Death Stranding in Italia – Carrega Ligure e i borghi da riconnettere

Death Stranding in Italia – Carrega Ligure e i borghi da riconnettere

Death Stranding è un videogioco che è stato tanto atteso, quanto discusso fin dai primi trailer di gameplay. C’è chi lo ritiene un capolavoro, chi un’idea azzardata e presuntuosa di Hideo Kojima, e chi sta nel mezzo, più o meno.

Personalmente, avrei premiato Death Stranding come gioco dell’anno 2019. Non tutti condivideranno il mio parere, ma c’è un aspetto di questo gioco che sicuramente mette d’accordo: Death Stranding tratta temi d’attualità come mai era stato fatto prima d’ora nei videogiochi recenti.

Death Stranding è ambientato in un mondo post apocalittico, per lo più privo di mezzi moderni, e il protagonista, Sam Porter Bridges (interpretato da Norman Reedus) deve affrontare le insidie di questo nuovo mondo, consegnando a piedi carichi e materiali per riconnettere l’America.

E’ proprio su questo tema che Sony ha voluto creare l’iniziativa I Connectors, in collaborazione con l’UNCEM (Unione nazionale comuni, comunità ed enti montani), chiedendo ai giocatori di segnalare i borghi sperduti d’Italia.

L’iniziativa è stata un successo, raggiungendo quasi 2000 paesi segnalati tra Veneto, Lombardia, Piemonte, Toscana, Lazio, e Campania. Sono poi stati realizzati quattro video celebrativi, con il commento di Michele Poggi (meglio conosciuto come Sabaku No Maiku o “Mike of the Desert”) per i paesi di Pentedattilo, Calcata, La Valle del Vajont, e Carrega Ligure. L’ultimo di questi quattro, il 2 gennaio, ha ricevuto anche un servizio sul TG1 che approfondisce la situazione del paesino piemontese.

Il Death Stranding nei borghi dimenticati

I borghi esplorati da I Connectors sono qualcosa di incredibile per la realtà attuale, sia per il loro stato attuale, sia per i motivi dell’abbandono.

L’ultimo borgo trattato, Carrega Ligure, conta appena 87 abitanti. La maggior parte del paesino è senza internet, o ha serie difficoltà nella navigazione, compreso il comune. Addirittura in molte aree non è presente nemmeno la copertura per il cellulare.

Marco Guerrini, sindaco di Carrega Ligure, si è detto soddisfatto dall’esperienza con I Connectors, e vorrebbe proseguire nella collaborazione con Sony e UNCEM per nuove attività promozionali verso questo paesino in provincia di Alessandria.

Il sindaco Guerrini ritiene che una buona connessione a Internet permetterebbe un incremento demografico di Carrega Ligure, fornendo una possibilità a chi lavora da casa, o permettendo alle poche aziende di aprirsi al commercio online.

carrega ligure

Il Death Stranding in Italia – Un paese diviso e disconnesso

Death Stranding lancia un messaggio che sembrerebbe essere in controtendenza con il pensiero della società attuale: la tecnologia, la connessione, i mezzi moderni, sono un bene.

I risultati ottenuti con le possibilità che abbiamo al giorno d’oggi, dipendono sempre dall’uso che si fa dei mezzi a disposizione. Esattamente come nel videogioco, dove l’uomo scopre le Spiagge e l’Abisso, il collegamento con l’aldilà, e poi “inquina”, come gli umani del mondo reale hanno inquinato il pianeta, e causa il Death Stranding.

Sony e UNCEM si sono concentrati sui borghi sperduti d’Italia, ma alcune situazioni potrebbero essere estese all’intera Nazione.

Prendiamo, ad esempio, la copertura di rete dell’Italia. Restando nel campo dei videogiochi, al giorno d’oggi ci sono diversi giocatori italiani che si lamentano delle patch semplicemente a causa di una scarsa connessione per il download.

Negli ultimi anni sono stati avviati i lavori per la fibra ottica, ma diverse aree del paese non vengono raggiunte, e qui entra in gioco il problema della copertura Wi-Fi.

Verrebbe da porre qualche dubbio anche sull’interruzione del progetto SOCRATE nel 1998, considerando che alcuni cavidotti sono stati riutilizzati per l’attuale cablaggio della fibra ottica: questo progetto avrebbe potuto portare vantaggi per gli anni successivi, oltre che per l’epoca? L’interruzione, dunque, potrebbe essere stato un errore di lungimiranza?

death stranding

Un problema anche di mentalità. Per fare un esempio, al di là delle situazioni in cui si tratta di educazione e rispetto, può la testa abbassata su uno smartphone essere davvero visto sempre come un gesto incivile? Cosa cambia, ad esempio, tra leggere una notizia sul giornale o leggerla su uno smartphone?

Una mentalità che va oltre la tecnologia: attualmente siamo chiaramente un popolo diviso, egoista, avverso alle diversità e al cambiamento. Si potrebbe dire che abbiamo alcuni dei problemi che deve affrontare Sam Porter Bridges nel suo viaggio.

Questa situazione, in realtà, può essere estesa a tutto il mondo, al giorno d’oggi: governi dal grilletto facile, terrorismo, politiche rigide sull’esportazione, ecc.

Non servono le CA, il Death Stranding è già in atto.

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