure se si è in possesso della versione premium dell’applicazione, piantare un albero reale grazie al progetto Trees for the Future), e con una nuova pianta nella sua foresta personale.

Questa applicazione presenta la struttura di un videogioco (task che, se completate, ricompensano il giocatore facendolo avanzare di livello o dandogli la possibilità di acquisire elementi aggiuntivi) senza esserlo e, tramite piccoli elementi, può incitare la concentrazione evitando la distrazione dello smartphone.

Oltre a Forest sono presenti altre applicazioni di Gamification, come Habitica, improntata sul self improvement, oppure SleepTown (sviluppata da Seekrtech, lo stesso studio che ha sviluppato Forest) che spinge l’utente ad avere una routine di sonno sana e costante .

Questo tipo di applicativi viene anche utilizzato all’interno di aziende che, per incitare i dipendenti a essere produttivi, avere un comportamento collaborativo e positivo verso i colleghi, possiedono i loro software di Gamification sviluppati ad hoc.

Perchè funziona?

In che modo degli applicativi con la struttura base dei videogiochi possono aiutare a migliorare i nostri comportamenti, abitudini e produttività?

Uno dei concetti fondamentali della Gamification è quello dell’immediato senso di realizzazione; continuiamo a utilizzare Forest come esempio pratico.

Perchè un semplice timer che allo scadere del tempo genera un piccolo albero può aiutare una persona a studiare meglio?

Ovviamente il lavoro e lo studio hanno i loro risvolti positivi, i quali però si palesano dopo giorni o mesi. Alcune persone possono avere difficoltà a gestire le singole ore di studio, oppure hanno bisogno di una spinta in più per portare a termine un piccolo lavoro, ed è qui entra in ballo il timer di Forest, che motiva la persona a concludere l’incarico in corso per ottenere una piccola, ma immediata, ricompensa.

Un’app di Gamification può anche inctiare al miglioramento delle proprie abitudini tramite un sistema di avanzamento, che può impattare fortemente sulla forza di volontà dell’utente. Prendiamo in considerazione Habitica, una delle app di Gamification più famose, sviluppata da HabitRPG Inc.

L’applicazione permette al giocatore di creare il proprio avatar virtuale e svilupparlo in pieno stile gioco di ruolo.

In Habitica l’utente si assegna delle missioni (alzarsi presto, fare commissioni, ecc…) che, se completate (dovrà essere l’utente stesso a segnalare all’applicazione il successo o il fallimento della missione), gli conferiranno punti esperienza e denaro spendibili in equipaggiamento e abilità utili per avanzare nelle missioni assegnate dal gioco. Questo semplice meccanismo non si discosta molto dal promettersi di iniziare una dieta o leggere quotidianamente, ma questa applicazione/gioco aggiunge quel piccolo elemento che indica chiaramente all’utente che sta facendo progressi (tramite barre dell’esperienza o altri sistemi), portandolo a perseverare.

Spesso è solamente necessario un incentivo che, per quanto effimero, ci spinge a fare qualcosa in più per noi stessi; le applicazioni di Gamification possono essere quell’elemento in più che potrebbe fare la differenza.

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