Rinviato Final Fantasy VII remake – Square Enix e i fantasmi del passato

Rinviato Final Fantasy VII remake – Square Enix e i fantasmi del passato

Il remake di Final Fantasy VII ha recentemente visto rinviato il proprio arrivo sul mercato. Previsto inizialmente per il 3 marzo 2020, la data di lancio è stata posticipata al 10 aprile.

Un imprevisto che, purtroppo, può capitare nel mondo videoludico, anche ai migliori (ad esempio, The Last of Us Part II) ma un imprevisto del genere per Square Enix fa vedere i fantasmi del passato ai fan della saga di Final Fantasy.

Square Enix e i fantasmi di Final Fantasy XV

Le motivazioni del rinvio di Final Fantasy VII remake, a detta di Square Enix, sono dovute al voler offrire ai giocatori l’esperienza migliore possibile secondo i piani. Tradotto, significa che gli sviluppatori non sarebbero riusciti a ottimizzare il gioco entro la data di lancio preventivata.

Rinviare l’uscita del gioco di un mese, in fin dei conti, non sarebbe un grosso problema, se non fosse che nel caso di Square Enix, si potrebbero creare alcune complicazioni sia a livello pratico che e di immagine.

La direzione di Final Fantasy VII remake è affidata a Tetsuya Nomura, character designer del titolo originale per PlayStation, e autore della saga di Kingdom Hearts.

Il problema di Nomura è che parliamo anche di colui che è stato director di Final Fantasy Versus XIII, divenuto in seguito Final Fantasy XV, prima di lasciare il posto a Hajime Tabata nel 2013, il quale ereditò un lavoro che, dopo ben sette anni, era più teorico che pratico, dovendo così completare un videogioco ambizioso in meno di tre anni.

I lavori per Final Fantasy VII remake non sono stati poi così diversi, considerando che fu annunciato all’E3 2015, e non stiamo parlando di un open world.

Eppure siamo giunti a destinazione, Final Fantasy VII remake arriverà sul mercato il prossimo 10 aprile. Non sarà un mese in più a cambiare le carte in tavola, se non fosse che stiamo parlando di un remake a episodi.

Anche l’idea di dividere un capitolo di Final Fantasy in più videogiochi proviene da Nomura, ed è un’idea risalente a Final Fantasy Versus XIII. A detta degli sviluppatori, ogni episodio avrà le dimensioni di un videogioco completo, e sono già in lavorazione su gli episodi successivi (di questo sono state rilevate alcune possibili prove nei leak della demo).

Tuttavia non ci è ancora dato sapere di quanti episodi sarà composto questo remake, e tra lunghe attese e rinvii, qualcuno potrebbe preoccuparsi riguardo la durate del progetto. Dopotutto, non parliamo di un nuovo capitolo di Final Fantasy, ma di dover aspettare anni per vedere il termine di una storia che conosciamo a memoria.

Final Fantasy VII remake – rinvio e reazione a catena?

Le motivazioni del rinvio di Final Fantasy VII remake potrebbero benissimo essere veritiere, ma è difficile credere che si tratti della stessa causa per il rinvio di ben tre videogiochi nello stesso periodo.

Subito dopo Final Fantasy, è stato il turno di Marvel’s Avengers, altro titolo prodotto da Square Enix, previsto per il 15 maggio 2020 e rinviato al 4 settembre.

avengers

Se ben due titoli di Square Enix fossero stati rinviati per i medesimi problemi, sarebbe ancor più legittimo essere dubbiosi verso l’organizzazione di questa software house, ma è più facile credere che, semplicemente, non vogliono farsi concorrenza da soli.

Tuttavia, lo slittamento di Final Fantasy VII remake al 10 aprile ha fatto subito pensare al rischio di concorrenza con Cyberpunk 2077, la nuova IP di CD PROJEKT RED prevista per il 16 aprile. Detto fatto: anche Cyberpunk 2077 è stato rinviato, la nuova data di lancio è il 17 settembre.

Anche in questo caso le motivazioni sono più o meno le solite, ma è davvero solo una coincidenza che un timore del pubblico si sia immediatamente realizzato? Cyberpunk 2077 è uno dei prodotti più ambiziosi previsti per il 2020, e un rinvio permetterebbe a CD PROJEKT RED di rifinire al meglio la propria opera, ma è possibile che gli autori della saga videoludica di The Witcher abbiano deciso di rinviare l’uscita del loro nuovo titolo, per evitare la concorrenza di Final Fantasy VII remake?

Se così fosse, come apparirebbe Square Enix agli occhi non solo dei propri dipendenti, ma anche a quelli delle altre software house? Considerando anche il fatto che CD PROJEKT RED ha avuto un calo del 13% delle azioni in borsa dopo l’annuncio del rinvio di Cyberpunk 2077.

I problemi, ovviamente, possono capitare anche nel campo delle software house, ma bisogna ammettere che non c’è mai stato un periodo senza problemi nello sviluppo dei videogiochi per l’azienda nata dalla fusione tra Squaresoft ed Enix.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook